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CoViD-19: cose da sapere

Sintesi delle informazioni, raccomandazioni, regole di comportamento, obblighi e divieti di interesse della popolazione per il contenimento della diffusione del CoViD-19

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In questa sezione l’INMP ha raccolto e sintetizzato le disposizioni nazionali1 per il contrasto della diffusione del CoViD-19, indirizzate a tutte le persone presenti in Italia.

Attenzione: alcune misure e le date di apertura e chiusura di alcune attività possono variare da regione a regione o da comune a comune in base all’andamento dei contagi.

Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2020

Regole valide in tutta Italia dal 26 ottobre al 24 novembre (salvo diverso termine specificato nei singoli paragrafi):

  1. Informazioni e regole igieniche. Uso della mascherina, divieto di assembramenti e limitazione alla circolazione
  2. Informazioni e regole di comportamento in caso di sintomi o di dubbi sul tuo stato di salute
  3. Attività ludica dei bambini, attività sportiva non professionale
  4. Luoghi di culto e funzioni religiose
  5. Frequentazione di bar e ristoranti, cinema e teatri, altre attività aggregative o culturali, feste private
  6. Servizi educativi, scuola e formazione
  7. Come comportarsi nelle strutture sanitarie e a residenze socio-sanitarie
  8. Divieti e obblighi per viaggiatori da e per Stati UE ed extra UE

1. Informazioni e regole igieniche. Uso della mascherina, divieto di assembramenti e limitazione alla circolazione.

La mascherina deve essere indossata da tutti, sia al chiuso sia all’aperto, se non si è da soli o con persone conviventi.

Non hanno l’obbligo di indossare la mascherina:

  • i bambini al di sotto dei sei anni
  • le persone con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina;
  • le persone che stanno svolgendo attività sportiva.

La mascherina può essere monouso o lavabile, anche creata in casa, e deve coprire il viso dal mento fino al di sopra del naso.

È vietata ogni forma di assembramento di persone.

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, ma soltanto se viene mantenuto il distanziamento fisico tra le persone e nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore.

Sull’intero territorio nazionale è fortemente raccomandato evitare gli spostamenti (sia con mezzi pubblici sia con mezzi privati) che non siano necessari per esigenze lavorative o di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere o usufruire di servizi non sospesi.

Alcune Regioni hanno disposto un vero e proprio divieto di circolazione, salvo giustificati motivi (es. lavoro, salute, necessità), a partire da un determinato orario serale (es. ore 23). Si raccomanda di verificare le disposizioni in vigore nella propria Regione. È altresì possibile che, al fine di limitare la circolazione in determinare aree delle città e in determinai orari, divieti specifici siano disposti nei singoli Comuni: si raccomanda allo stesso modo di verificare se nella propria città siano in vigore o meno queste limitazioni.

Si ricorda che in tutti i locali pubblici e aperti al pubblico deve essere presente, all’ingresso, un cartello che riporti il numero massimo di persone che possono entrare contemporaneamente.

#Restiamoadistanza: 10 comportamenti da seguire. Scarica il decalogo in formato pdf

2. Informazioni e regole di comportamento in caso di sintomi o di dubbi sul tuo stato di salute 

  • se avverti dei sintomi come febbre (oltre 37,5°), tosse o difficoltà respiratorie rimani in casa, limita al massimo il contatto con altre persone, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama subito al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica oppure il numero verde regionale (VEDI SOTTO);
  • se sei sottoposto alla misura della “quarantena” precauzionale oppure sei in isolamento perché sei risultato positivo al virus, hai il divieto assoluto di muoverti da casa;
  • comportati allo stesso modo se pensi di essere stato in contatto stretto con un malato di  CoViD-19;
  • chiama i numeri di emergenza 112/118 soltanto se i sintomi che avverti non sono lievi e pensi di aver bisogno di soccorso;
  • per avere altre informazioni o chiarimenti è a disposizione il numero verde nazionale 1500.

Numeri regionali dedicati per il contenimento e la gestione del contagio del CoViD-19 in Italia:

  • Basilicata: 800 99 66 88  
  • Calabria: 800 76 76 76
  • Campania: 800 90 96 99
  • Emilia-Romagna: 800 033 033 (nel Comune di Piacenza per informazioni contattare il numero 0523 303600)
  • Friuli Venezia Giulia: 800 500 300  
  • Lazio: 800 11 88 00
  • Liguria: 800 938 883 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle16 e il sabato dalle ore 9 alle 12) oppure 112
  • Lombardia: 800 89 45 45
  • Marche: 800 93 66 77
  • Piemonte: 800 19 20 20 (attivo 24 ore su 24) oppure 800 333 444 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20)
  • Provincia autonoma di Trento: 800 867 388  
  • Provincia autonoma di Bolzano: 800 751 751  
  • Puglia: 800 713 931
  • Sardegna: 800 311 377 (per informazioni sanitarie) oppure 800 894 530 (protezione civile)
  • Sicilia: 800 45 87 87
  • Toscana: 800 55 60 60
  • Umbria: 800 63 63 63
  • Val d’Aosta: 800 122 121
  • Veneto: 800 462 340  
  • Regione Abruzzo:
    • ASL n. 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila 800 169 326   
    • ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146   
    • ASL n. 3 Pescara: 800 556 600 
    • ASL n. 4 Teramo: 800 090 147
  • Regione Molise: per informazioni o segnalazioni sono attivi i numeri: 0874 313000 e 0874 409000

Numero gratuito di pubblica utilità del Ministero della Salute:

  • dall'Italia: 1500
  • dall’estero: +39 0232008345 - +39 0289619015 - +39 0283905385

Numero unico di emergenza: 112 o 118 (da chiamare soltanto se strettamente necessario).

3. Attività ludica dei bambini, attività sportiva

a) Attività ludica e ricreativa dei minori

Per l’accesso a parchi, ville e giardini pubblici di bambini e ragazzi, ricorda le seguenti regole:

  • i bambini al di sotto dei 14 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da un adulto che li sorvegli;
  • sono vietati gli assembramenti e deve essere sempre rispettata la distanza di un metro dalle altre persone;
  • i minori e gli accompagnatori devono indossare la mascherina. Possono restare senza mascherina solo i bambini sotto i 6 anni.

I bambini sopra i 3 anni e i ragazzi possono accedere a luoghi organizzati destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta (ad esempio: centri estivi). L’accesso sarà possibile solo con l'ausilio di operatori cui affidare i minori in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza.

Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento.

b) Attività sportiva

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri benessere e centri termali (salvo che per le cure termali che rientrano tra le prestazioni sanitarie).

Puoi invece svolgere attività sportiva o attività motoria, purché sia all'aperto, tanto nelle aree attrezzate e nei parchi pubblici quanto presso centri e circoli sportivi, ferma la chiusura di palestre e piscine.

Mentre fai sport puoi non indossare la mascherina, ma devi rispettare una distanza dalle altre persone di almeno due metri.

Nei momenti di pausa dall’attività sportiva, la mascherina va sempre indossata.

Sono sospese tutte le attività (allenamenti, gare e competizioni, corsi, ecc.) relative agli sport di contatto, salvo che quelle che siano espressamente riconosciute come di interesse nazionale.

Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

4. Luoghi di culto e funzioni religiose

Puoi recarti nei luoghi di culto, sempre evitando assembramenti e rispettando la distanza dalle altre persone di almeno un metro. Le funzioni religiose sono permesse secondo specifiche regole stabilite.

5. Frequentazione di bar e ristoranti, cinema e teatri, altre attività aggregative o culturali, feste private

a) Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e simili servizi di ristorazione

Potrai frequentare bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie nel rispetto delle normali regole di prevenzione (mascherine, distanziamento, igienizzazione delle mani) dalle ore 5.00 alle ore 18.00. Nei locali in cui si prevede il consumo al tavolo, ogni tavolo può ospitare non più di 4 persone, salvo che siano tutte tra loro conviventi.

Dopo le ore 18.00 e fino alle ore 24.00 è consentita la ristorazione con asporto. Dopo le ore 18.00 e fino alle ore 5.00 è però vietato consumare cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.

Restano sempre consentite

  • la ristorazione con consegna a domicilio;
  • la ristorazione in alberghi e altre strutture ricettive limitatamente ai clienti che vi alloggiano.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

b) Discoteche e sale da ballo

Restano sospese le attività che si svolgono nelle sale da ballo, nelle discoteche e in locali assimilati, sia all’aperto sia al chiuso.

c) Feste

Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti a cerimonie civili o religiose (es. matrimoni).

Nelle abitazioni private non sussiste alcun divieto e tuttavia è fortemente raccomandato di evitare di ricevere persone diverse da quelle conviventi, salvo che per ragioni lavorative o di necessità e urgenza.

d) Sale giochi, sale scommesse, sale bingo

Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

e) Fiere, congressi, convegni e riunioni

Sono vietate le sagre e le fiere di ogni genere e altri analoghi eventi.

Sono sospesi i congressi e i convegni in presenza, mentre possono svolgersi quelli organizzati con modalità a distanza.

Nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni.

È fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

f) Teatri, cinema e altre attività ricreative o culturali.

Sono sospese le attività dei centri ricreativi, centri sociali e centri culturali.

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico nei teatri, nei cinema e in altri simili spazi, sia al chiuso sia all’aperto.

Restano aperti i musei e gli altri luoghi di cultura nel rispetto di tutte le misure di prevenzione previste (es. distanziamento, mascherine, limitazione degli ingressi).

6. Servizi educativi, scuola e formazione

  • Le attività dei servizi educativi e l'attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado sono riprese e proseguiranno secondo i rispettivi calendari. Eventuali casi e focolai di Coronavirus saranno gestiti in base ad apposite indicazioni operative elaborate dall’Istituto Superiore di Sanità.
  • Per il primo ciclo di istruzione (scuola primaria e “scuola media”), l’attività scolastica continua a svolgersi in presenza.
  • Nelle scuole secondarie di secondo grado (“scuole superiori”), invece, la didattica a distanza è incrementata fino almeno al 75% dell’orario. In queste scuole, inoltre, l’ingresso non avverrà mai prima delle 9 e potrà essere ulteriormente scaglionato in altri orari, eventualmente anche con il ricorso a turni pomeridiani.
  • Sono sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate. Restano invece consentite le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (c.d. alternanza scuola-lavoro) e di tirocinio, da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti.
  • Nelle università le attività didattiche e curriculari sono svolte sia in presenza sia a distanza, nel rispetto delle apposite linee guida di settore.

7. Come comportarsi nelle strutture sanitarie e a residenze socio-sanitarie

  • Se accompagni una persona in pronto soccorso, non puoi trattenerti nelle sale d’attesa, a meno che il personale sanitario non ti dia diverse indicazioni;
  • se vuoi far visita a una persona ospitata presso una struttura per la lungodegenza, una residenza sanitaria assistita (RSA), un hospice, una struttura riabilitativa o una residenza per anziani o persone non autosufficienti, devi sapere che le visite possono essere limitate solo a casi particolari e che ti saranno richiesti particolari accorgimenti (es. mascherine, distanza di sicurezza, limitazione di accesso ad alcune aree della struttura);
  • i colloqui con le persone detenute si svolgono in modalità telefonica o video, con durata anche superiore a quella attualmente prevista. I colloqui personali, a condizione che sia garantita una distanza di due metri, sono autorizzati solo in casi eccezionali. I permessi e la semilibertà sono limitati per evitare l’uscita e il rientro dalle carceri. Sarà valutata la possibilità di detenzione domiciliare.

8. Divieti e obblighi per viaggiatori da e per Stati UE ed extra UE

(regole aggiornate al 15 ottobre)

(le seguenti informazioni, che riguardano i viaggiatori, sono tratte dalla apposita sezione del sito web del Ministero della Salute; ulteriori informazioni sono disponibili sull’apposita sezione del sito del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale)

Le regole per i viaggi sono diverse a seconda dello Stato di provenienza o destinazione e delle motivazioni degli spostamenti.

Attualmente, sono individuati sei gruppi di Paesi, per i quali sono previste differenti limitazioni.

a) Gruppo A - Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano

Per questi Paesi non è prevista nessuna limitazione.

b) Gruppo B - PAESI UE (tranne quelli che sono indicati negli elenchi C e D), SCHENGEN, Andorra, Principato di Monaco.

Appartengono a questo gruppo: Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Slovacchia, Slovenia, Svezia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia (incluse isole Svalbard e Jan Mayen), Svizzera, Andorra, Principato di Monaco

Gli spostamenti da/per i Paesi sopra elencati sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, e senza obbligo di isolamento al rientro. Rimane l’obbligo di compilare un’autodichiarazione (che puoi scaricare al seguente link: Autodichiarazione in caso di entrata in Italia dall'estero)

c) Gruppo C - Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord

Appartengono a questo gruppo: Belgio, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Repubblica Ceca, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (inclusi isole del Canale, Gibilterra, isola di Man e basi britanniche nell'isola di Cipro ed esclusi i territori al di fuori del continente europeo)

Verso questi Paesi non sono previste limitazioni agli spostamenti.

Coloro che invece entrano o rientrano in Italia da questi Paesi (dopo un soggiorno o anche solo il transito nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia), oltre a compilare un’autodichiarazione, devono anche:

  • presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

oppure

  • sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall'ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento si deve osservare l’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

Inoltre devono:

  • comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, anche se asintomatici.
  • segnalare con tempestività la situazione all'Autorità sanitaria, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, attraverso i numeri telefonici dedicati e sottoporsi ad isolamento fiduciario.

I numeri di telefono dedicati sono elencati sopra al punto n. 2.

L’autodichiarazione è scaricabile al seguente link: Autodichiarazione in caso di entrata in Italia dall'estero

d) Gruppo D - Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Romania, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay

Da/per questi Paese sono consentiti gli spostamenti senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo.

Tuttavia, al rientro in Italia è necessario

e) Gruppo E - Resto del mondo

Gli spostamenti da/per il resto del mondo (tutti gli Stati e Territori non espressamente menzionati negli altri gruppi) sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni:

  • lavoro
  • motivi di salute o di studio
  • assoluta urgenza
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza

Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.

Il rientro/l’ingresso in Italia da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari.

È confermata, inoltre, la possibilità di ingresso in Italia, da questi Paesi, anche per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia). 

All’ingresso/rientro in Italia da questi Paesi, è necessario:

  • sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni;
  • compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente l’ingresso/il rientro (scaricabile al seguente link: Autodichiarazione in caso di entrata in Italia dall'estero)
  • raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato.

f) Gruppo F - Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Colombia

Vanno distinti tre sotto-gruppi.

Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana: per coloro che provengono da questi Paesi o che vi hanno soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti è ancora in vigore un divieto di ingresso in Italia, con poche eccezioni.

Rientrano nell’eccezione al divieto di ingresso solamente:

  • cittadini UE (inclusi i cittadini italiani), Schengen, del Regno Unito, di Andorra, San Marino, Principato di Monaco, Città del Vaticano e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020, con obbligo di presentare al vettore, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, un’attestazione di essersi sottoposti a test molecolare o antigenico (effettuato per mezzo di tampone), nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia, con risultato negativo. 
  • cittadini di Paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo in Italia (ai sensi della Direttiva 2004/38/CE) e loro familiari, che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020, con obbligo di presentare al vettore, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, un’attestazione di essersi sottoposti a test molecolare o antigenico (effettuato per mezzo di tampone), nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia, con risultato negativo. 
  • equipaggi e personale viaggiante dei mezzi di trasporto;
  • funzionari e agenti, comunque denominati, dell’Unione Europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari e personale militare e delle forze di polizia, italiane e straniere, e dei vigili del fuoco nell’esercizio delle loro funzioni.

Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato.

Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni:

  • lavoro
  • motivi di salute o di studio
  • assoluta urgenza
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. 

Kosovo, Montenegro: da questi Paesi è ancora in vigore un divieto di ingresso, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 16 luglio 2020.

Si applica la stessa disciplina prevista per i Paesi dell’elenco F già citati sopra.

Sono esclusi dal divieto di ingresso equipaggi e personale viaggiante dei mezzi di trasporto; funzionari e agenti, comunque denominati, dell’Unione Europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari e personale militare e delle forze di polizia, italiane e straniere, e dei vigili del fuoco nell’esercizio delle loro funzioni.

Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato.

Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni:

  • lavoro
  • motivi di salute o di studio
  • assoluta urgenza
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.

Colombia: da questo Paese è in vigore un divieto di ingresso con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 13 agosto 2020.

Si applica la stessa disciplina prevista per i Paesi dell’elenco F già citati sopra.

Sono esclusi dal divieto di ingresso equipaggi e personale viaggiante dei mezzi di trasporto; funzionari e agenti, comunque denominati, dell’Unione Europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari e personale militare e delle forze di polizia, italiane e straniere, e dei vigili del fuoco nell’esercizio delle loro funzioni.

Al rientro in Italia da questi Paesi, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato.

Gli spostamenti dall’Italia verso questi Paesi sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni:

  • lavoro
  • motivi di salute o di studio
  • assoluta urgenza
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.

Link utili per ulteriori informazioni

1 Fonti nazionali: d.l. 7 ottobre 2020, n. 125; d.l. 25 marzo 2020, n. 19; d.l. 16 maggio 2020, n. 33; d.l. 30 luglio 2020, n. 83; d.p.c.m. 25 ottobre 2020; ordinanze del Ministro della salute del 12 e 16 agosto 2020 e del 7 ottobre 2020; FAQ e pagine web informative elaborate dal Governo, dal Ministero della salute, dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.
Non sono riportate le prescrizioni che si rivolgono specificamente alle pubbliche amministrazioni, agli operatori sanitari o altri soggetti pubblici o privati che esercitano particolari attività, per le quali si rinvia agli altri canali istituzionali di informazione.

Incluse le isole Far Oer, la Groenlandia, le isole Svalbard e Jan Mayen, Gibilterra, Isole del Canale, Isola di Man, basi britanniche nell’isola di Cipro, Azzorre e Madeira e i territori spagnoli nel continente africano. Sono invece da considerarsi nella sezione “resto del mondo” i territori francesi, britannici e olandesi, comunque denominati, collocati al di fuori del continente europeo.