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Grazie al Camper attrezzato per la Medicina di Prossimità di INMP e ASL BI 600 cittadini coinvolti per un totale di circa 2.200 interventi nei primi due mesi di attività

5 dicembre 2025 - Medicina di prossimità Asl di Biella e INMP

5 dicembre 2025 - Il progetto nasce dalla collaborazione tra Regione Piemonte, ASL BI e INMP. Le attività del camper sono coordinate dagli Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC) e si sta rilevando un’occasione per far conoscere i nuovi servizi sanitari territoriali

Oggi, venerdì 5 dicembre, si è tenuta a Ponzone una visita istituzionale da parte di una delegazione dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà – INMP di Roma, presso la postazione del camper attrezzato per la medicina di prossimità, progetto partito il 1° ottobre, nato dalla collaborazione tra Regione Piemonte, ASL BI e INMP e coordinato dagli Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC).

Tra i rappresentanti istituzionali previsti, l’Onorevole Andrea Delmastro Delle Vedove, Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, il Dott. Davide Zappalà, Vice Presidente Commissione Sanità del Consiglio Regionale Piemonte e alcuni membri della Rappresentanza dei Sindaci, tra cui il Sindaco di Valdilana, Mario Carli, il Sindaco di Cossato, Enrico Moggio e il sindaco di Ponderano, Roberto Locca e in rappresentanza del Comune di Biella, su delega del sindaco, il consigliere, Francoise Fiorenzo.

Per l’INMP erano presenti il Direttore Generale, Dott. Cristiano Camponi, il Direttore Sanitario, Prof. Christian Napoli e la Project manager Dott.ssa Mariarosaria Aromatario. In rappresentanza dell’ASL BI, in particolare, hanno partecipato il Direttore Generale, Mario Sanò, il Direttore Sanitario, Alessandro Girardi, il Direttore Amministrativo, Paolo Garavana, Il Direttore Distrettuale Barbara Bragante, il Responsabile Struttura Semplice Distretto Cossato, Luigi De Mitri, Cinzia Rollino - Responsabile Assistenziale del Dipartimento Area Territoriale ASL BI.

Durante l’incontro è stato condiviso un aggiornamento sull’andamento del progetto pilota, il primo in Italia ad essere coordinato dagli Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC) e che nell’arco dei sei mesi previsti raggiungerà tutti i Comuni che fanno parte del territorio dell’ASL di Biella.

Il progetto ha fino ad oggi totalizzato 48 giornate: nel mese di ottobre, 15 sono stati i Comuni coinvolti in Valle Elvo e 13 nel mese di novembre in Valle Cervo. A dicembre sono previsti altre 13 tappe tra Callabiana, Camandona, Veglio, Mosso, Trivero (2 giornate), Villa del Bosco, Bioglio, Brusnengo, Masserano, Vallanzengo, valle San Nicolao, Curino e Vallemosso.

Al 4 di dicembre sono stati coinvolti 600 cittadini e sono stati circa 2.200 gli interventi.

Il progetto “Camper dedicato alla Medicina di Prossimità” si sta certamente rivelando un’opportunità preziosa per dare un servizio più capillare sul territorio, ma rappresenta anche un modo per far conoscere personalmente ai cittadini gli Infermieri di Famiglia e Comunità e le funzioni che stanno portando avanti nell’ambito del nuovo assetto dell’assistenza sanitaria territoriale. Attualmente presso l’ASL di Biella sono attivi 55 Infermieri qualificati come IfeC.

Tra i servizi offerti ai cittadini da parte dell’Infermiere IFeC presso il camper vi sono:

  • Rilevazione dei parametri vitali: pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno
  • Informazioni sui servizi dell’ASL di Biella e sulle modalità di accesso
  • Sensibilizzazione alla campagna di vaccinazione antinfluenzale
  • Promozione di corretti stili di vita
  • Prevenzione degli incidenti domestici
  • Screening per la prevenzione delle epatopatie attraverso elastografia epatica (attivo il venerdì)
  • Educazione sanitaria al paziente e al caregiver
  • Supporto all’autogestione della terapia farmacologica
  • Informazioni sul Fascicolo Sanitario Elettronico.

L’attività svolta dagli Infermieri di Famiglia e Comunità tramite il camper non costituisce però un’azione aggiuntiva e a sé stante rispetto all’offerta di servizi dell’ASL BI. Al contrario, è inserita all’interno della rete dei servizi territoriali dell’ASL di Biella, quali ad esempio le Cure Primarie, l’Assistenza Domiciliare, Centrali Operative Territoriali, promuovendo attività e funzioni che troveranno collocazione all’interno delle Case di Comunità, in corso di realizzazione e finanziate con i fondi del PNRR.

I cittadini che accedono al camper, a seconda dell’età, delle problematiche di salute riscontrate e del contesto di vita, ricevono informazioni e possono venire indirizzati ai diversi servizi territoriali. Inoltre, il percorso del cittadino tra i nodi di questa rete non si esaurisce con l’accesso al camper ma grazie alla sinergia tra gli infermieri della Centrale Operativa Territoriale e gli infermieri delle Cure Primarie potrà essere seguito con continuità; un esempio riguarda la gestione dei pazienti fragili che vengono invitati ad accedere al camper dagli infermieri della COT e che continueranno ad essere monitorati e assistiti a seconda dei bisogni di salute dagli stessi infermieri.

Uno degli aspetti che caratterizzano il progetto del Camper ma anche la nuova Medicina di Prossimità che caratterizzerà le Case di comunità è la sua capacità di gestire e affrontare la cronicità dando ai cittadini risposte trasversali che non siano legate alla specifica patologia da trattare, dando avvio ad una presa in carico che coinvolge diversi servizi e diverse professionalità.

L’attività del camper in Valle Elvo

Nel mese di ottobre il camper ha stanziato presso i 15 comuni della Valle Elvo: Donato, Graglia, Netro, Muzzano, Sordevolo, Pollone, Occhieppo Superiore, Occhieppo Inferiore, Camburzano, Sala Biellese, Mongrando, Torrazzo, Zimone, Magnano e Zubiena. Sono state registrate complessivamente 315 accessi ed erogate oltre 1.460 prestazioni, oltre a 76 elastografie epatiche su cittadini selezionati. Durante il mese di ottobre sono stati in modo particolare individuati 9 cittadini che sono stati indirizzati e presi in carico dai servizi territoriali dell’ASL BI.

L’attività in Valle Cervo

Nel mese di novembre il progetto ha interessato i 13 comuni della Valle Cervo: Piedicavallo, Tavigliano, Rosazza, Campiglia Cervo, Andorno, Sagliano, Miagliano, Pettinengo, Zumaglia, Pralungo, Ternengo, Tollegno e Ronco Biellese. I cittadini che hanno usufruito del servizio sono stati complessivamente 228, per un totale di quasi 700 prestazioni effettuate dagli IFec. Inoltre, sono state eseguite 62 elastografie epatiche. Sono infine stati intercettati, indirizzati e presi in carico dai servizi territoriali 16 cittadini

Le tappe di dicembre: i comuni della Valdilana

Durante il mese di dicembre, il Camper Attrezzato farà tappa presso 13 Comuni in Valdilana. La prima tappa è stata Callabiana, lunedì 1 dicembre e l’attività proseguirà fino al 19 dicembre, prima di una breve pausa per le festività natalizie. L’attività riprenderà il a gennaio 2026 nell’area del Cossatese che sarà la metà del camper in quel mese.

“Grazie alla collaborazione con l’INMP, l’ASL di Biella sta facendo un ulteriore passo avanti nel percorso di integrazione tra Ospedale e Territorio, in modo particolare in riferimento ai nuovi servizi previsti nell’ambito dell’Assistenza Distrettuale, che per il secondo anno è stata valutata dall’Agenzia del Ministero della Salute, AGENAS, la migliore del Piemonte per risultati raggiunti. – ha così dichiarato il Direttore Generale ASL BI, Mario Sanò Anche la letteratura internazionale conferma che portare i servizi primari vicino ai cittadini, promuovendo la prevenzione e la diffusione di corretti stili di vita deve essere una priorità della Sanità Pubblica. Ringrazio personalmente l’on.le Andrea Delmastro e il Dott. Camponi per aver reso possibile lo sviluppo di questo progetto nel territorio biellese. Un sentito ringraziamento va anche al personale del Distretto per la professionalità e l’entusiasmo con cui lo stanno portando avanti e ai Sindaci dei Comuni, che lo stanno supportando con grande disponibilità”

“Grazie alla collaborazione con la ASL BI e la Regione Piemonte, con l'indirizzo del Ministero della Salute, - ha affermato Cristiano Camponi, Direttore Generale dell’INMP - abbiamo potuto portare avanti questo progetto che con un motorhome sanitario porta gli infermieri di famiglia e comunità nelle aree dove più difficile è l'accesso ai servizi, dimostrando che modelli di intervento innovativi e sostenibili possono realmente raggiungere le persone più esposte a vulnerabilità. Limpegno dell'INMP è proprio quello di definire ed esportare buone pratiche di medicina d'iniziativa replicabili nei territori, per garantire equità e accesso alla salute su scala nazionale.