A Bolzano le Olimpiadi di Primo Soccorso 2026: l’INMP al fianco della Croce Rossa
1 giugno 2026 - Si sono svolte tra le strade del centro di Bolzano le finali delle Olimpiadi di Primo Soccorso della Croce Rossa Italiana, un’iniziativa che da quattro anni coinvolge centinaia di studenti con l’obiettivo di diffondere la cultura del soccorso e promuovere la conoscenza delle manovre salvavita. L’evento si è svolto con il patrocinio del Ministero della Salute, del Ministero per lo Sport e i Giovani, della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige e del Comune di Bolzano, e in collaborazione con l’INMP – Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà.
A contendersi il titolo nell’edizione 2026, al termine di un percorso formativo che ha coinvolto 264 scuole da nord a sud del Paese, sono state 21 squadre finaliste in rappresentanza delle diverse Regioni e Province Autonome. Ad aggiudicarsi la vittoria è stata la Lombardia, seguita dall’Umbria e dalla Sicilia. Alla Campania è andato il premio “Fanta Olimpiadi”, mentre la Sicilia ha ottenuto anche altri due importanti riconoscimenti: il premio SEP per il miglior intervento psicosociale e il premio BLS, assegnato dai valutatori dell’INMP.
Il progetto “Olimpiadi di Primo Soccorso” nasce per diffondere la cultura dell’aiuto e della solidarietà tra i più giovani. Attraverso un percorso che prende avvio nelle scuole, la Croce Rossa Italiana accompagna gli studenti del quarto anno della scuola secondaria di secondo grado nell’apprendimento delle principali tecniche di primo soccorso, integrando formazione teorica ed esercitazioni pratiche grazie alla collaborazione con centinaia di istituti scolastici presenti su tutto il territorio nazionale.
Le finali rappresentano il momento culminante del progetto. Oltre 100 studenti provenienti da tutta Italia si sono confrontati in scenari realistici di emergenza, mettendo in pratica le competenze acquisite durante il percorso formativo. Formare i ragazzi a intervenire correttamente in situazioni di difficoltà significa contribuire alla crescita di cittadini consapevoli, responsabili e solidali. La scelta di ambientare le prove nei luoghi della vita quotidiana ha inoltre consentito di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del primo soccorso e della prevenzione, trasformando la competizione in un’occasione di partecipazione e di educazione collettiva.
La presenza dell’INMP sottolinea ancora una volta l’impegno dell’Istituto nella diffusione della cultura del primo soccorso e della prevenzione cardiovascolare tra la popolazione generale, a partire dalle nuove generazioni. Un impegno che ha portato allo sviluppo di un programma nazionale di formazione in primo soccorso e BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation), che ha avuto il suo fulcro nella co-progettazione “Salvare è Vivere – Promozione della salute e prevenzione attraverso interventi di formazione in ambito di primo soccorso e BLSD”, realizzata insieme alla Croce Rossa Italiana e a IRComunità. Un percorso che proseguirà anche in futuro con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in una concreta opportunità di prevenzione e in un’esperienza condivisa di responsabilità civica.

