FORMAZIONE
Il Progetto
Presentazione Progetto Macro-area C ‘Formazione’
Progetto Formazione: Alta Formazione e aggiornamento di Mediatori Interculturali per la prevenzione e il contrasto alle Mutilazioni Genitali Femminili
Ambito di riferimento
L’obiettivo del presente progetto formativo è quello di migliorare e sviluppare la formazione, le competenze e l’aggiornamento dei mediatori interculturali, al fine di far acquisire tutte le necessarie informazioni sulle MGF, sulla loro storia, sulla loro incidenza, sulle percezioni e significati culturali, sulle più recenti normative di tutela contro ogni forma di violenza e contro le MGF, attraverso una capillare formazione sul territorio italiano. L’acquisizione delle conoscenze teoriche sulle problematiche più rilevanti che riguardano le MGF favoriranno l’adozione di comportamenti finalizzati alla promozione dei diritti umani nonché al riconoscimento e soddisfacimento dei bisogni specifici delle donne e delle bambine migranti appartenenti in particolare alle aree geografiche afferenti la pratica delle MGF al fine della loro definitiva eradicazione. Sarà creato un modello integrato per un approccio funzionale, rivolto allo sviluppo di un servizio che mira alla qualità, fondato sulla comunicazione e la relazione per i cittadini migranti che si trovano nelle strutture educative come scuole, centri territoriali permanenti per l’istruzione e la formazione in età adulta, nei corsi di lingua e di informazione professionale, scuole di alfabetizzazione e di insegnamento della lingua italiana ad adolescenti ed adulti. Sarà affrontato in modo diretto l’approccio legato alla comunicazione e alla relazione culturale quale volano di uno sviluppo volto all’integrazione dei popoli e alla promozione della salute che favoriranno la nascita e lo sviluppo di conoscenza rispetto al problema delle MGF e di contrasto al sensazionalismo mediatico. Sulla base dell’esperienza dei proponenti si pone l’obiettivo di realizzare un’attività di consulenza tecnica per fornire alle Istituzioni locali un modello operativo pilota per la realizzazione e gestione di servizi informativi per la promozione della salute delle comunità di popolazioni migranti e la prevenzione e il contrasto alle mutilazioni genitali femminili.
Tale obiettivo sarà perseguito mediante moduli formativi con metodologia laboratoriale che perseguiranno i seguenti obiettivi specifici:
a) Partecipazione attiva dei singoli e sull'utilizzo del gruppo come risorsa per l'apprendimento attraverso un approfondito livello di conoscenza fornito ai corsisti sulle MGF della loro diffusione in Italia, dei rischi sanitari che può determinare nella popolazione femminile proveniente da paesi in cui tali pratiche sono sorte;
b) Utilizzo di di tecniche e strumenti (simulazioni, role - play, lavoro di gruppo, esercizi);
c) Cura dell'aspetto emotivo, socio-relazionale (senza per questo entrare in campo psicoterapeutico) e al contempo quello cognitivo. Data la delicatezza dell’intervento, si forniranno altresì strumenti di ‘protezione’ da eventuali sindromi da burn-out;
d) Valorizzare l'esperienza e il punto di vista dei partecipanti, senza dimenticare il confronto con modelli teorici cui fa riferimento la cultura accademica e non;
e) Attivare strategie di ricerca, di formazione e di intervento preventivo e clinico in relazione al più recente ordinamento nazionale (Legge n. 7/2006), per rafforzarne strategie di impatto;
f) Utilizzare un intervento per sviluppare un’analisi dei bisogni al fine di progettare modelli formativi e di comunicazione ad hoc per promuovere un cambiamento nelle abitudini culturali relative alle MGF all’interno delle comunità esplorate;
g) Creazione di un sito WEB e di una virtual community per la socializzazione delle esperienze e delle normative vigenti sul piano nazionale e internazionale a contrasto delle MGF;
h) Creazione post-formazione di un ‘Registro dei mediatori specializzati sulle MGF’.
La formazione in questo quadro sistemico sarà funzionale affinché i corsisti potranno realmente fungere da ‘ponte tra le culture’ in grado di ridurre il ‘conflitto’ sociale e psicologico culturale. Si propone di sperimentare la definizione di un percorso formativo specialistico per mediatori interculturali da impiegare nell’attività di informazione della popolazione immigrata per rispondere ad un bisogno formativo specialistico che non trova oggi soddisfazione in alcun percorso formativo definito. Riteniamo che l’efficacia di tale percorso possa essere testata solo attraverso una concreta esperienza di lavoro in una equipe transculturale volta all’acquisizione di competenze e le esperienze necessarie per passare dal livello del sapere, saper fare e del saper essere. A tal fine sarà realizzato un pacchetto didattico formativo (pubblicazioni e dispense disponibili anche su supporto informatico) che potrà essere trasferito alle Regioni e alle Aziende Sanitarie Locali.
Durata prevista del progetto
La durata del progetto è di 12 mesi a partire dalla data di approvazione
PARTNER DI PROGETTO
1. INMP Istituto proponente e capofila
2. Ospedale Careggi- Clinica Ostetrica e Ginecologica, Firenze
3. Centro Regionale di Riferimento e Prevenzione e Cure Complicanze della MGF, Firenze.
4. IISMAS
5. Associazione di assistenza socio-sanitaria “Camminare Insieme”.
Collaborano inoltre alla realizzazione dell’iniziativa le seguenti istituzioni:
- International Centre for Migration and Health (ICHM – OMS) di Ginevra;
- OMS, European Office for Investment for Health and Development, Venezia;
- Departamiento de Ciencias Sociales, Universidad de VIC, Catalunya, Spagna;
- Facoltà di Medicina, Università di Palermo.
- Regione Puglia (mediante la rete dell’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti ed il Contrasto delle Malattie della Povertà)
- Regione Lazio (mediante la rete dell’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti ed il Contrasto delle Malattie della Povertà)
- Regione Sicilia (mediante la rete dell’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti ed il Contrasto delle Malattie della Povertà)
- Dipartimento di Scienze Demo-Etno-Antropologiche, “La Sapienza” Università di Roma.
- Assessorato alle Pari Opportunità, alla progettazione europea, alla Cultura e allo Sport, Comune di Messina.
Bibliografia Essenziale: A. Morrone, P.Vulpiani, Corpi e simboli. Immigrazione sessualità e mutilazioni genitali femminili in Europa, ed. Armando, Roma, 2004.

