“Oltre le barriere. Storie e azioni per una salute che include” Al Senato il racconto di una sanità che include, fondata su equità, prossimità e medicina d’iniziativa
Roma, 16 dicembre 2025 - Una sanità pubblica che non attende le persone, ma va loro incontro; che non si limita ad amministrare l’esistente, ma sceglie di trasformarlo; che considera la salute un diritto universale e mai un privilegio. È questo il messaggio al centro del convegno “Oltre le barriere – Storie e azioni per una salute che include”, tenutosi oggi nella Sala Koch del Senato, su iniziativa del senatore Marco Lisei, e organizzato dall’INMP – Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle malattie della Povertà, in collaborazione con il Ministero della Salute.
Nel corso dell’evento sono state presentate le attività dell’Istituto e l’Annuario INMP, che nel titolo richiama il concetto di salute che include, come bussola delle politiche sanitarie orientate all’equità e alla rimozione delle disuguaglianze.
Il ministro della Salute Orazio Schillaci, nel suo intervento, ha ribadito come il Servizio sanitario nazionale trovi il proprio fondamento nei principi costituzionali di uguaglianza ed equità, richiamando l’articolo 32 della Costituzione. “Questo volume racconta un’Italia che, attraverso la cura, ricostruisce legami, coesione e fiducia. Racconta di un Governo e di un Ministero della Salute che hanno scelto la strada più impegnativa: non amministrare l’esistente, ma trasformarlo. Stare fermi e non fare nulla è la strada più semplice. Noi abbiamo scelto, anche grazie al lavoro dell’INMP, di muoverci, costruendo una sanità più accessibile, più inclusiva e più vicina alle persone, perché la salute deve essere un diritto e mai un privilegio.”
Schillaci ha sottolineato come l’INMP rappresenti un punto di riferimento strategico per il Servizio sanitario nazionale, capace di tradurre i valori di solidarietà, sussidiarietà ed equità in azioni concrete, programmazione e governance, rafforzando la sanità di prossimità e integrandola in una visione strutturale di sistema.
“Le debolezze della sanità territoriale che abbiamo visto con il Covid e che si sono riflesse sulle persone vulnerabili ci hanno portato a dinamiche di rafforzamento ed integrazione dell’offerta dei servizi sanitari.” Queste le parole del senatore Marco Lisei “Per questo va guardata con favore l’attività svolta dall’INMP, Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà”.
Il Direttore generale dell’INMP, Cristiano Camponi, ha posto al centro del suo intervento il tema delle barriere, richiamando l’articolo 3 della Costituzione e il principio di uguaglianza sostanziale: “La pari dignità sociale si realizza solo rimuovendo gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. L’INMP opera ogni giorno su questo mandato, affidatoci dal Ministero della Salute, andando sul campo, conoscendo le realtà più fragili, costruendo relazioni umane con le persone più vulnerabili e con le istituzioni. Superiamo le barriere psicologiche, sociali e amministrative, anche quelle create dai ‘silos’ della pubblica amministrazione, lavorando in rete e in sinergia tra amministrazioni e con il terzo settore. Accanto a un approccio empatico, fondamentale, adottiamo anche un metodo data driven, per misurare e contrastare le disuguaglianze. La presenza di tante autorità oggi dimostra che le barriere possono essere infrante e che lavorare insieme rende il sistema più efficace.”
L’Onorevole Sara Kelany, responsabile del Dipartimento immigrazione di Fratelli d’Italia, ha focalizzato l’attenzione sulle attività rivolte alle popolazioni migranti: “Il Governo si è impegnato in maniera importante sulle politiche migratorie attraverso il contrasto dell’immigrazione irregolare e la lotta contro i trafficanti di uomini. A questo si affianca la capacità di accogliere in maniera dignitosa chi è sul nostro territorio. Il Governo ha rivoluzionato la gestione dell’immigrazione sull’isola contrastando le logiche del passato e restituendo Lampedusa ai suoi cittadini. Mi unisco ai ringraziamenti verso l’INMP, la Croce Rossa italiana e la Guardia Costiera Capitaneria di Porto per tutto il loro supporto”.
Il presidente del Consiglio di indirizzo dell’INMP, prof. Tonino Cantelmi, ha offerto una riflessione sulla natura e sulla missione profonda dell’Istituto, parlando di un vero e proprio “paradosso temporale”: “L’INMP è un istituto giovane, nato nel 2007, ma con una storia che affonda le radici nel 1725. All’ingresso della nostra sede una targa reca due parole fondamentali: “neglectis” e “reiectis”, i dimenticati e i rifiutati. La vocazione dell’Istituto non è stare soltanto con gli ultimi – che un posto, seppur l’ultimo, lo hanno – ma con gli invisibili, con chi non ha un posto. È a loro che dobbiamo continuare a guardare, dando senso pieno alla nostra missione.”
Le attività illustrate nell’Annuario INMP – dal rafforzamento dei servizi nelle aree più vulnerabili del Paese alle iniziative di sanità di prossimità, dal 118 a Lampedusa ai camper sanitari, dall’oculistica sociale alle cure odontoiatriche gratuite – testimoniano una strategia nazionale orientata alla tutela delle popolazioni più fragili e alla riduzione delle disuguaglianze di salute.
“Oltre le barriere” ha rappresentato così non solo un momento di confronto istituzionale, ma il racconto concreto di una sanità pubblica che sceglie di mettere al centro le persone, ricostruendo legami, fiducia e coesione sociale, nel segno dei valori fondanti della Costituzione.

