Da Spallanzani e INMP un centro per l’erogazione della PrEP nella popolazione migrante
11 dicembre 2025 - Dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS un importante novità nelle strategie di contrasto all’HIV: grazie alla collaborazione con l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà (INMP), nasce il primo centro clinico italiano al di fuori delle Malattie Infettive, specifico per migranti a rischio, per la somministrazione della Profilassi Pre-Esposizione (PrEP) di HIV.
L’annuncio, nonché l’avvio delle attività, è arrivato in occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS, celebratasi lo scorso 1 dicembre. Una scelta non casuale, per il valore simbolico della data, ma soprattutto perché, nell’occasione, la città di Roma è diventata ufficialmente una Fast Track City, con l’obiettivo di promuovere ulteriormente e concretamente il contrasto all’HIV.
Come spiegato dalla Direttrice generale dello Spallanzani, Dr.ssa Cristina Matranga, “Abbiamo sottoscritto un importante impegno formale. Siamo chiamati ad agire per eradicare l’HIV grazie a una virtuosa e fattiva alleanza tra istituzioni, centri clinici, associazioni, scuole, aziende sanitarie e dipartimenti di prevenzione, tutti uniti in un’unica battaglia. E la nuova rete – sancita dalle Fast Track Cities - è già immediatamente operativa. Infatti, grazie alla sinergia tra il nostro Istituto e l’INMP, è stato attivato, proprio presso la sede dell’INMP, il primo centro italiano al di fuori delle Malattie Infettive per la somministrazione della Profilassi Pre-Esposizione (PrEP) nella popolazione migrante, che sappiamo essere a rischio di trasmissione di HIV”.
“Negli ultimi mesi - ha spiegato il Direttore sanitario, dott. Andrea Antinori - lo Spallanzani ha sperimentato un approccio di grande apertura al territorio portando test, counselling e PrEP negli ambulatori community-based dei checkpoint delle associazioni del terzo settore, ma anche agendo in forte sinergia con il mondo delle scuole, dei consultori e dei dipartimenti di prevenzione. Tra le nostre partnership c’è quella con INMP che riteniamo fondamentale per aumentare l’accesso alla PrEP della popolazione migrante, uno dei target più colpiti dall’HIV”.
Il centro prevede due infettivologi dell’INMP che gestiscono selezione, offerta, inizio e monitoraggio della PrEP. Le procedure sono state organizzate e sono gestite sotto la supervisione dello Spallanzani e in conformità al protocollo dell’Istituto e alle regole AIFA. Inoltre, la UOS Counseling Test e Profilassi HIV e IST dello Spallanzani interviene per il supporto clinico ai casi più complessi e per la gestione dei fallimenti alla PrEP che verranno indirizzati all’Ambulatorio nave dell’INMI.
“L’attivazione del servizio di Profilassi Pre-Esposizione (PrEP) per l’HIV presso il poliambulatorio dell’INMP - ha dichiarato il Direttore Generale INMP, Cristiano Camponi - rappresenta un passaggio significativo nel rafforzamento della nostra missione istituzionale: tutelare la salute delle persone più vulnerabili e ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure. Grazie alla collaborazione strutturata con l’INMI “Lazzaro Spallanzani”, sancita dal Protocollo d’Intesa e dal recente accordo attuativo, il nostro Istituto diventa parte attiva di una rete di sanità pubblica orientata alla prevenzione, alla sostenibilità e all’equità. Con questo nuovo servizio - ha concluso Camponi - abbiamo l’opportunità concreta di intercettare bisogni sanitari ancora sommersi e di offrire risposte appropriate a una popolazione spesso esclusa dai percorsi tradizionali di prevenzione”.
“La PrEP è uno strumento efficace non solo per prevenire l’infezione da HIV - ha aggiunto Christian Napoli, Direttore Sanitario INMP - ma anche per contrastare lo stigma e promuovere una cultura della salute inclusiva. Il nostro ambulatorio dedicato alla PrEP, già attivo a dicembre nel reclutamento dei pazienti, garantirà dal 5 gennaio due giornate settimanali di attività di counselling, accoglienza, testing, prescrizione e monitoraggio clinico, secondo i protocolli predisposti dall’INMI - Spallanzani e sotto il coordinamento di due dirigenti medici specialisti in malattie infettive. Questo servizio rafforza il nostro modello di presa in carico integrata e consolida il ruolo dell’INMP come presidio sanitario attento ai bisogni complessi della popolazione vulnerabile. Inoltre, l’INMP contribuirà alla raccolta e alla condivisione dei dati clinici ai fini scientifici, partecipando attivamente alle attività di ricerca promosse dall’INMI”.

