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Sanità Pubblica di Prossimità

La Sanità Pubblica di Prossimità (SPP) si configura come framework implementativo per gli interventi di presa in carico dei gruppi hard-to-reach. Rimanda al complesso delle relazioni tra istituzioni pubbliche, organizzazioni del privato sociale e comunità presenti su un dato territorio, volte a promuovere l’accesso alle risorse di prevenzione e di cura, mediante l’offerta attiva di prestazioni sanitarie, l’orientamento ai servizi, la creazione di percorsi di presa in carico e il coinvolgimento della popolazione in processi di empowerment.1 

Sul piano più strettamente operativo, si individuano nell’ambito della SPP tre grandi linee strategiche: l’outreach, la mediazione di sistema, il coinvolgimento attivo delle comunità.

L’outreach include interventi realizzati al di fuori dei luoghi tradizionalmente deputati alla cura e, in genere, nei luoghi di vita dei gruppi target. Gli interventi riconducibili a questa strategia prevedono:

  • l’offerta attiva di misure preventive (ad es. vaccinazioni) e di prestazioni sanitarie e sociali minime;
  • la realizzazione di attività di educazione alla salute;
  • l’orientamento ai servizi, anche con il supporto di materiali appositamente predisposti.

Le attività sono realizzate secondo modalità flessibili, in ragione delle condizioni di precarietà logistica in cui spesso si opera, anche attraverso l’impiego di cliniche mobili, e si avvalgono di équipe multidisciplinari composte da operatori del settore pubblico e/o del privato sociale. Si realizzano generalmente su scala locale e per brevi periodi di tempo.

La mediazione di sistema include tutte quelle attività finalizzate al riorientamento dei servizi sanitari in un’ottica di maggiore permeabilità e fruibilità. Tra queste attività si annoverano:

  • il potenziamento dei punti unici d’accesso sociosanitari (PUA);
  • l’introduzione della flessibilità negli orari di apertura;
  • l’impiego di mediatori/interpreti professionali presso i servizi;
  • l’impiego di case manager e facilitatori culturalmente orientati per il supporto negli adempimenti burocratici;
  • la valorizzazione del personale straniero in pianta organica, in accoglienza o nel percorso di presa in carico;
  • l’utilizzo di materiale informativo multilingue.

Infine, il coinvolgimento delle comunità include gli interventi basati sull’empowerment dei gruppi target, e sul ruolo delle persone come agenti di cambiamento e facilitazione nei processi legati alla tutela della salute.

 
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1 Cfr. Baglio G, Eugeni E, Geraci S. Salute Globale e Prossimità: un framework per le strategie di accesso all’assistenza sanitaria da parte dei gruppi hard-to-reach. Recenti Prog Med 2019; 110: 159-64.
 
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