Diminuisci la dimensione del carattere Aumenta la dimensione del carattere    Ripristina la dimensione del carattere

Migranti e salute. Un Convegno per l'integrazione e la cooperazione sanitaria nel Mediterraneo - Interventi e fotogallery

Migranti e salute. Un Convegno per l'integrazione e la cooperazione sanitaria nel Mediterraneo

Venerdì 20 maggio, ore 11.30, presso la sede della FNOMCeO, Piazza Cola di Rienzo 80/a, Roma, si è tenuta la Conferenza stampa nazionale di presentazione del Convegno - Salute e Migranti. Un approccio all’integrazione e alla cooperazione sanitaria nel Mediterraneo - che si svolgerà a Giardini Naxos, Hotel Ramada, venerdì17 e sabato 18 giugno.
Un appuntamento importante per affrontare il fenomeno migratorio in atto tra le due sponde del Mediterraneo, e per rispondere adeguatamente alla domanda di salute dei migranti in arrivo a Lampedusa.
Si sono riuniti allo stesso tavolo esperti e rappresentanti istituzionali, con lo scopo di illustrare ai giornalisti il processo di collaborazione a fronte dell’emergenza degli sbarchi e per stabilire necessariamente un ponte tra le istituzioni sanitarie dei paesi dell'area mediterranea in un'azione assistenziale comune e condivisa. Interesse non solo per i migranti ma per tutti gli abitanti della regione.
Il Mediterraneo è un’autostrada di congiunzione e non una separazione. Questo lo spirito con cui tutti i relatori hanno fornito un contributo e hanno risposto “alla sensibilità dimostrata dal dottor Giacomo Caudo, Presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Messina, nell’organizzare il Convegno di giugno”. Così Amedeo Bianco, Presidente della FNOMCeO nazionale, apre la conferenza stampa, sottolineando l’impegno per un’azione comune rivolta al problema salute con l’intenzione di unire culture e metodi di lavoro diversi. “Affrontare il problema salute degli immigrati prima, e migranti poi. Siano questi visibili o invisibili, sono comunque uniti con la popolazione residente italiana nelle problematiche della salute pubblica. L’interesse del Convegno sarà delineare strategie sociosanitarie onde evitare la dispersione e privazione di benessere alle fasce più fragili”.
“Il fenomeno migratorio è oramai tangibile a tutti, e condiziona la vita di ognuno. L’alto tasso di crescita dei lavoratori egiziani, passati in poco tempo da 80 mila a 200 mila, spiega molto di più di tante parole.” Il dottor Taha Mattar, Addetto culturale dell'Ambasciata della Repubblica dell'Egitto, punta sul valore acquisito dalla crescita economica nel continente europeo e in Italia grazie alla presenza straniera, e su quanto risulti determinante la partecipazione di sei tra i maggiori esperti universitari dell’Egitto al Convegno di Taormina. Sarà un’occasione, inoltre, per capire e intervenire a livello internazionale sulle diverse incidenze patologiche che interessano le due sponde del Mediterraneo.
“Un Convegno in Sicilia che respira la cultura secolare d’integrazione di quella terra” - puntualizza Giacomo Caudo, Presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Messina. “Un confronto propositivo che non può renderci non ottimisti sul risultato, partendo dal principio che la popolazione straniera in arrivo è generalmente sana ma trova nel nostro Paese, e in altri del continente, stati di malattia dovuti alle pessime condizioni ambientali nelle quali si trovano a vivere”.

La Dott.ssa Concetta Mirisola, Commissario Straordinario dell'INMP

“Lampedusa è un avamposto. È il laboratorio dell’intervento sociosanitario ad hoc rivolto a tutte le persone che sbarcano sull’isola e che rappresentano simbolicamente la punta dell’iceberg di tutto il fenomeno migratorio che coinvolge l’intero continente e ne caratterizza il momento storico”. La dottoressa Concetta Mirisola, Commissario Straordinario dell’INMP, ha descritto l’umanità e la professionalità espresse dallo staff dell’INMP, 24 ore al giorno, nel lavoro di assistenza alle persone che arrivano sfinite sui moli dell’isola e che comprendono anche bambini di pochi mesi e donne, molte delle quali in gravidanza avanzata. Quanto amore muove le mani che delicatamente forniscono al momento atteso dell’arrivo, dopo un lungo e drammatico viaggio, il sorriso di non sentirsi più soli e abbandonati.
“Con il dottor Massimo Russo, Assessore della Salute della Regione Sicilia, è nata una collaborazione valida e efficace, sostenuta da una rete di collaborazione tra le ASL, Ospedali pubblici e gli operatori INMP sul molo, che ha saputo governare fino ad oggi lo stato di disagio e sofferenza delle migliaia di persone giunte, senza che nessuna di queste precipitasse nell’indifferenza e nell’imperizia”.
La dott.ssa Mirisola ha ricordato come l' INMP abbia prestato la propria opera in occasione di 45 sbarchi nel corso dei quali sono stati assistiti 9303 immigrati. "Si è trattato - ha spiegato il Commissario Starordinario - di 8179 uomini, 857 donne, 33 minori non accompagnati, 134 minori accompagnati. La maggior parte - ha tenuto a sottolineare - in buona salute se consideriamo che queste persone affrontano giorni di cammino a piedi prima di intraprendere il viaggio in mare".
Le patologie più frequentemente riscontrate nel corso dell' assistenza sono state disidratazione, ipotermia, infiammazioni delle prime vie respiratorie e dell'apparato genitale, fratture e traumi da sbarco agli arti inferiori.

Migranti e salute. Un Convegno per l'integrazione e la cooperazione sanitaria nel Mediterraneo

“La Sicilia è un paese confinante, usiamo dire nel Medio Oriente; e la FNOMCeO insieme all’Associazione Medici Stranieri in Italia, sono un esempio d’integrazione e collaborazione professionale e metodologica”. Il dottor Foad Aodi, Presidente e fondatore dell’AMSI, desidera sottolineare quanto nel panorama nazionale i medici stranieri rappresentino una realtà attiva e operativa straordinariamente funzionale per il benessere di tutti, e come questa realtà possa essere strategica nel processo formativo della classe medica nazionale e determinante nell’intervento sanitario verso le fasce della popolazione clandestina.
“Ho molto apprezzato il lavoro svolto con grande professionalità sul molo di Lampedusa da parte degli operatoti dell’INMP”. Evidenzia, a fine conferenza, il dottor Sherif Fouad, dell’Ufficio relazioni internazionali della Rappresentanza della Lega Araba in Italia. “Un lavoro che indica quanto sia importante operare in sintonia con tutti i Paesi interessati, per rafforzare il sentimento di fratellanza nel dialogo. Il ruolo dei medici è fondamentale in tutto questo processo di concordia, e per questo la Lega Araba è onorata di partecipare al Convegno di giugno con rappresentanti di altissimo livello, onde arricchire il dialogo già in atto e fitto tra l’Italia e il mondo arabo. Sarà importante per la Lega affrontare il problema della fuga verso il nord dei medici africani. Una fuga per un futuro diverso, ma che è causa di conseguenze serie nel sud del mondo”.

GUARDA LA FOTOGALLERY DELLA CONFERENZA STAMPA