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CoViD-19: cose da sapere

Sintesi delle informazioni, raccomandazioni, regole di comportamento, obblighi e divieti di interesse della popolazione per il contenimento della diffusione del CoViD-19

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In questa sezione l’INMP ha raccolto e sintetizzato le disposizioni nazionali1 per il contrasto della diffusione del CoViD-19, indirizzate a tutte le persone presenti in Italia.

Attenzione: alcune misure e date di apertura e chiusura di alcune attività possono variare da regione a regione in base all’andamento dei contagi.

Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2020

Regole valide in tutta Italia fino al 7 ottobre (salvo diverso termine specificato con riferimento alle singole disposizioni):

  1. Spostamenti sul territorio italiano
  2. Divieto di assembramenti
  3. Accesso ai parchi, attività ludica dei bambini, attività sportiva
  4. Informazioni e regole di comportamento igieniche. Uso della mascherina
  5. Informazioni e regole di comportamento in caso di sintomi o di dubbi sul tuo stato di salute
  6. Luoghi di culto e funzioni religiose
  7. Attività culturali e altre attività sociali che comportano l’aggregazione tra persone
  8. Servizi educativi, scuola e formazione
  9. Commercio al dettaglio
  10. Servizi, attività agricole, attività professionali
  11. Ristoranti, bar e somministrazione di alimenti e bevande
  12. Attività ricettive e stabilimenti balneari
  13. Attività produttive industriali e altre attività commerciali
  14. Come comportarsi nelle strutture sanitarie e a residenze socio-sanitarie
  15. Trasporti
  16. Divieti e obblighi per viaggiatori da e per Stati UE ed extra UE

1. Spostamenti sul territorio nazionale

a) Spostamenti sul territorio nazionale

Dal 3 giugno, è cessata ogni limitazione agli spostamenti sul territorio nazionale e puoi muoverti liberamente all’interno di una stessa regione e tra una regione e l’altra.

b) Divieto di spostamento in caso di sintomi

Se hai sintomi come tosse o difficoltà respiratoria e febbre sopra i 37,5°C devi restare a casa, limitare al massimo i contatti con altre persone e chiamare il medico curante o il numero verde regionale  (vedi sotto, punto 5)

c) Divieto di spostamento per le persone in "quarantena" o in isolamento

Se sei sottoposto alla misura della “quarantena” precauzionale oppure sei in isolamento perché risultato positivo al virus, hai il divieto assoluto di muoverti da casa.

Per gli spostamenti da e verso l’estero, vedi sotto il punto 16.

2. Divieto di assembramenti

È vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che siano osservate la distanza tra le persone e le altre regole di sicurezza, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore.

Per alcuni tipi di attività, eventi o manifestazioni che comportano la compresenza di più persone nello stesso luogo sono previste apposite linee guida di comportamento

3. Accesso ai parchi, attività ludica dei bambini, attività sportiva

a) Accesso ai parchi

Puoi accedere ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici mantenendo la distanza dalle altre persone di almeno un metro.

b) Attività ludica e ricreativa dei minori

Per l’accesso a parchi, ville e giardini pubblici di bambini e ragazzi, ricorda le seguenti regole:

  • i bambini al di sotto dei 14 anni devono essere obbligatoriamente accompagnati da un adulto che li sorvegli;
  • dai 14 anni, i ragazzi possono accedere senza accompagnatore;
  • sono vietati gli assembramenti e deve essere sempre rispettata la distanza di un metro dalle altre persone (salvo che tra il minore e il suo accompagnatore);
  • i minori e gli accompagnatori devono indossare la mascherina. Possono restare senza mascherina solo i bambini sotto i 6 anni.

I bambini sopra i 3 anni e i ragazzi possono accedere a luoghi organizzati destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta (ad esempio: centri estivi). L’accesso sarà possibile solo con l'ausilio di operatori cui affidare i minori in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza.

Cliccando qui puoi consultare le linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini. 

c) Attività sportiva

Puoi svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche nelle aree attrezzate e i parchi pubblici aperti. Se fai sport, devi rispettare una distanza dalle altre persone di almeno due metri; per ogni altra attività vale la distanza di un metro (salvo che per l’accompagnatore di persona minore o non autosufficiente).

Puoi accedere anche a palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dove dovranno sempre essere rispettate le distanze di sicurezza dalle altre persone e altre regole stabilite in appositi protocolli di sicurezza. 

È consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto, a condizione che le Regioni abbiano preventivamente accertato che queste attività siano compatibili con l’andamento dei contagi e sempre nel rispetto delle linee guida adottate dalle federazioni sportive.

Gli eventi e le competizioni sportive - riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali - possono riprendere, ma soltanto a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva. Anche le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei medesimi protocolli di sicurezza.

Al fine di consentire il regolare svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali che siano organizzate sul territorio italiano dai soggetti sopra indicati e che prevedano la partecipazione di atleti, tecnici e accompagnatori provenienti da paesi per i quali l'ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell'ingresso in Italia, devono avere effettuato il tampone naso-faringeo per verificare lo stato di salute. Tale test non deve essere antecedente a 48 ore dall'arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all'ingresso in Italia, devono essere in possesso dell'esito che ne certifichi la negatività e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i singoli componenti della delegazione sono autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in conformità con lo specifico protocollo adottato dall'ente sportivo organizzatore dell'evento.

Dal 1° settembre, salvo deroghe eccezionali disposte in base a specifici protocolli regionali, è consentita la partecipazione del pubblico soltanto a singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all'aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso. La presenza di pubblico è comunque consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d'aria, nel rispetto del distanziamento tra persone, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro con obbligo di misurazione della temperatura all'accesso e utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie.

Per tutte le attività previste in questo punto, si segnala che sono state aggiornate le linee guida di comportamento

4. Informazioni e regole di comportamento igieniche. Uso della mascherina

Per proteggere te stesso e gli altri dal contagio, devi osservare tre fondamentali misure di prevenzione sanitaria: una accurata igiene delle mani, il distanziamento fisico dalle altre persone, l’uso della mascherina.

Più precisamente:

  • lavati spesso le mani o usa le soluzioni idroalcoliche che troverai a disposizione nei luoghi aperti al pubblico;
  • evita di stare vicino a persone che hanno infezioni respiratorie acute;
  • evita abbracci e strette di mano;
  • stai sempre ad almeno un metro di distanza da tutte le altre persone;
  • starnutisci e tossisci in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie
  • evita l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva;
  • non toccare occhi, naso e bocca con le mani;
  • copri bocca e naso se starnutisci o tossisci;
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • usa la mascherina o proteggi comunque le vie respiratorie in tutti i contatti sociali.

Per quanto riguarda l’uso della mascherina, ricorda:

  • che la mascherina deve essere indossata da tutti, tranne che dai bambini al di sotto dei sei anni;
  • che la mascherina deve essere indossata in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, e comunque in tutti i casi in cui non è possibile mantenere con la distanza di almeno un metro;
  • che dalle ore 18.00 alle ore 6.00 la mascherina deve essere sempre indossata anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più facile il formarsi di assembramenti
  • che la mascherina può essere monouso o lavabile, anche creata in casa, e deve coprire il viso dal mento fino al di sopra del naso.

Le persone anziane e le persone affette da patologie croniche o con multimorbilità o immunodepresse devono evitare di frequentare luoghi affollati e devono osservare con particolare cura le misure di prevenzione igienico-sanitaria. Per ulteriori informazioni riguardanti le persone con tumori e malattie croniche, clicca questo link.

#Restiamoadistanza: 10 comportamenti da seguire. Scarica il decalogo in formato pdf

5. Informazioni e regole di comportamento in caso di sintomi o di dubbi sul tuo stato di salute 

  • se avverti dei sintomi come febbre (oltre 37,5°), tosse o difficoltà respiratorie rimani in casa, limita al massimo il contatto con altre persone, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama subito al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica oppure il numero verde regionale (VEDI SOTTO);
  • comportati allo stesso modo se pensi di essere stato in contatto stretto con un malato di  CoViD-19;
  • chiama i numeri di emergenza 112/118 soltanto se i sintomi che avverti non sono lievi e pensi di aver bisogno di soccorso;
  • per avere altre informazioni o chiarimenti è a disposizione il numero verde nazionale 1500, al quale è possibile parlare anche con operatori che parlano la lingua cinese.

Numeri regionali dedicati per il contenimento e la gestione del contagio del CoViD-19 in Italia:

  • Basilicata: 800 99 66 88  
  • Calabria: 800 76 76 76
  • Campania: 800 90 96 99
  • Emilia-Romagna: 800 033 033 (nel Comune di Piacenza per informazioni contattare il numero 0523 303600)
  • Friuli Venezia Giulia: 800 500 300  
  • Lazio: 800 11 88 00
  • Liguria: 800 938 883 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle16 e il sabato dalle ore 9 alle 12) oppure 112
  • Lombardia: 800 89 45 45
  • Marche: 800 93 66 77
  • Piemonte: 800 19 20 20 (attivo 24 ore su 24) oppure 800 333 444 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20)
  • Provincia autonoma di Trento: 800 867 388  
  • Provincia autonoma di Bolzano: 800 751 751  
  • Puglia: 800 713 931
  • Sardegna: 800 311 377 (per informazioni sanitarie) oppure 800 894 530 (protezione civile)
  • Sicilia: 800 45 87 87
  • Toscana: 800 55 60 60
  • Umbria: 800 63 63 63
  • Val d’Aosta: 800 122 121
  • Veneto: 800 462 340  
  • Regione Abruzzo:
    • ASL n. 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila 800 169 326   
    • ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146   
    • ASL n. 3 Pescara: 800 556 600 
    • ASL n. 4 Teramo: 800 090 147
  • Regione Molise: per informazioni o segnalazioni sono attivi i numeri: 0874 313000 e 0874 409000

Numero di pubblica utilità del Ministero della Salute:

  • dall'Italia al numero gratuito 1500
  • dall’estero ai numeri +39 0232008345 - +39 0289619015 - +39 0283905385

Numero unico di emergenza: contattare il 112 oppure il 118 soltanto se strettamente necessario.

6. Luoghi di culto e funzioni religiose

Puoi recarti nei luoghi di culto, sempre evitando assembramenti e rispettando la distanza dalle altre persone di almeno un metro. Le funzioni religiose sono permesse e avvengono nel rispetto di appositi protocolli3.

7. Attività culturali e altre attività sociali che comportano l’aggregazione tra persone

a) Spettacoli dal vivo e cinema

Possono riprendere gli spettacoli in teatri, sale da concerto e cinema al chiuso o all’aperto, nel rispetto delle seguenti regole:

  • i posti a sedere saranno preassegnati e distanziati;
  • deve essere sempre rispettata la distanza di almeno un metro sia per il personale, sia  per gli spettatori (salvo che per i componenti di nuclei familiari e i conviventi);
  • deve essere rispettato il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 persone per spettacoli per le sale chiuse;
  • devono sempre essere utilizzate le mascherine.

Alla luce dell’andamento dei contagi, le regioni possono stabilire date di riapertura e quantità di spettatori diverse.

b) Le seguenti attività possono svolgersi a condizione che le Regioni abbiano preventivamente accertato che la riapertura sia compatibile con l’andamento dei contagi e sempre nel rispetto degli appositi protocolli di sicurezza:

  • centri benessere e centri termali (dove resta invece sempre consentita, fermo il rispetto dei protocolli di sicurezza, l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza);
  • centri culturali e centri sociali;
  • sale da gioco, sale scommesse, sale bingo.

c) Fino al 31 agosto restano sospesi le fiere e i congressi, che potranno riprendere a partire dal 1° settembre nel rispetto di appositi protocolli di sicurezza. Dal 9 agosto possono essere svolte le attività preparatorie delle manifestazioni fieristiche che non comportino l’accesso di spettatori.

d) Sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico.

e) Musei e altri luoghi di cultura

Sono aperti al pubblico i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, dove gli ingressi devono essere limitati, devono essere evitati assembramenti di persone e rispettata la distanza di almeno un metro tra le persone.

Per tutte le attività previste in questo punto, si segnala che sono state aggiornate le linee guida di comportamento.

8. Servizi educativi, scuola e formazione

  • Le attività dei servizi educativi e l'attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado riprenderanno secondo i rispettivi calendari. Eventuali casi e focolai di Coronavirus saranno gestiti in base ad apposite indicazioni operative elaborate dall’Istituto Superiore di Sanità.
  • Sono altresì consentiti i corsi di formazione specifica in medicina generale nonché le attività didattico-formative degli Istituti di formazione dei Ministeri dell'interno, della difesa, dell'economia e delle finanze e della giustizia.
  • I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza.
  • Sono parimenti consentiti i corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche per l’ottenimento delle patenti di guida, i corsi per l'accesso alla professione di trasportatore su strada di merci e viaggiatori, i corsi sul buon funzionamento del tachigrafo, nonché i corsi di formazione e i corsi abilitanti o comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, gli esami di qualifica dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, secondo le disposizioni emanate dalle singole Regioni, nonché i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza, a condizione che sia rispettato il documento concernente le misure di contenimento del contagio nei luoghi di lavoro pubblicato dall'INAIL.
  • Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa.
  • Nelle università le attività didattiche e curriculari sono svolte nel rispetto delle linee guida del Ministero dell'università e della ricerca e dell’apposito protocollo per la gestione dei casi sospetti e confermati di Coronavirus, i quali si applicano, in quanto compatibili, anche alle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica.

9. Commercio al dettaglio

Sono aperte le attività commerciali al  dettaglio secondo le seguenti regole:

  • rispetto della distanza di almeno un metro tra le persone;
  • ingressi dilazionati;
  • Non si può stare nei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni

Clicca qui per consultare le misure di prevenzione valide per gli esercizi commerciali. Si segnala che sono state altresì aggiornate le linee guida di comportamento di cui all’allegato 9 del d.p.c.m. 7 agosto 2020.

10. Servizi, attività agricole, attività professionali

Le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite secondo le disposizioni adottate dalle regioni, in base all’andamento dei contagi e nel rispetto di appositi protocolli di sicurezza conformi alle linee guida nazionali (e ai criteri generali previsti a questo link) e delle linee guida di comportamento previste di cui all’allegato 9 del d.p.c.m. 7 agosto 2020.

Restano consentite le attività che già potevano svolgersi ai sensi del DPCM 26 aprile 2020 (lavanderie, tintorie, pompe funebri e attività connesse).
Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
Resta consentito lo svolgimento delle attività professionali, alle quali si raccomanda che:

  • sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

11. Ristoranti, bar e somministrazione di alimenti e bevande

Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e simili sono aperti secondo le disposizioni di sicurezza adottate dalle regioni, anche in base all’andamento dei contagi.
Sono sempre comunque attive:

  • le mense e catering continuativo;
  • la consegna a domicilio;
  • la ristorazione con asporto, anche negli autogrill.
  • le attività di somministrazione di cibo e bevande negli ospedali e negli aeroporti.

In ogni caso, è necessario rispettare la distanza tra le persone di almeno un metro.

Per tutte le attività previste in questo punto, si segnala che sono state aggiornate le linee guida di comportamento di cui all’allegato 9 del d.p.c.m. 7 agosto 2020.

12. Attività ricettive e stabilimenti balneari

Le strutture ricettive (hotel, bed and breakfast, affittacamere, ecc.) e degli stabilimenti balneari sono aperti, sempre nel rispetto delle regole e della distanza tra le persone di almeno un metro, secondo le disposizioni adottate dalle regioni, in base all’andamento dei contagi.

Per tutte le attività previste in questo punto, si segnala che sono state aggiornate le linee guida di comportamento di cui all’allegato 9 del d.p.c.m. 7 agosto 2020.

13. Attività produttive industriali e altre attività commerciali

Le attività produttive industriali e le attività commerciali si svolgono nel rispetto di appositi protocolli di sicurezza3 e delle linee guida di comportamento di cui all’allegato 9 del d.p.c.m. 7 agosto 2020.

14. Come comportarsi nelle strutture sanitarie e a residenze socio-sanitarie

  • Se accompagni una persona in pronto soccorso, non puoi trattenerti nelle sale d’attesa, a meno che il personale sanitario non ti dia diverse indicazioni;
  • se vuoi far visita a una persona ospitata presso una struttura per la lungodegenza, una residenza sanitaria assistita (RSA), un hospice, una struttura riabilitativa o una residenza per anziani o persone non autosufficienti, devi sapere che le visite possono essere limitate solo a casi particolari e che ti saranno richiesti particolari accorgimenti (es. mascherine, distanza di sicurezza, limitazione di accesso ad alcune aree della struttura);
  • i colloqui con le persone detenute si svolgono in modalità telefonica o video, con durata anche superiore a quella attualmente prevista. I colloqui personali, a condizione che sia garantita una distanza di due metri, sono autorizzati solo in casi eccezionali. I permessi e la semilibertà sono limitati per evitare l’uscita e il rientro dalle carceri. Sarà valutata la possibilità di detenzione domiciliare.

15. Trasporti

Si ricorda che l’uso della mascherina è obbligatorio su tutti i mezzi di trasporto pubblico.

Appositi protocolli di sicurezza sono stati adottati:

  • per il settore del trasporto e della logistica: clicca qui;
  • per il settore del trasporto pubblico: clicca qui;
  • per il settore del trasporto scolastico: clicca qui;
  • per il settore delle navi da crociera: clicca qui. Si ricorda che servizi di crociera da parte delle navi passeggeri battenti bandiera italiana possono riprendere a partire dal 15 agosto.

16. Divieti e obblighi per viaggiatori da e per Stati UE ed extra UE

(le seguenti informazioni, che riguardano i viaggiatori, sono tratte dalla apposita sezione del sito web del Ministero della Salute; ulteriori informazioni sono disponibili sull’apposita sezione del sito del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale)

a) Regole valide per Stati UE, Schengen ed equiparati

Sono liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione, anche per turismo, da e per i seguenti Stati:

  • Stati membri dell’Unione Europea (oltre all'Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria)
  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera)
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord
  • Andorra, Principato di Monaco
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

È obbligatoria la quarantena per tutti i cittadini che nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Italia abbiano soggiornato in Romania e Bulgaria.

I Cittadini che nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Italia abbiano soggiornato in Croazia, Grecia, Malta e Spagna, devono:

  • presentare alle autorità competenti una certificazione attestante che, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, si siano sottoposti a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone con esito negativo

oppure

  • sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall'ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento si deve osservare l’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

inoltre devono:

  • comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, anche se asintomatici.
  • segnalare con tempestività la situazione all'Autorità sanitaria, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, attraverso i numeri telefonici dedicati e sottoporsi ad isolamento fiduciario.

b) Regole valide per gli Stati non UE

L’ingresso in Italia da Stati non facenti parte dell’UE e/o dell’accordo di Shengen continua ad essere consentito, con obbligo di motivazione, solo per:

  • comprovate esigenze lavorative
  • di assoluta urgenza
  • motivi di salute
  • comprovate ragioni di studio
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza
  • raggiungere il domicilio, abitazione o residenza di una persona anche non convivente, con la quale vi sia una  comprovata  e stabile relazione affettiva, sempre che questa persona sia cittadina di Stati membri dell'Unione europea,  di  Stati  parte  dell'accordo  di Schengen, del Regno Unito di Gran Bretagna e  Irlanda  del  nord,  di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica  di  San  Marino, dello Stato della Città del Vaticano, oppure sia cittadina di Stati terzi ma soggiornante di lungo periodo ai sensi della direttiva 2003/109/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003 (nonché cittadina di Stati terzi che deriva il diritto di residenza da altre disposizioni europee o dalla normativa nazionale e dei rispettivi familiari). 

È consentito in ogni caso senza dover specificare alcuna motivazione l'ingresso nel territorio nazionale di:

  • cittadini di Stati terzi residenti nei seguenti Stati e territori (white list): Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay (Montenegro e Serbia dal 16 luglio sono stati inseriti nella lista dei Paesi a rischio con divieto di ingresso e transito in Italia; dal 30 luglio chi proviene dall'Algeria ha l'obbligo di motivare l'ingresso in Italia)
  • cittadini di Stati terzi soggiornanti di lungo periodo ai sensi della direttiva 2003/109/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, nonché di cittadini di Stati terzi che derivano il diritto di residenza da altre disposizioni europee o dalla normativa nazionale e dei rispettivi familiari.

(Attenzione: sono fatte salve le restrizioni per chi proviene o transita dai Paesi a rischio: vedi oltre punto c)

Resta comunque l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per tutte le persone fisiche che facciano ingresso in Italia da Stati o Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’Unione Europea, Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano ovvero che vi abbiano soggiornato nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia.

La quarantena è comunque prevista per i cittadini che negli ultimi 14 giorni abbiano soggiornato in Romania e Bulgaria.

È consentito soltanto fare, nel minore tempo possibile, il percorso per recarsi a casa o nella diversa dimora individuata come luogo dell’isolamento. In questo tragitto non è consentito usare mezzi di trasporto pubblico ma è consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente. Tuttavia, chi entra o rientra in Italia dall’estero per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza può rinviare fino a 120 ore l’inizio dell’isolamento fiduciario.

Esistono delle eccezioni, ovvero categorie di cittadini che, pur provenendo da Paesi che lo richiederebbero, non hanno l’obbligo di quarantena al momento dell’ingresso nel nostro Paese. Tra questi, il personale sanitario, il personale di mezzi di trasporto e i funzionari dell’Ue (elenco completo sul sito del Ministero degli esteri).

c) Paesi a rischio

È vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti la data di ingresso, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia.

Il divieto non riguarda i cittadini italiani, di uno Stato UE, di un Paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020 (nel caso di Kosovo, Montenegro e Serbia, da data anteriore al 16 luglio). Ulteriore deroga è prevista per i funzionari e gli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, gli agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare o della Polizia di Stato nell'esercizio delle loro funzioni. Le categorie esentate dal divieto di ingresso devono comunque sottoporsi al periodo di quarantena.

Dal 13 agosto è vietato l’ingresso in Italia anche alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate in Colombia.

Fanno eccezione al divieto di accesso e all’obbligo di quarantena l’equipaggio di mezzi di trasporto, personale viaggiante di mezzi di trasporto che esclusivamente per motivi di lavoro entrano in Italia, per un massimo di 120 h o per un transito massimo di 36 ore per chi proviene da:

  • Serbia
  • Kosovo
  • Macedonia del Nord
  • Bosnia Erzegovina
  • Montenegro

d) Altri casi in cui non è permesso l'ingresso nel nostro Paese:

  • diagnosi di positività per Covid-19 nei 14 giorni precedenti al viaggio;
  • presenza anche di uno solo dei sintomi rilevanti per COVID-19 negli 8 giorni precedenti il viaggio:
    • febbre ≥ 37,5°C e brividi
    • tosse di recente comparsa
    • difficoltà respiratorie
    • perdita improvvisa dell’olfatto, perdita o alterazione del gusto
    • raffreddore o naso che cola
    • mal di gola
    • diarrea (soprattutto nei bambini)
  • contatto stretto (es. meno di 2 metri per più di 15 minuti) con un caso positivo confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti il viaggio;
  • aver soggiornato, nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia, in Stati o territori esteri diversi da:
    • Stati membri dell'Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria)
    • Stati non UE parte dell'accordo di Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera)
    • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord
    • Andorra, Principato di Monaco
    • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano
    • Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Uruguay.

L’ingresso in Italia è comunque permesso ai cittadini UE/ITALIANI/Schengen pur avendo soggiornato in paesi terzi, con obbligo di quarantena e senza l’obbligo di presentare alcuna motivazione.

e) Dichiarazione da consegnare in caso di ingresso in Italia da Stati esteri

Chiunque entra in Italia da qualsiasi località estera (diversa dalla Repubblica di San Marino e dalla Città del Vaticano) è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una apposita autodichiarazione scaricabile qui.

1 Fonti nazionali: d.l. 25 marzo 2020, n. 19; d.l. 16 maggio 2020, n. 33; d.l. 30 luglio 2020, n. 83; d.p.c.m. 7 settembre e 7 agosto 2020; ordinanze del Ministro della salute del 12 e 16 agosto 2020; FAQ e pagine web informative elaborate dal Governo, dal Ministero della salute, dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.
Non sono riportate le prescrizioni che si rivolgono specificamente alle pubbliche amministrazioni, agli operatori sanitari o altri soggetti pubblici o privati che esercitano particolari attività, per le quali si rinvia agli altri canali istituzionali di informazione.

2 I protocolli sottoscritti da Governo e dalle confessioni religiose sono i seguenti:

3 Il protocollo tra il governo e le parti sociali del 24 aprile 2020 è consultabile a questo link