L’impatto della pandemia da COVID-19 sulle ospedalizzazioni in salute mentale: pubblicato un articolo scientifico INMP
I dati pubblicati provengono dallo studio longitudinale multicentrico di popolazione CoMeH, realizzato da INMP ATS di Bergamo, ASL Roma 2, IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e Agenzia Regionale di Sanità della Toscana
31 luglio 2025 - Il progetto CoMeH, studio longitudinale multicentrico di popolazione condotto con l’obiettivo di valutare l’impatto della pandemia da COVID-19 sulla salute mentale, continua a fornire importanti indicazioni scientifiche. Un nuovo articolo è appena stato pubblicato, dal titolo “The impact of the COVID-19 pandemic on hospital admissions for psychiatric disorders: results from the multicentre study on the Italian population “COVID-19 and Mental Health” (CoMeH)”.
I ricercatori di INMP, ATS di Bergamo, ASL Roma 2, IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e Agenzia Regionale di Sanità della Toscana hanno valutato i ricoveri per diagnosi psichiatriche su un bacino di popolazione di oltre 5 milioni di cittadini residenti in Italia.
Come atteso, l’arrivo della pandemia - con il conseguente lockdown - ha comportato una drastica riduzione generalizzata dei ricoveri per diagnosi psichiatriche, con un recupero graduale negli anni successivi. Ciò tende a suggerire che l’impatto della pandemia, per quanto drammatico, sia stato solo temporaneo. Tuttavia, è rilevante che per molti quadri clinici non si sia tornati rapidamente alla situazione pre-pandemica, suggerendo una persistenza di problematiche anche sul più lungo periodo. Inoltre, lo studio mostra che l’impatto, per quanto generalizzato, non abbia colpito ugualmente in tutti i settori della popolazione. Ad esempio, gli immigrati hanno subito una diminuzione dei ricoveri molto più forte, mentre il rischio di ospedalizzazione è risultato più alto tra i giovani e nelle fasce di popolazione con maggiore deprivazione socioeconomica. In controtendenza, all’inizio della pandemia sono aumentati i trattamenti obbligatori e i ricoveri con diagnosi di Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD), entrambi rientrati nel range normale in fase post-pandemica. Al contrario, nel periodo post-pandemico si è assistito a un aumento maggiore delle aspettative dei ricoveri per disturbi alimentari, problematica su cui appare necessaria una particolare attenzione.
L’articolo è stato pubblicato sulla rivista internazionale BMC Psychiatry ed è scaricabile gratuitamente al seguente link: https://link.springer.com/article/10.1186/s12888-025-07076-9?utm_source=rct_congratemailt&utm_medium=email&utm_campaign=oa_20250701&utm_content=10.1186/s12888-025-07076-9
Lo studio CoMeH è stato promosso dall’Osservatorio epidemiologico nazionale per l'equità in salute (OENES) dell'INMP e ha l’obiettivo di valutare l’impatto della pandemia di COVID-19 sulla salute mentale e sull’accesso ai servizi sanitari psichiatrici (ambulatoriali, residenziali, semiresidenziali, pronto soccorso, ricoveri ospedalieri e consumo di farmaci), con particolare riferimento alle differenze per livello socioeconomico e per cittadinanza.
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Aragona M, Ventura M, Ciampichini R, Di Napoli A, Fano V, Leone S, Pacifici M, Rosini C, Silvestri C, Voller F, Zucchi A, Napoli C, Petrelli A. The impact of the COVID-19 pandemic on hospital admissions for psychiatric disorders: results from the multicentre study on the Italian population “COVID-19 and Mental Health” (CoMeH). BMC Psychiatry 25, 633 (2025). https://doi.org/10.1186/s12888-025-07076-9
Keywords: Mental health, Inpatients, Psychiatry, Emigrants and immigrants, Hospitalization, Socioeconomic factors, Salute mentale, Italia, Ospedalizzazione, Covid-19, Pandemia, Psichiatria, PTSD, Stranieri

