Salute e Migrazione: la sfida della globalizzazione
Martedì 15 Dicembre 2009, ore 10-13
Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva
Roma, Piazza della Minerva, 38
L’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà-INMP, in collaborazione con l’Osservatorio Sanità e Salute, organizza, per Martedì 15 dicembre 2009 dalle ore 10.00 alle 13.00 presso il Senato della Repubblica - Sala Capitolare, il convegno Salute e Migrazione: La sfida della Globalizzazione.
È prevista la partecipazione, tra gli altri, di alcune autorità: Sen. Cesare Cursi, Prof. Ferruccio Fazio, Sen. Ignazio Marino, Sen. Antonio Tomassini, Dott. Filippo Palumbo, Dott. Francesco Rocca e Mons. Agostino Marchetto.
Durante l’incontro verrà presentato il libro di Aldo Morrone Lampedusa: un sogno per non morire. In allegato alla pagina è disponibile il programma completo.
Per partecipare al convegno è necessario iscriversi al sito web www.focuseventi.it o inviare un’e-mail a info@focuseventi.it .
Presentazione del convegno
I movimenti migratori sono la conseguenza di processi economici e geopolitici estremamente complessi. Si stima che circa 2 milioni e 300mila persone all’anno migrino, in cerca di migliori condizioni di vita, verso le regioni del Nord del mondo, in particolare verso il Nord America che accoglie 1 milione e 300 mila immigrati l’anno (UN/DESA, 2007). L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni stima che circa 200 milioni di persone, pari al 3% della popolazione mondiale, vive temporaneamente o permanentemente fuori dal paese d’origine (OIM, 2008): in questo numero non sono inclusi i cosiddetti “irregolari” che stanno caratterizzando sempre di più, i flussi migratori.
Tutti i viaggiatori, a causa di condizioni igienico-sanitarie, climatiche, alimentari ed abitative diverse da quelle abituali, possono essere più vulnerabili e contrarre malattie infettive, dermatologiche, sindrome da cambiamento di fuso orario, patologie d’altitudine, ecc.
In Italia sono oggi presenti circa 4.330.000 immigrati regolari, 6,5% della popolazione totale, 13% in più rispetto al 2007 (Dossier caritas, 2009). Il processo di cambiamento dovuto alla migrazione è fonte di stress. Lo sradicamento dall'ambiente di origine e dalle proprie sicurezze, condizioni di privazione relativa e di esclusione sociale, alimentazione non adeguata ai bisogni, mancata tutela sui luoghi di lavoro, condizioni abitative scadenti, detenzione in carcere e prostituzione, espongono le persone immigrate ad un alto rischio di contrarre malattie infettive, delle vie respiratorie, disturbi gastrointestinali, malattie dermatologiche e sessualmente trasmesse. Si assiste inoltre all’aumento di patologie dette “riemergenti”, perché un tempo considerate debellate ma oggi di nuovo diffuse, come la tubercolosi, il colera e la lebbra, e di nuove malattie, dette “emergenti”, come l’HIV/AIDS o le sindromi influenzali. Numerosi studi confermano che la morbilità e la mortalità in Italia, come in altre nazioni, aumentano con il crescere dello svantaggio sociale.
La tutela della salute dei migranti assume un’importanza strategica non solo come salvaguardia della salute delle persone a rischio di emarginazione sociale, ma di tutta la comunità di accoglienza.

