LA SINDROME DI SALGARI 15 ANNI DOPO
Morrone A., Franco G., Toma L., Trincone S., Nosotti L., Fornari U.
45° Congresso Nazionale ADOI
Loreto-Recanati, 13-16 Settembre 2006
Introduzione
La “Human Mobile Population” è continuamente in aumento così come il numero di migranti che richiedono l’attenzione del medico.
Le patologie cutanee sono sicuramente tra le malattie più frequentemente osservabili in questi pazienti.
In Italia il continuo incremento dei flussi migratori e il riscontro di quadri clinici soprattutto cutanei “ insoliti” ha fatto sì che il dermatologo dovesse sempre più spesso confrontarsi con l’emergenza di patologie cutanee di origine tropicale finora poco considerate.
Materiali e metodi
Dal 1 Gennaio 1985 al 31 Dicembre 2005 presso il Dipartimento di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell’Istituto San Gallicano (IRCCS) sono stati visitai 82.348 immigrati: di questi 36.766 (44,6%) donne, e 45.582 (55,4%) uomini.
Risultati
Dal 1 Gennaio 1985 al 31 Dicembre 2005 abbiamo assistito a una progressiva modificazione del profilo di provenienza dei pazienti immigrati: infatti nel 1995 il 36% dei pazienti proveniva da paesi tropicali mentre nel 2005 solo il 23% era originario di tali zone.
Nel corso degli anni abbiamo identificato numerosi casi di patologie tropicali (micetoma, sporotricosi, lobomicosi, paracoccidoidomicosi, blastomicosi, criptococcosi, filariasi, miasi, loiasi) che erano probabilmente state contratte nei paesi di origine e poi importate in Italia. In particolare il numero di patologie tropicali diagnosticate è aumentato dal 6% nel 1995 al 21% nel 2005
Discussione
È interessante sottolineare come il dermatologo, quando ha iniziato a confrontarsi con maggior frequenza con pazienti immigrati, sia stato portato a sovrastimare la patologia tropicale più di quanto questa non fosse realmente presente soprattutto a carico dei pazienti provenienti da aree “ endemiche” per tali patologie.
Si è venuta così a creare la cosiddetta “Sindrome di Salgari” caratterizzata da una metodica ed ossessiva ricerca e diagnosi da parte del dermatologo di patologie tropicali spesso inesistenti in questi individui.
Col passare degli anni, però, stiamo osservando una curiosa controtendenza, rappresentata dal fatto che sicuramente una migliore conoscenza delle patologie tropicali, una maggior frequenza di visite a pazienti immigrati e non ultimo una modificazione degli stessi quadri clinici cutanei, ha fatto sicché il dermatologo tenda a non considerare più una possibile genesi tropicale delle dermatosi sottostimando notevolmente tali patologie, in gruppi di pazienti in cui comunque la patologia tropicale deve essere sempre esclusa, come dimostrano i nostri risultati in cui la diagnosi di patologia tropicale è progressivamente aumentata.
Bibliografia
1. Morrone A, Veraldi. “Salgari’s sindrome”: a new sindrome for dermatologist. J Eur Acad
Dermatol Venereol. 2002; 16 (Suppl 1): 221.

