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Ha inizio il progetto CARE

Inizia oggi - 1 aprile 2016 - il progetto CARE - Common Approach for REfugees and other migrants’ healt con lo scopo di promuovere e sostenere la salute dei migranti e della popolazione negli Stati Membri a forte pressione migratoria.

Dal 2011 l’instabilità geopolitica del Medio Oriente e del Nord-africa ha contribuito ai flussi eccezionale di migranti nei paesi del sud Europa. Secondo l’UNHCR 769.399 rifugiati e migranti hanno attraversato il Mar Mediterraneo per raggiungere l'Italia, la Grecia e Malta nel corso del periodo che va dal primo gennaio al 6 novembre del 2015.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità non raccomanda lo screening obbligatorio per le malattie ai rifugiati e migranti perché non c'è un’evidenza dei benefici ma raccomanda fortemente l'offerta di controlli sanitari ai punti di arrivo per assicurare l'accesso alle cure dei rifugiati e dei migranti in stato di bisogno, così come dei gruppi di popolazione specifici come i bambini, le donne incinte e gli anziani.
Ma la salute dei migranti merita di essere profondamente compresa e le attitudini e gli approcci clinici adattati conseguentemente.
Questo è il motivo per cui i bisogni sanitari dei migranti sono veramente al centro della discussione odierna e i team sanitari multidisciplinari sono identificati anche dalla Commissione europea come l’approccio più appropriato per fronteggiarli. Questo modello risulta essere particolarmente efficace nell’occuparsi dei sottogruppi più fragili della popolazione così come i minori, le donne incinte e le vittime di violenza.

Il progetto, co-finanziato dall’Agenzia CHAFEA della Commissione Europea (Consumers, Health, Agriculture and Food Executive Agency) nell’ambito del Terzo Programma Quadro e condotto da un partenariato composto dall’INMP (coordinatore) e altri 14 enti pubblici e privati, si muove nel contesto sopra descritto e può contare sulla partecipazione di cinque Stati membri che hanno forti esperienze nella gestione dei flussi migratori, come la Croazia la Grecia, l’Italia, Malta e la Slovenia.

Le attività sono articolate su 8 work packages, specificatamente progettati per rispondere a diversi aspetti della salute dei migranti, inclusa l’attenzione per la salute pubblica delle società ospitanti.
Tre work packages sono trasversali (coordinamento, disseminazione e valutazione), gli altri mirano a supportare specifici aspetti per una corretta presa in carico della salute dei migranti presso gli Hotspots e gli altri centri di arrivo, in particolare in Italia e in Grecia, attraverso un approccio multidisciplinare e l’adozione condivisa di strumenti di health assessment. L’attività sul campo sarà integrata da percorsi formativi per gli operatori sanitari e socio sanitari e da un’intensa attività di networking e relazioni istituzionali mirate a promuovere un modello di governance pubblico-privato. Per ulteriori informazioni ti invitiamo a leggere la scheda di progetto completa.

Le attività di coordinamento e monitoraggio (WP 1), gestite dall’INMP, sono attuate anche mediante l’utilizzo di strumenti comunicativi e di reporting interni al partenariato, resi disponibili in un’area personalizzata della piattaforma e-learning dell’INMP.

CARE avrà una durata di 12 mesi, a partire dalla sottoscrizione del Grant Agreement.

Per approfondimenti sulle specifiche attività che verranno svolte leggi la scheda progettuale.