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Pubblicato il secondo Rapporto mondiale OMS sulla salute di migranti e rifugiati: il contributo scientifico e finanziario dell'INMP

Pubblicato il secondo Rapporto mondiale OMS sulla salute di migranti e rifugiati: il contributo scientifico e finanziario dell'INMP

8 giugno 2026 - Il documento dell’Organizzazione mondiale della sanità, che presenta la prima valutazione globale dell'attuazione del WHO Global Action Plan 2019-2030, è il risultato di un’ampia collaborazione internazionale e vede il contributo scientifico e finanziario dell’INMP. 

È stato pubblicato recentemente il secondo Rapporto mondiale sulla salute di migranti e rifugiati, “World report on promoting the health of refugees and migrants: Monitoring progress on the WHO Global Action Plan”, realizzato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nell’ambito della Special Initiative on Health and Migration.

Il Rapporto rappresenta la prima valutazione globale dell’attuazione del WHO Global Action Plan on Promoting the Health of Refugees and Migrants 2019-2030 (GAP), il quadro strategico con cui l’OMS sostiene gli Stati membri nel rafforzamento delle politiche e dei servizi sanitari dedicati alle popolazioni migranti e rifugiate. L’analisi si basa sui risultati della prima WHO Global Survey on Health and Migration, alla quale hanno partecipato 93 Stati membri appartenenti a tutte le sei Regioni dell’OMS, e sui casi di studio raccolti attraverso la WHO Dashboard on Global Experiences in Promoting Refugee and Migrant Health.

Strutturato attorno alle sei priorità strategiche del GAP - interventi a breve e lungo termine, continuità dell’assistenza, integrazione delle politiche, attenzione ai determinanti sociali della salute e alla copertura sanitaria universale, sistemi informativi e comunicazione basata sulle evidenze - il Rapporto evidenzia i progressi compiuti e le sfide ancora aperte. Tra le principali raccomandazioni figurano il rafforzamento della leadership politica, investimenti sostenuti nel tempo, un migliore coordinamento tra i diversi attori coinvolti, lo sviluppo di piani nazionali di attuazione, il potenziamento dei sistemi di raccolta e monitoraggio dei dati e una più ampia partecipazione di rifugiati e migranti ai processi decisionali. Azioni considerate fondamentali per promuovere l’equità nella salute, rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari e contribuire alla sicurezza sanitaria globale.

Il documento è il risultato di un’ampia collaborazione internazionale e vede, come già avvenuto per il Rapporto sulla salute dei rifugiati e dei migranti nella Regione europea dell’OMS (2018) e per il primo Rapporto mondiale pubblicato nel 2022, il contributo scientifico e finanziario dell’INMP, nel suo ruolo di Centro Collaboratore OMS per l’evidenza scientifica e il capacity building sulla salute dei migranti. La realizzazione del Rapporto è stata sostenuta anche dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Nel documento viene inoltre valorizzata l’esperienza dell’INMP nell’ambito della formazione continua degli operatori sanitari e dei mediatori transculturali, sviluppata attraverso uno specifico core curriculum elaborato dall’Istituto in qualità di Centro Nazionale di Riferimento per la Mediazione Transculturale in ambito sanitario.

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