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Servizio di psicoterapia sui minori stranieri accompagnati e non

Responsabile del servizio:
Dott.ssa Asta Dervinyte, neuropsichiatria infantile

Psicologa-Psicoterapeuta: Dott.ssa Flavia Dammacco
Mediatrici culturali: Masomeh Zamyndoost e Farzhane Shafiri

ORARI DEL SERVIZIO

• Martedì 12.00-18.00
• Mercoledì 9.00-15.00
• Giovedì 10.00-12.00
Tel 06.58543687 06.58543731

Con “minore straniero non accompagnato” si definisce un soggetto minorenne privo di cittadinanza italiana o di altri stati dell'Unione Europea, il quale non avendo provveduto ad una richiesta di asilo politico, è presente per qualsiasi circostanza sul territorio dello Stato, in assenza di soggetti terzi quali genitori o adulti che detengano per conto suo responsabilità legale, assistenza e rappresentanza.
Il servizio ha l’obiettivo di accogliere, prendersi cura e fornire supporto medico e psicologico ai minori stranieri non accompagnati.
Il modello d’intervento, multidisciplinare ed etnopsichiatrico, opera su più livelli:
- Salute mentale
- Salute fisica
- Ambiente abitativo: centro di prima accoglienza o casa famiglia;
- Inserimento sociale e lavorativo attraverso il coordinamento di più figure professionali (neuropsichiatria, psicologo clinico, mediatore culturale, antropologo ed operatori del Comune di Roma e delle case famiglia).

Attraverso un approccio transculturale ovvero di rispetto nei confronti dell’appartenenza etnica e culturale, il nostro servizio accoglie ragazzi di età compresa fra i 12 e 18 anni.
Durante i colloqui, al fine di far sentire il minore a proprio agio e di creare un clima di collaborazione e fiducia, viene utilizzata la loro lingua madre grazie all’ausilio del mediatore culturale che ha il compito di interpretare i processi culturali e comunicativi propri dell’appartenenza etnica del minore.
La professionalità dell’antropologo, parte integrante del servizio, è impiegata per definire il contesto geo-politico di provenienza del minore.
Il servizio promuove anche la formazione dei mediatori linguistico-culturali, dei giovani volontari e tirocinanti nel campo psicologico, antropologico e sociale, degli operatori ed educatori dei centri di accoglienza e case famiglia.
Il servizio esplica la propria attività in due momenti:

1 Fase psico diagnostica:

- Accoglienza che consta di: raccolta dei dati anagrafici e biografici; inserimento dei dati nella cartella standardizzata dell’INMP; accompagnamento del minore presso gli specialisti del servizio;
- Visita neuropsichiatrica che consta di: esame obiettivo generale; inserimento dei dati medici nella cartella clinica standardizzata; prenotazione ed invio presso altre strutture sanitarie per accertamenti e approfondimenti specialistici o esami diagnostici strumentali;
- Visita medica per la valutazione dei segni cicatriziali;
- Colloqui psicodiagnostici con l’ausilio di test proiettivi e grafici;
- Restituzione: (momento finale di sintesi del lavoro svolto e dei dati emersi come conclusione del processo valutativo diagnostico)

2 Fase trattamento integrato

- Trattamento terapeutico individuale ad orientamento etnopsichiatrico (trattamento terapeutico del trauma: ricostruzione e restituzione della storia traumatica con il metodo della ri-narrazione, colloqui);
- Terapia farmacologia.