SALUTE MENTALE E BAMBINI MIGRANTI: INDAGINE PRELIMINARE
Rango F., Capriottyi N., Palopoli D., Romano A., Vigliante M., Capozzi F., Morrone A.
X Consensus Conference sull’immigrazione, VIII Congresso Nazionale SIMM
Trapani, 5-7 Febbraio 2009
Introduzione
Gli studi condotti, negli ultimi vent’anni, sulla salute mentale dei bambini migranti hanno evidenziato risultati contrastanti (Stevens et al., 2008). In particolare, quelli sul profilo neuropsicologico sono disomogenei negli obiettivi, metodi ed interpretazione dei dati (Bird et al., 2008). In Italia, il fenomeno migratorio si è sempre distinto per la presenza di una popolazione d’immigrati estremamente eterogenea per area di provenienza, background culturale, status socioeconomico, caratteristiche del processo migratorio (Frighi L., 1990).
I minori migranti, in Italia, rappresentano attualmente il 18,4% sul totale degli stranieri soggiornanti e le scuole italiane accolgono più di mezzo milione di studenti stranieri, con un’incidenza del 5,6% sulla popolazione scolastica totale (MIUR, 2007). Nella popolazione migrante appartenente alla fascia scolare è stata riscontrata una maggiore incidenza di esiti scolastici insufficienti, abbandono scolastico e disadattamento. La crescita esponenziale del numero di minori migranti ha inoltre trovato impreparate le strutture socio-sanitarie e scolastiche nella gestione di un fenomeno disomogeneo, dinamico e nuovo, sia per le caratteristiche sia per la portata.
L’obiettivo di questo studio preliminare è quello di fare una fotografia della popolazione migrante afferita presso l’ambulatorio di neuropsichiatria infantile per difficoltà linguistiche e/o scolastiche.
Le aree che sono state prese in considerazione sono quelle riguardanti da un lato l’anamnesi, il decorso dello sviluppo e la diagnosi, dall’altro le variabili socio-ambientali e il funzionamento adattivo.
Metodi
È stato esaminato un gruppo di 46 bambini migranti afferiti all’ambulatorio di neuropsichiatria infantile nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2008. I dati utilizzati per questo studio sono stati raccolti attraverso l’anamnesi, le scale cognitive (Leiter-R; WISC-III), la scala di funzionamento generale del bambino (C-gas), il questionario sul profilo emotivo-comportamentale del bambino – The Child Behavior Checklist (CBCL) e il questionario sul processo migratorio
(QPM). I dati ricavati sono stati successivamente confrontati con quelli di un gruppo di controllo di bambini italiani appaiati per età.
Risultati
Sebbene le due popolazioni cliniche siano sovrapponibili rispetto alla tipologia di disturbo e al livello cognitivo, differiscono in maniera significativa rispetto al profilo globale: i bambini migranti mostrano un minore adattamento sociale e una maggiore incidenza di problemi emotivocomportamentali.
In età prescolare questi si manifestano con comportamenti disadattati riconducibili a differenti aree: ansia/depressione, difficoltà attentive, oppositorietà e disregolazione affettiva. In età scolare l’espressione del disagio sembra invece convergere prevalentemente verso l’area internalizzante (ritiro e depressione, problemi di pensiero, difficoltà relazionali).
Discussione e conclusioni
Nonostante i risultati ottenuti da questo studio siano relativi ad un campione è possibile ipotizzare un’influenza dei life events negativi sul profilo di sviluppo complessivo del bambino. Presi in considerazione questi aspetti, il prossimo obiettivo è quello di approfondire, nella popolazione migrante, da un lato il profilo neuropsicologico del Disturbo di Sviluppo (DS), per individuarne le eventuali caratteristiche specifiche, dall’altro indagare l’area di rischio psicopatologico e
comprenderne l’interazione con il DS stesso. Inquadrare la specificità del profilo di sviluppo da un lato e i fattori di rischio e di protezione relativi all’adattamento dall’altro, è fondamentale per impostare l’intervento riabilitativo precoce e mirato.
Bibliografia
• Byrd D., Arentoft A., et al.; (2008) State of Multicultural Neuropsychological Assessment in Children: Current Research Issues. Neuropsychological Review 18:214-222.
• Frighi L. (1990), Problemi d’igiene mentale relativi ai minori immigrati da paesi extracomunitari, Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza 57: 780-784.
• Miur (2007), Indagine sugli esiti degli alunni con cittadinanza non italiana, anno scolastico 2006/3007.
• Stevens G. W. J. M. & Vollebergh W. A. M. (2208), Mental Health in migrant children. The Journal of Child Psychology and Psychiatry 49(3): 276-29.

