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CoViD-19: cose da sapere

Sintesi delle informazioni, raccomandazioni, regole di comportamento, obblighi e divieti di interesse della popolazione per il contenimento della diffusione del CoViD-19

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In questa sezione l’INMP ha raccolto e sintetizzato le disposizioni nazionali1 per il contrasto della diffusione del CoViD-19, indirizzate a tutte le persone presenti in Italia.

Attenzione: alcune misure e date di apertura e chiusura di alcune attività possono variare da regione a regione in base all’andamento dei contagi.

Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2020

Regole valide in tutta Italia dal 15 giugno 2020 fino al 14 luglio (salvo diverso termine specificato con riferimento alle singole disposizioni):

  1. Spostamenti
  2. Divieto di assembramenti
  3. Accesso ai parchi, attività ludica dei bambini, attività sportiva
  4. Informazioni e regole di comportamento igieniche
  5. Informazioni e regole di comportamento in caso di sintomi o di dubbi sul tuo stato di salute
  6. Luoghi di culto e funzioni religiose
  7. Attività culturali e altre attività sociali che comportano l’aggregazione tra persone
  8. Servizi educativi, scuola e formazione
  9. Commercio al dettaglio
  10. Servizi, attività agricole, attività professionali
  11. Ristoranti, bar e somministrazione di alimenti e bevande
  12. Attività ricettive e stabilimenti balneari
  13. Attività produttive industriali e altre attività commerciali
  14. Come comportarsi nelle strutture sanitarie e a residenze socio-sanitarie
  15. Disposizioni in materia di ingresso in Italia

1. Spostamenti

a) Spostamenti sul territorio nazionale

Dal 3 giugno, è cessata ogni limitazione agli spostamenti sul territorio nazionale e puoi muoverti liberamente all’interno di una stessa regione e tra una regione e l’altra.

b) Spostamenti verso l’estero

Dal 3 giugno (salvo limitazioni speciali), puoi spostarti liberamente:

  • negli stati dell'Unione Europea;
  • negli stati parte dell'accordo di Schengen;
  • nel Regno Unito e nell’Irlanda del nord;
  • in Andorra e nel Principato di Monaco;
  • nella Repubblica di San Marino e nella Città' del Vaticano.

Fino al 30 giugno, se devi spostarti in uno stato diverso da quelli nell’elenco, puoi farlo soltanto per comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza o motivi di salute.

c) Divieto di spostamento in caso di sintomi

Se hai sintomi come tosse o difficoltà respiratoria e febbre sopra i 37,5°C devi restare a casa, limitare al massimo i contatti con altre persone e chiamare il medico curante o il numero verde regionale (vedi sotto, punto 5)

d) Divieto di spostamento in “quarantena”

Se sei sottoposto alla misura della “quarantena” (permanenza domiciliare fiduciaria) o sei risultato positivo al virus, hai il divieto assoluto di muoverti da casa.

2. Divieto di assembramenti

È vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che siano osservate la distanza tra le persone e le altre regole di sicurezza, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore.

3. Accesso ai parchi, attività ludica dei bambini, attività sportiva

a) Accesso ai parchi

Puoi accedere ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici mantenendo la distanza dalle altre persone di almeno un metro.

b) Attività ludica e ricreativa dei minori

Per l’accesso a parchi, ville e giardini pubblici di bambini e ragazzi, ricorda le seguenti regole:

  • i bambini al di sotto dei 14 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da un adulto che li sorvegli;
  • dai 14 anni, i ragazzi possono accedere senza accompagnatore;
  • sono vietati gli assembramenti e deve essere sempre rispettata la distanza di un metro dalle altre persone (salvo che tra il minore e il suo accompagnatore);
  • i minori e gli accompagnatori devono indossare la mascherina. Possono restare senza mascherina solo i bambini sotto i 3 anni.

I bambini sopra i 3 anni e i ragazzi possono accedere a luoghi organizzati destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta (ad esempio: centri estivi). L’accesso sarà possibile solo con l'ausilio di operatori cui affidare i minori in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza2.

c) Attività sportiva

Puoi svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche nelle aree attrezzate e i parchi pubblici aperti. Se fai sport, devi rispettare una distanza dalle altre persone di almeno due metri; per ogni altra attività vale la distanza di un metro (salvo che per l’accompagnatore di persona minore o non autosufficiente).

Puoi accedere anche a palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dove dovranno sempre essere rispettate le distanze di sicurezza dalle altre persone e altre regole stabilite in appositi protocolli di sicurezza. 

Dal 12 giugno, gli eventi e le competizioni sportive - riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato  olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle  rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali - possono riprendere, ma soltanto a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva. Anche le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei medesimi protocolli di sicurezza.

Dal 25 giugno è di nuovo consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto, a condizione che le Regioni abbiano preventivamente accertato che queste attività siano compatibili con l’andamento dei contagi e sempre nel rispetto delle linee guida adottate dalle federazioni sportive. Alle stesse condizioni sono consentite le attività nei comprensori sciistici.

4. Informazioni e regole di comportamento igieniche

Tutti devono osservare le seguenti misure di prevenzione igienico-sanitaria:

  • lavati spesso le mani o usa le soluzioni idroalcoliche che troverai a disposizione nei luoghi aperti al pubblico;
  • evita di stare vicino a persone che hanno infezioni respiratorie acute;
  • evita abbracci e strette di mano;
  • stai sempre ad almeno un metro di distanza da tutte le altre persone;
  • starnutisci e tossisci in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie
  • evita l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva;
  • non toccare occhi, naso e bocca con le mani;
  • copri bocca e naso se starnutisci o tossisci;
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • usa la mascherina o proteggi comunque le vie respiratorie in tutti i contatti sociali.

La mascherina deve essere indossata da tutti, compresi i bambini al di sopra dei sei anni, in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, e in tutti i casi in cui non è possibile mantenere sempre la distanza di almeno un metro. La mascherina può essere monouso o lavabile, anche creata in casa.

Le persone anziane e le persone affette da patologie croniche o con multimorbilità o immunodepresse devono evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità.

#Restiamoadistanza: 10 comportamenti da seguire. Scarica il decalogo in formato pdf

5. Informazioni e regole di comportamento in caso di sintomi o di dubbi sul tuo stato di salute 

  • se avverti dei sintomi come febbre (oltre 37,5°), tosse o difficoltà respiratorie rimani in casa, limita al massimo il contatto con altre persone, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama subito al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica oppure il numero verde regionale (VEDI SOTTO);
  • comportati allo stesso modo se pensi di essere stato in contatto stretto con un malato di  CoViD-19;
  • chiama i numeri di emergenza 112/118 soltanto se i sintomi che avverti non sono lievi e pensi di aver bisogno di soccorso;
  • per avere altre informazioni o chiarimenti è a disposizione il numero verde nazionale 1500, al quale è possibile parlare anche con operatori che parlano la lingua cinese.

Numeri regionali dedicati per il contenimento e la gestione del contagio del CoViD-19 in Italia:

  • Basilicata: 800 99 66 88  
  • Calabria: 800 76 76 76
  • Campania: 800 90 96 99
  • Emilia-Romagna: 800 033 033 (nel Comune di Piacenza per informazioni contattare il numero 0523 303600)
  • Friuli Venezia Giulia: 800 500 300  
  • Lazio: 800 11 88 00
  • Liguria: 800 938 883 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle16 e il sabato dalle ore 9 alle 12) oppure 112
  • Lombardia: 800 89 45 45
  • Marche: 800 93 66 77
  • Piemonte: 800 19 20 20 (attivo 24 ore su 24) oppure 800 333 444 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20)
  • Provincia autonoma di Trento: 800 867 388  
  • Provincia autonoma di Bolzano: 800 751 751  
  • Puglia: 800 713 931
  • Sardegna: 800 311 377 (per informazioni sanitarie) oppure 800 894 530 (protezione civile)
  • Sicilia: 800 45 87 87
  • Toscana: 800 55 60 60
  • Umbria: 800 63 63 63
  • Val d’Aosta: 800 122 121
  • Veneto: 800 462 340  
  • Regione Abruzzo:
    • ASL n. 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila 800 169 326   
    • ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146   
    • ASL n. 3 Pescara: 800 556 600 
    • ASL n. 4 Teramo: 800 090 147
  • Regione Molise: per informazioni o segnalazioni sono attivi i numeri: 0874 313000 e 0874 409000

Numero di pubblica utilità del Minitero della Salute (disponibile anche in lingua cinese): 1500
Contattare i numeri di emergenza 112 oppure 118 soltanto se strettamente necessario. 

6. Luoghi di culto e funzioni religiose

Puoi recarti nei luoghi di culto, sempre evitando assembramenti e rispettando la distanza dalle altre persone di almeno un metro. Le funzioni religiose sono permesse e avvengono nel rispetto di appositi protocolli3.

7. Attività culturali e altre attività sociali che comportano l’aggregazione tra persone

a) Spettacoli dal vivo e cinema

Possono riprendere gli spettacoli in teatri, sale da concerto e cinema al chiuso o all’aperto, nel rispetto delle seguenti regole::

  • i posti a sedere saranno preassegnati e distanziati;
  • deve essere sempre rispettata la distanza di almeno un metro sia per il personale, sia  per gli spettatori;
  • deve essere rispettato il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 persone per spettacoli per le sale chiuse;
  • devono sempre essere utilizzate le mascherine.

Alla luce dell’andamento dei contagi, le regioni possono stabilire date di riapertura e quantità di spettatori diverse.

b) Le seguenti attività possono riprendere a condizione che le Regioni abbiano preventivamente accertato che la riapertura sia compatibile con l’andamento dei contagi e sempre nel rispetto degli appositi protocolli di sicurezza:

  • centri benessere e centri termali (dove resta invece sempre consentita, fermo il rispetto dei protocolli di sicurezza, l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza);
  • centri culturali e centri sociali;
  • sale da gioco, sale scommesse, sale bingo.

c) Restano sospesi fino al 14 luglio:

  • le fiere, i congressi e i convegni;
  • le attività delle sale da ballo, discoteche e  simili, all'aperto o al chiuso.

Sono sospesi anche i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario o incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità.

d) Musei e altri luoghi di cultura

Sono aperti al pubblico i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, dove gli ingressi devono essere limitati, devono essere evitati assembramenti di persone e rispettata la distanza di almeno un metro tra le persone.

8. Servizi educativi, scuola e formazione

  • È sospesa la frequenza in tutte le scuole (nidi, infanzia, scuole di ogni ordine e grado), università, formazione professionale, master, corsi per le professioni sanitarie, altre attività formative (tranne i corsi di formazione in medicina generale);
  • è vietata qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa;
  • gli esami di stato si tengono secondo le regole specificamente previste;
  • le scuole e le Università attivano la didattica a distanza, con specifica attenzione alle esigenze degli studenti con disabilità;
  • nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione possono essere svolti esami, tirocini, attività di ricerca, di laboratorio ed esercitazioni, ed è consentito l’utilizzo delle biblioteche, sempre nel rispetto delle regole di prevenzione e protezione;
  • sono sospesi viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate nelle scuole di ogni ordine e grado.
  • sono esclusi dalla sospensione (nel rispetto degli appositi protocolli di sicurezza):
    • i corsi di formazione specifica in medicina generale. I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza;
    • le attività didattico-formative degli Istituti di formazione dei Ministeri dell'interno della difesa, dell'economia e delle finanze e della giustizia;
    • i corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche per il rilascio delle patenti di guida.

9. Commercio al dettaglio

Sono aperte le attività commerciali al  dettaglio secondo le seguenti regole:

  • rispetto della distanza di almeno un metro tra le persone;
  • ingressi dilazionati;
  • Non si può stare nei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni

10. Servizi, attività agricole, attività professionali

Le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite secondo le disposizioni adottate dalle regioni, in base all’andamento dei contagi e nel rispetto di appositi protocolli di sicurezza conformi alle linee guida nazionali (e ai criteri generali previsti a questo link).
Restano consentite le attività che già potevano svolgersi ai sensi del DPCM 26 aprile 2020 (lavanderie, tintorie, pompe funebri e attività connesse).
Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
Resta consentito lo svolgimento delle attività professionali, alle quali si raccomanda che:

  • sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

11. Ristoranti, bar e somministrazione di alimenti e bevande

Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e simili sono aperti secondo le disposizioni di sicurezza adottate dalle regioni, anche in base all’andamento dei contagi.
Sono sempre comunque attive:

  • le mense e catering continuativo;
  • la consegna a domicilio;
  • la ristorazione con asporto, anche negli autogrill.
  • le attività di somministrazione di cibo e bevande negli ospedali e negli aeroporti.

In ogni caso, è necessario rispettare la distanza tra le persone di almeno un metro.

12. Attività ricettive e stabilimenti balneari

Le strutture ricettive (hotel, bed and breakfast, affittacamere, ecc.) e degli stabilimenti balneari sono aperti, sempre nel rispetto delle regole e della distanza tra le persone di almeno un metro, secondo le disposizioni adottate dalle regioni, in base all’andamento dei contagi.

13. Attività produttive industriali e altre attività commerciali

Le attività produttive industriali e le attività commerciali si svolgono nel rispetto di appositi protocolli di sicurezza4.

14. Come comportarsi nelle strutture sanitarie e a residenze socio-sanitarie

  • Se accompagni una persona in pronto soccorso, non puoi trattenerti nelle sale d’attesa, a meno che il personale sanitario non ti dia diverse indicazioni;
  • se vuoi far visita a una persona ospitata presso una struttura per la lungodegenza, una residenza sanitaria assistita (RSA), un hospice, una struttura riabilitativa o una residenza per anziani o persone non autosufficienti, devi sapere che le visite possono essere limitate solo a casi particolari e che ti saranno richiesti particolari accorgimenti (es. mascherine, distanza di sicurezza, limitazione di accesso ad alcune aree della struttura);
  • i colloqui con le persone detenute si svolgono in modalità telefonica o video, con durata anche superiore a quella attualmente prevista. I colloqui personali, a condizione che sia garantita una distanza di due metri, sono autorizzati solo in casi eccezionali. I permessi e la semilibertà sono limitati per evitare l’uscita e il rientro dalle carceri. Sarà valutata la possibilità di detenzione domiciliare.


Fino al 14 luglio, le seguenti regole valgono solo per le persone che provengono da un paese diverso da quelli elencati al punto 1-b, o che vi sono state nei 14 giorni prima dell’ingresso in Italia.

Esse, inoltre, non si applicano:

  • ai cittadini e ai residenti nell'Unione Europea, negli Stati parte dell'accordo di Schengen, in  Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano e nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda  del nord che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro;
  • i lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora.

Sono esclusi dall’applicazione anche altri casi specificamente previsti5.

a) Soggiorni di lunga durata (superiori alle 120 ore di permanenza sul territorio nazionale)

Se entri in Italia, anche con mezzo privato, devi comunicarlo immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente. Sarai sottoposto a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario per quattordici giorni.
Se compaiono sintomi COVID-19, devi:

  • contattare subito l’autorità sanitaria;
  • indossare la mascherina;
  • rimanere nella tua stanza da solo, con la porta chiusa, aprendo spesso le finestre.

Se entri in Italia con mezzi di linea devi consegnare, al momento dell'imbarco, un’autocertificazione con:

  • motivo del viaggio (comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza o motivi di salute);
  • indirizzo completo della dimora in Italia, dove dovrai svolgere il periodo di sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario, e il mezzo di trasporto che userai per raggiungerlo;
  • recapito telefonico anche mobile al quale ricevere le comunicazioni durante la permanenza in Italia.

Se dal luogo di arrivo non puoi raggiungere l’indirizzo indicato alla partenza, la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario avverranno in un luogo individuato dalle autorità competenti, con spese a tuo carico. Se non hai sintomi, potrai poi spostarti, dopo averlo comunicato alla ASL, in un’altra abitazione, ricominciando il periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.

b) Soggiorni di breve durata (fino a 120 ore di permanenza sul territorio nazionale)

Puoi effettuare soggiorni di breve durata in Italia (per un periodo non superiore a 120 ore) solo per comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. In questi casi, devi consegnare alla partenza un’autocertificazione che riporti:

  • motivi del viaggio e durata della permanenza in Italia;
  • indirizzo completo della dimora in Italia e il mezzo privato che utilizzerai per raggiungerla;
  • recapito telefonico anche mobile al quale ricevere le comunicazioni durante la permanenza in Italia.

Questa autocertificazione devi consegnarla al momento dell’imbarco se viaggi con mezzi di linea o alla ASL competente se viaggi con mezzo privato. Ricorda che sei obbligato a:

  • lasciare subito il territorio italiano allo scadere del periodo di permanenza indicato oppure a comunicarlo alla ASL e iniziare il periodo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario;
  • se hai sintomi COVID-19, chiamare subito il Dipartimento di prevenzione della ASL e sottoporti ad isolamento.

In ogni caso, devi sempre comunicare il tuo ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione della ASL competente.

c) Persone in transito

Se viaggi in auto o pullman, puoi transitare nel territorio italiano anche per raggiungere un altro Stato (UE o extra UE). Devi comunque sempre comunicare subito l’ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione della ASL competente e, se hai sintomi COVID-19, segnalare tale situazione subito alla ASL. Puoi rimanere in Italia per 36 ore. Se superi questo periodo, devi comunicarlo alla ASL e sarai sottoposto a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.

Se viaggi in aereo e la destinazione finale è in un altro Stato (UE o extra UE) devi:

  • consegnare al momento dell’imbarco un’autocertificazione riportante:
    • motivo del viaggio e durata della permanenza in Italia;
    • destinazione finale, codice identificativo del titolo di viaggio e del mezzo di trasporto di linea utilizzato per raggiungere la destinazione finale;
    • recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere le comunicazioni durante la permanenza in Italia;
  • non allontanarti dalle aree che ti saranno comunicate all’interno degli aeroporti;
  • se hai sintomi COVID-19, segnalare subito tale situazione al Dipartimento di prevenzione della ASL e di sottoporti a isolamento.

I passeggeri in transito con destinazione finale in Italia effettuano la comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per il luogo di destinazione finale.

1 Fonti nazionali: d.l. 25 marzo 2020, n. 19; d.l. 16 maggio 2020, n. 33; d.p.c.m. 11 giugno 2020; FAQ elaborate dal Governo e dal Ministero della salute.
Non sono riportate le prescrizioni che si rivolgono specificamente alle pubbliche amministrazioni, agli operatori sanitari o altri soggetti pubblici o privati che esercitano particolari attività, per le quali si rinvia agli altri canali istituzionali di informazione.

2 Per indicazioni più specifiche, consultare le apposite linee guida.

3 I protocolli sottoscritti da Governo e dalle confessioni religiose sono i seguenti:

4 Il protocollo tra il governo e le parti sociali del 24 aprile 2020 è consultabile a questo link

Altri casi esclusi:

  • l'equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • il personale viaggiante;
  • il personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'articolo 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18; 
  • il personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
  • i movimenti da e per la Repubblica di San Marino o lo Stato della Citta' del Vaticano;
  • i funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, gli agenti diplomatici, il personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, i funzionari e gli impiegati consolari, il personale militare nell'esercizio delle loro funzioni;
  • gli alunni e gli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni  giorno o almeno una volta la settimana.
  • in caso di esigenze di protezione dei cittadini all'estero e di adempimento degli obblighi internazionali ed europei, le persone destinatarie di specifiche deroghe temporanee disposte con decreto ministeriale.