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Morbillo: condotta una simulazione interistituzionale guidata dall’OMS - Anche l’INMP presente.

Morbillo: condotta una simulazione interistituzionale guidata dall’OMS - Anche l’INMP presente.

22 dicembre 2025 - In Italia, dal 1° gennaio al 30 novembre 2025, sono stati segnalati - al sistema nazionale di sorveglianza integrata morbillo e rosolia - 485 casi di morbillo, di cui 12 nel mese di novembre. È quanto emerge dal numero di dicembre 2025 del bollettino periodico Morbillo & Rosolia News. Nonostante la presenza di un vaccino efficace, l’Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS ha recentemente sottolineato che nel 2024 si stima siano morte circa 95.000 persone a causa del morbillo, per lo più bambini sotto i cinque anni. 

Per questo motivo, sul tema del morbillo, nelle scorse settimane è stata condotta una simulazione interistituzionale guidata dall’OMS, finalizzata a testare la capacità di risposta del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ad una possibile epidemia di morbillo in conformità alle linee guida dell’OMS.

Dal 10 al 12 novembre si è svolta infatti a Roma, presso l’Istituto Superiore di Sanità, la “Measles outbreak simulation exercise in Italy”, che si si proponeva di verificare e rafforzare la capacità del sistema sanitario italiano di rilevare precocemente, indagare e rispondere efficacemente a un’epidemia di morbillo, migliorando sorveglianza, tracciamento dei contatti e gestione dei casi, in linea con gli standard e le linee guida dell’OMS. L’evento, guidato dall’OMS/Europa e organizzato dal Laboratorio Nazionale per il Morbillo e dal Reparto di Epidemiologia, Biostatistica e Modelli Matematici (EPI) del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, ha coinvolto 33 esperti provenienti dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità, dalle autorità sanitarie regionali, dalla Rete nazionale dei laboratori per il morbillo e la rosolia (MoRoNet), dalle associazioni mediche e da altri stakeholder nazionali rilevanti. Anche l’INMP ha preso parte all’iniziativa attraverso la partecipazione di due mediatrici culturali, Farzaneh Sharifi e Laurence Salè.

Attraverso un’esercitazione di tipo tabletop, basata su scenari realistici, i partecipanti hanno valutato il coordinamento e la gestione dei focolai a livello locale, regionale e nazionale, con particolare riferimento alla sorveglianza epidemiologica e di laboratorio, ai programmi di vaccinazione, alle strategie di comunicazione e ai processi decisionali. Particolare attenzione è stata dedicata alla comunicazione del rischio (al grande pubblico, agli operatori sanitari e alle comunità vulnerabili) e alla gestione della disinformazione, nonché alle strategie per colmare le lacune di immunità nella popolazione adulta, attraverso iniziative di sensibilizzazione mirate e investimenti sostenuti.

Maggiori informazioni disponibili sul sito OMS e su quello dell’Istituto Superiore di Sanità.

In allegato alla pagina sono disponibili il programma dell'evento e le conclusioni della simulazione.