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Progetto FAMI "Memoria, migrazioni ed accoglienza a Lampedusa"

TITOLO PROGETTO: Progetto FAMI "Memoria, migrazioni ed accoglienza a Lampedusa"

FONTE FINANZIAMENTO: FAMI

BENEFICIARI: popolazione migrante e donne migranti in gravidanza

Ente Capofila: Comune di Lampedusa e Linosa

Partner progettuali: INMP e ASP di Palermo per le attività del WP1 “servizi di prossimità e potenziare l’offerta di servizi sanitari specifici per i migranti”

DURATA PROGETTO: 1 agosto 2023 - 30 marzo 2024

RAZIONALE/ABSTRACT: L'elevato numero di persone migranti in arrivo a Lampedusa comporta un costante impegno organizzativo per il sistema sanitario locale.

Mentre l'assistenza sanitaria di medicina generale viene garantita direttamente presso il punto di crisi, le prestazioni specialistiche vengono erogate dal Poliambulatorio dell'isola. Questa organizzazione, soprattutto nei periodi caratterizzati da maggiori flussi migratori, può determinare un significativo incremento della domanda di assistenza specialistica, incidendo sia sulla presa in carico dei migranti sia sull'accesso ai servizi da parte della popolazione residente.

Per rispondere a tali esigenze, il progetto ha previsto il potenziamento dei servizi sanitari di prossimità e la sperimentazione di nuovi percorsi assistenziali dedicati ai bisogni di salute della popolazione migrante.

Nell'ambito del Programma Nazionale FAMI 2014-2020, l'INMP ha partecipato, in qualità di partner tecnico e operativo, al progetto “Memoria, migrazioni ed accoglienza a Lampedusa” (PROG-3928), promosso dal Comune di Lampedusa e Linosa in qualità di Beneficiario Capofila e realizzato insieme all'ASP di Palermo.

Il progetto aveva l'obiettivo di valorizzare Lampedusa come luogo di accoglienza umana e dignitosa, rafforzando i servizi destinati alla popolazione migrante e promuovendo modelli organizzativi capaci di migliorare l'integrazione tra il sistema sanitario territoriale e le attività di assistenza svolte presso il punto di crisi dell'isola.

Gli obiettivi

Servizi sanitari di prossimità per migliorare la tutela della salute della popolazione migrante e rafforzare l'assistenza territoriale

L'intervento si proponeva di:

  • rafforzare i servizi sanitari di prossimità destinati alla popolazione migrante;
  • migliorare l'organizzazione dei percorsi assistenziali tra punto di crisi e Poliambulatorio;
  • incrementare l'appropriatezza clinica delle prestazioni specialistiche;
  • sperimentare nuovi modelli di presa in carico sanitaria;
  • favorire una migliore integrazione tra gli operatori sanitari coinvolti nell'assistenza.

Le attività: il contributo dell'INMP

Nell'ambito del Work Package dedicato ai servizi sanitari di prossimità, l'INMP ha sviluppato due interventi innovativi.

Diagnosi rapida della tubercolosi attiva

L'Istituto ha progettato e implementato un percorso dedicato alla diagnosi rapida della tubercolosi attiva, finalizzato a individuare precocemente eventuali casi tra la popolazione migrante e ad assicurare una tempestiva presa in carico sanitaria.

Per la realizzazione dell'intervento, l'INMP ha:

  • acquisito e messo a disposizione del Poliambulatorio di Lampedusa la tecnologia GeneXpert per la diagnosi molecolare rapida della tubercolosi;
  • fornito i test diagnostici necessari all'avvio della sperimentazione;
  • reclutato personale sanitario dedicato (medico, infermiere e mediatore culturale);
  • elaborato una procedura diagnostica basata sulla valutazione epidemiologica e clinica dei soggetti maggiormente a rischio;
  • definito, in collaborazione con l'ASP di Palermo, il percorso di presa in carico e l'eventuale trasferimento dei pazienti verso strutture specialistiche.

L'intervento ha consentito di introdurre sull'isola un modello innovativo di sorveglianza e gestione della tubercolosi, ponendo le basi per il successivo consolidamento del servizio.

Triage ostetrico-ginecologico

L'INMP ha inoltre collaborato alla progettazione del percorso di Triage ostetrico-ginecologico destinato alle donne migranti in gravidanza o con specifici bisogni assistenziali.

Il modello organizzativo, successivamente gestito dal personale dell'ASP di Palermo, ha consentito di migliorare l'appropriatezza clinica delle valutazioni sanitarie e dei trasferimenti verso le strutture ospedaliere, contribuendo a rendere più efficiente la presa in carico delle donne durante le diverse fasi dell'assistenza.

Risultati

Sebbene il progetto FAMI si sia concluso, le attività sviluppate hanno rappresentato un'importante esperienza di sperimentazione organizzativa.

Le soluzioni adottate hanno infatti contribuito alla definizione di procedure e modelli assistenziali successivamente valorizzati nell'ambito degli interventi strutturali promossi dall'INMP sull'isola, in particolare per quanto riguarda i protocolli di presa in carico sanitaria della popolazione migrante e il rafforzamento della medicina di prossimità.

Il progetto costituisce quindi uno dei primi tasselli del più ampio percorso attraverso il quale l'INMP ha progressivamente consolidato la propria presenza a Lampedusa, contribuendo allo sviluppo di un modello integrato di sanità territoriale.