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Servizi attuali

La Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell’Istituto dermosifilopatico Santa Maria e San Gallicano è il nucleo centrale del Centro di riferimento della Regione Lazio per la promozione della salute delle popolazioni migranti, senza fissa dimora, nomadi e a rischio di emarginazione che confluisce nell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà.
Questo Centro di riferimento è aperto a tutti i cittadini, italiani o stranieri, che abbiano problemi di salute, in particolare di natura dermatologica, infettivologica, ginecologica, neuro-psichiatrica, internistica, odontoiatrica e chirurgica. Offre inoltre ai viaggiatori da e per i Paesi tropicali, visite, analisi e informazioni aggiornate per la prevenzione delle malattie più comuni nelle regioni tropicali. Le attività dell'Istituto prestano particolare attenzione alle fasce svantaggiate della popolazione, offrendo servizi socio-sanitari gratuiti a immigrati irregolari, persone senza dimora, nomadi o comunque a rischio di emarginazione e senza assistenza sanitaria. La Struttura è attiva dal lunedì alla domenica. L’accettazione dei pazienti viene svolta dalle 8,00 alle 11. Le visite si praticano dalle 8,00 alle 14. Il martedì, il mercoledì e il giovedì anche di pomeriggio, dalle 14 alle 17.00 (accettazione dalle 14.00 alle 17.00). Ogni giorno vengono ricevute 150-200 persone. Alla prima visita ogni persona fa un colloquio in base al quale viene riempita una scheda con informazioni di tipo amministrativo, relazionale e medico, dati utili per l’elaborazione di rilevamenti statistici e produzione di studi scientifici.
Dal 1996 la Struttura si avvale della presenza e dell’opera di mediatori linguistico-culturali che svolgono un’attività di interpretariato sociale e garantiscono l’accoglienza dei pazienti stranieri nelle loro lingue di origine. Offrono inoltre un facilitazione culturale e interpretativa di notevole importanza anche ai fini diagnostico-terapeutici. Le principali lingue parlate sono: albanese, amarico, arabo, bosniaco, cinese, curdo, fa’, farsi, francese, inglese, krio, lituano, pidgin dell’Africa occidentale, polacco, portoghese, rumeno, russo, serbo-croato, singalese, somalo, spagnolo, swaili, tigrino.
Dal 1° gennaio 1985 al 31 dicembre 2009 sono stati sottoposti a prima visita nella nostra struttura 113.187 pazienti immigrati, regolari e irregolari, e non di cui 60.074 (il 53%) erano di sesso maschile e 53.113 (il 47%) di sesso femminile.
La percentuale di prestazioni erogate nei confronti di italiani rispetto al passato è crescente, essendo aumentata dall’1% dell’inizio degli anni ’80 al 18% attuale: crediamo che questo incremento, oltre alla accresciuta accessibilità della Struttura, sia dovuto anche alla composizione sociale della popolazione italiana, che vede il 13,1% situarsi al di sotto della soglia della povertà.
Sostanzialmente l’immigrato non presenta patologie particolarmente gravi, di natura tropicale o molto diverse rispetto alla popolazione residente. Tuttavia, non possedendo una frequente tutela sanitaria di base, risulta difficile effettuare tempestive diagnosi e terapie che consentano un decorso migliore.
Dall’entrata in vigore della DGR n. 5122 del 31 luglio 1997 (e successivamente in applicazione dell’art. 33, c. 3 della L. 6 marzo 1998 n. 40 e dell’art. 43, c. 3 del DPR. N. 394 del 31 agosto 1999) al 31 dicembre 2009, presso il nostro servizio sono stati inclusi nel SSN, mediante una visita di medicina preventiva e la successiva attribuzione di cartellino STP (Straniero Temporaneamente Presente), 64.166 cittadini stranieri presenti nel territorio dello Stato, non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno.
Lo staff multidisciplinare ha offerto la sua attività di consulenza al fine di realizzare un intervento attivo di promozione dell’accesso al SSR per tutti gli stranieri regolarizzandi, che pur avendone diritto non si erano iscritti al SSR, attraverso un percorso guidato di facilitazione all’iscrizione, al fine di raggiungere gli obiettivi previsti nel Piano Sanitario Regionale.
Annualmente, circa 80.000 persone (immigrati, senza fissa dimora, nomadi, vittime di tratta, bambini e adolescenti abbandonati, rifugiati, richiedenti asilo, vittime di tortura, donne che hanno subito mutilazioni genitali e altre persone italiane o straniere disagiate) ricevono visite mediche nell’ambito delle seguenti specializzazioni: dermatologia, dermatologia tropicale, malattie infettive e tropicali, dietologia, ginecologia, chirurgia plastica, medicina dei viaggi, medicina interna, microbiologia e micologia dermatologica, neuropsichiatria infantile, oculistica sociale, pediatria, psicologia clinica ad orientamento etno-psichiatrico, malattie sessualmente trasmissibili. Esami di laboratorio forniti: microbiologici, micologici, istopatologici, raggi x, microscopia eletronica, esami sperimentali di patologie dermatologiche.
Avvalendosi dell’aiuto di antropologi dell’Università La Sapienza di Roma, La Struttura offre inoltre consulenze medico-antropologiche, specializzate nell’individuazione e nella presa in carico delle situazioni di disagio sociale e culturale come rischio di malattia.