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Nuovo sportello legale per soggetti con fragilità e marginalità socio-sanitaria: pubblicato avviso di co-progettazione

Da alcuni anni, l’INMP ospita presso i locali del proprio Poliambulatorio alcune associazioni di avvocati volontari, che offrono una prima consulenza gratuita ai pazienti appartenenti a gruppi di popolazione caratterizzati da particolare fragilità e marginalità socio-sanitaria, come i migranti e le persone senza fissa dimora.

Alla luce dei risultati positivi di questa esperienza, l’Istituto ha deciso di svilupparla in termini maggiormente strutturati, anche al fine di poterla testare quale buona pratica organizzativa replicabile in altri contesti del territorio italiano.

A tal fine, è stato pubblicato un avviso per la co-progettazione e la realizzazione di uno sportello di consulenza legale gratuita, rivolto agli enti del Terzo Settore, che siano interessati a partecipare a questa iniziativa a favore di tre categorie di soggetti fragili: immigrati, persone senza fissa dimora, vittime di violenza di genere o grave sfruttamento.

La scelta dello strumento – l’istituto della co-progettazione, che il nuovo codice del Terzo Settore ha ridisegnato in termini generali e ha posto nella disponibilità di tutte le amministrazioni pubbliche – consentirà di costruire lo sportello attraverso il confronto con le associazioni, al fine di assicurare sia la funzionalità alle esigenze di un’utenza, come quella del poliambulatorio INMP, caratterizzata da bisogni socio-sanitari complessi, sia l’elevata qualificazione delle competenze tecniche coinvolte.

L’avviso prevede una selezione tra gli enti candidati e la successiva composizione di un gruppo di co-progettazione, il quale resterà in attività per un triennio, anche ai fini del monitoraggio del funzionamento dello sportello e del confronto stabile con l’Istituto su temi di interesse comune. Seguirà la stipula di protocolli di collaborazione finalizzati a organizzare lo sportello e regolare i rapporti tra l’Istituto e gli enti del Terzo Settore coinvolti.

Questi ultimi metteranno a disposizione professionisti che, a titolo volontario e gratuito, forniranno la propria attività di supporto e consulenza, mentre l’Istituto fornirà, oltre ai locali e a un innovativo strumento di monitoraggio dell’attività, anche la collaborazione dei propri mediatori transculturali.

Nella convinzione che la cooperazione tra pubblica amministrazione e terzo settore rappresenti una risorsa strategica per lo sviluppo di risposte globali ai bisogni complessi delle fasce più svantaggiate della popolazione e, dunque, concorra significativamente all’orientamento dei servizi sanitari e socio-sanitari ad obiettivi di equità, l’Istituto invita tutti gli enti del terzo settore attivi nel campo della tutela dei diritti dei gruppi di soggetti oggetto dell’iniziativa (immigrati, persone senza fissa dimora, vittime di violenza di genere o grave sfruttamento) a prendere visione dell’avviso e a valutare la propria partecipazione.

L’Istituto valuterà i risultati di questo modello di collaborazione, anche allo scopo di favorirne la circolazione, quale buona pratica organizzativa, presso luoghi e servizi socio-sanitari che, specialmente nelle grandi aree urbane, presentino un’utenza caratterizzata da bisogni complessi.

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Scadenza presentazione domande: lunedì 31 agosto 2020, ore 12.00