TUBERCOLOSI CUTANEA: LA NOSTRA ESPERIENZA IN ETIOPIA
Terranova M., Padovese V., Morrone A.
3° CONGRESSO NAZIONALE UNIFICATO DI DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA
Roma, 6-9 Giugno 2007
S.C. di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale, Istituto San Gallicano (IRCCS), Roma
Introduzione: la tubercolosi rappresenta ancora oggi un serio problema nei paesi in via di sviluppo, in particolare la sua recrudescenza nell’era dell’infezione da HIV ha contribuito a focalizzare nuovamente l’interesse della comunità scientifica verso tale patologia. In Etiopia la prevalenza della patologia tubercolare è di 533 casi ogni 100.000 abitanti nel 2004. In particolare la tubercolosi cutanea rappresenterebbe il 2% di tutte le forma extrapolmonari di tubercolosi.
Materiali e Metodi: riportiamo i casi di tubercolosi cutanea osservati presso l’Italian Dermatological Centre (IDC) di Mekele, Etiopia tra il 1 Gennaio 2006 e il 31Dicembre 2006. La diagnosi clinica è stata confermata sia mediante ago aspirato per esame citologico con colorazione di Ziehl Neelsen e blu di metilene, sia con esame istopatologico.
Risultati: dal Gennaio al Dicembre 2006 sono stati osservati 102 casi di tubercolosi cutanea, di questi il 53,5% erano donne e il 12,7% bambini.Le varianti cliniche più frequentemente riscontrate sono state lo scrofuloderma e il lichen scrofulosorum, mentre rari sono stati i casi di lupus vulgaris e di tubercolosi verrucosa. I distretti corporei più colpiti sono stati il cavo ascellare e il torace nelle forme di scrofuloderma e gli arti nel lichen scrofulosorum. Inoltre il 19,6% dei pazienti è risultato essere HIV positivo. Abbiamo osservato in numerosi pazienti la persistenza delle lesioni cutanee tubercolari anche dopo un ciclo terapeutico completo a conferma della presenza di resistenze terapeutiche verso farmaci utilizzati nel trattamento della tubercolosi.
Discussione: la tubercolosi è una patologia ampiamente comune e diffusa in Etiopia. Il ritardo diagnostico e terapeutico è sicuramente responsabile della maggior severità dei quadri clinici osservati e della maggior mortalità associata a tale patologia. La tubercolosi cutanea rappresenta così un importante forma di tubercolosi extrapolmonare in quanto permette di individuare
precocemente un possibile coinvolgimento viscerale o il possibile sviluppo di fenomeni di farmacoresistenza.

