Fiumicino, nuovo corridoio umanitario dalla Libia: assistiti dall’INMP 14 rifugiati sudanesi
19 maggio 2026 - Nel tardo pomeriggio di lunedì 18 maggio 2026, al Terminal T3 dell’Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, sono arrivati 14 rifugiati originari del Sudan, evacuati dalla Libia e giunti con un volo di linea proveniente da Mitiga. Tra i nuovi arrivati si contano 9 minori e 2 donne.
Per assicurare l’assistenza sanitaria immediata, l’INMP ha attivato un team multidisciplinare composto da quattro operatori, quali medico infettivologo, medico della Direzione Sanitaria, infermiere e mediatrice culturale di lingua araba. Il personale dell’Istituto ha svolto le attività di valutazione e di prima assistenza sanitaria individuale, seguendo le procedure operative consolidate dell’INMP e il modello di presa in carico centrato sui bisogni della persona. Nel corso delle operazioni è stato inoltre richiesto l’intervento del servizio di emergenza 118, che ha disposto il trasferimento di una rifugiata al Pronto Soccorso per ulteriori accertamenti.
Durante tutte le fasi di accoglienza gli operatori dell’UNHCR hanno fornito supporto all’INMP e al personale aeroportuale fino alla conclusione delle attività. Dopo l’arrivo in Italia, 13 rifugiati saranno accolti in un centro in Lombardia della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), mentre 1 rifugiato sarà ospitato in una struttura a Roma della Comunità di Sant’Egidio (CSE).
L’arrivo rientra nell’ambito del corridoio umanitario previsto dal protocollo firmato nel dicembre 2023 tra Ministero dell’Interno, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), ARCI, Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e INMP.
Questo intervento rappresenta la prosecuzione di un precedente corridoio umanitario che ha portato in Italia 130 rifugiati, giunti sempre all’Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino il 14 maggio 2026, operazione che non aveva visto il presidio sanitario dell’INMP.

