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Sanità: arriva mediatore culturale in Prefettura, 24 mila immigrati assistiti in 1 anno - Su AdnKronos Salute il Progetto FEI dell'INMP

Intervista alla Dr.ssa Concetta Mirisola, Commissario Straordinario dell'INMP

Sanità: arriva mediatore culturale in Prefettura, 24 mila immigrati assistiti in 1 anno - Su AdnKronos Salute il Progetto FEI dell'INMP

Roma, 24 giu. (Adnkronos Salute) - Circa 24 mila immigrati provenienti da tutte le zone del mondo, soprattutto Nord Africa, Europa dell'Est, Cina: questo il numero dei migranti assistiti dai 28 mediatori culturali esperti in ambito socio sanitario - selezionati e formati dall'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti (Inmp) - che per un anno hanno affiancato gli operatori di 14 Prefetture nei servizi di accoglienza degli stranieri. Il progetto - voluto dal ministero della Salute - ha coinvolto 14 Sportelli Unici per l'Immigrazione. L'obiettivo dell'iniziativa era ed è quello di favorire l'accesso ai servizi socio sanitari per i migranti nel momento della richiesta del permesso di soggiorno e della convocazione in Prefettura. I 14 Sportelli Unici per l'Immigrazione coinvolti nell'iniziativa - che è partita il 16 luglio del 2010 e terminerà il 30 giugno - sono quelli delle Prefetture di: Trapani, Caserta, Lecce, Catanzaro, Napoli, Latina, Roma, Perugia, Prato, Padova, Milano, Brescia, Torino, Trento.
Per fare un bilancio dell'iniziativa, è stato chiesto ai mediatori (79,2% donne) di rispondere ad un breve questionario per conoscere la loro opinione e la loro valutazione sull'impatto del progetto. Analizzando i dati - presentati oggi a Roma nel corso di una conferenza stampa all'Inmp - quello che balza agli occhi è la piena soddisfazione per il lavoro svolto. In particolare, il 95,8% dei mediatori ha sottolineato l'importanza di "sentirsi utili agli altri". Nel complesso, il 58,3% dei mediatori culturali ritiene di aver soddisfatto le aspettative degli utenti.
Scorrendo i risultati dell'indagine, emerge che il 95,8% degli operatori ha affermato che il diritto all'iscrizione al Servizio sanitario nazionale è stato tra le informazioni più utili che hanno fornito agli utenti. Dare informazioni sulla salute materno-infantile è stato "molto importante" per il 79,2% dei mediatori.
"Nel complesso - ha spiegato Concetta Mirisola, commissario dell'Istituto nazionale per la promozione e la salute delle popolazioni migranti - i risultati del progetto possono definirsi molto positivi. In particolare, si evidenzia la necessità della figura del mediatore in un contesto istituzionale come facilitatore della comunicazione e quindi figura ponte tra migranti e istituzioni del Paese ospitante e, inoltre, come professionista competente nel fornire informazioni e orientamento sui servizi territoriali".
Per la Mirisola, dall'indagine risulta inoltre evidente che il lavoro del mediatore, "oltre ad essere cruciale per lo straniero, può essere risolutivo anche per gli operatori delle amministrazioni, in un'ottica di reciproca collaborazione e al fine di promuovere ed agevolare l'accesso ai servizi".