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Premio Internazionale per la Ricerca “Regina Elena” 2026: menzione speciale all’INMP

Premio per la Ricerca Regina Elena

13 aprile 2026 - Si è svolta venerdì 10 aprile la seconda edizione del Premio Internazionale per la Ricerca “Regina Elena” 2026, iniziativa promossa dall’Associazione Internazionale Regina Elena ODV (AIRH) in collaborazione con l’Associazione Giornalisti del Mediterraneo (AGM).

La cerimonia, ospitata nella prestigiosa Sala Mons. Di Liegro di Palazzo Valentini, ha riunito esponenti del mondo medico-scientifico, istituzionale e culturale, confermando il valore internazionale dell’iniziativa e il suo ruolo nella promozione di una medicina sempre più orientata non solo alla longevità, ma alla qualità della vita, al benessere globale e all’impegno sociale.

Tanti gli ospiti intervenuti, professionisti di vari ambiti, nell’ottica di creare un ponte tra comunità medico-scientifica e mondo delle Imprese, delle Istituzioni, della Scuola, dell’Informazione.

A rappresentare le due Commissioni che hanno lavorato a scouting e valutazioni dei candidati erano presenti: Iunia Valeria Saggese, dirigente Airh e ideatrice del Premio; Ilario Bortolan, presidente nazionale Airh; Dundar Kesapli, giornalista, fondatore e presidente AGM; Massimo Pulin, presidente Confimi Industria Sanità; Lorella Salce, responsabile Comunicazione IFO; Pietro Curatulo, specialista in medicina sportiva; Daniela Tranquilli, biologa-embriologa, impegnata nelle attività del Rotary International.

A vincere è stato il prof. Roberto Bellotti, ricercatore e rettore dell’Università Aldo Moro di Bari, premiato per gli studi in fisica medica e per le applicazioni di AI in sanità.

Il Comitato Organizzatore ha attribuito speciali riconoscimenti a Maria Stella Giorlandino, presidente dei centri diagnostici “Artemisia” e all’INMP - Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà per le attività di ricerca, assistenza e formazione in ambito sanitario. A rappresentare l’INMP c’era il Direttore Sanitario, Christian Napoli. «La ricerca scientifica rappresenta uno dei pilastri dell’identità dell’INMP: non è un’attività separata dall’assistenza, ma uno strumento vivo al servizio della salute pubblica», ha dichiarato il Prof. Napoli. «Attraverso la ricerca lavoriamo per comprendere e misurare le disuguaglianze in ambito sanitario e per produrre evidenze utili a orientare le politiche sanitarie. Allo stesso tempo ci consente di valutare l’impatto degli interventi sui modelli e sui percorsi assistenziali di presa in carico del paziente, con particolare attenzione alle persone che vivono in condizioni di povertà sanitaria».