Povertà, immigrazione, salute... al tempo del federalismo fiscale
Cittadella della Cultura
Bari, 29 Aprile 2009
L’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto alle malattie della Povertà (INMP) e l’Agenzia Regionale Sanitaria della regione Puglia organizzano per il giorno 29 Aprile prossimo un seminario dal titolo “Povertà, immigrazione e salute…ai tempi del federalismo fiscale”. L’incontro avrà luogo alla Cittadella della Cultura di Bari, in via Pietro Oreste 45, alle ore 10,30.
E’ il primo evento organizzato dal Centro di Riferimento Regionale della Puglia dell’INMP.
Immigrazione e povertà non sono di per sé patologie, ma è dimostrato che possono ridurre lo stato di salute e rendere più difficile l'accesso alle cure. In molti paesi avanzati, e nel nostro in particolare, la differenza tra chi gode del benessere e delle più aggiornate possibilità di cure, e chi, invece, se ne vede escluso, sta aumentando a livelli sempre meno accettabili. D’altro canto la crisi economica che stiamo vivendo non fa che aggravare le profonde disuguaglianze sociali già
storicamente presenti nel nostro paese, mentre l’annunciato federalismo fiscale fa presagire un ulteriore caduta del livello qualitativo del welfare regionale.
Negli ultimi anni le fasce di popolazione più emarginate si sono ampliate per l’arrivo di un gran numero di cittadini stranieri provenienti da Paesi economicamente poveri, causando un aumento sia delle disuguaglianze di salute che dell’esclusione sociale.
I migranti sono certamente il primo, esplicito, obiettivo del nostro lavoro. Non sono le uniche persone, però, che necessitano di uno specifico intervento. Una sempre più grossa fetta della popolazione italiana si trova, infatti, in difficoltà dal punto di vista socioeconomico.
A favore di quest’ultimi, di chi ancora non sa rivolgersi al servizio sanitario nazionale, di chi non è consapevole dei propri diritti o non è capace di usare l’assistenza pubblica, aggirando pregiudizi ed ostacoli, devono essere sviluppati interventi volti a favorire al massimo l’accessibilità e la fruibilità dei servizi sanitari.
È in questo scenario che nasce la volontà, in Puglia, di un intervento ufficiale e organico che, integrandosi con l’iniziativa nazionale ed internazionale, accanto all’azione del volontariato e delle organizzazioni, fornisca risorse e professionalità tipiche dell’assistenza sanitaria pubblica del nostro paese.
La facilitazione degli accessi ai servizi sanitari, il coordinamento delle attività assistenziali, l’assistenza specialistica e di eccellenza, lo sviluppo di esperienza, la ricerca scientifica e la formazione: saranno queste le attività prioritarie del Centro Pugliese dell’INMP.
Il Centro, che ha la sua sede ufficiale presso l’Ospedale Tatarella di Cerignola, è parte di un progetto nazionale e internazionale ma presenta le sue peculiarità: una situazione in cui migranti, condizioni precarie e svantaggiate non sono collocate ai margini di una realtà metropolitana, bensì diffuse in un territorio vasto, spesso rurale e con situazioni diversificate tra loro. Il nostro esempio di politica per la salute a favore dei più deboli e dei più vulnerabili potrebbe contribuire a definire anche la nostra politica su immigrazione, integrazione, tutela dei diritti e della dignità degli immigrati.
Al tempo del federalismo fiscale, poi, le marginalità e le condizioni di svantaggio sociale rischiano di aggravare una diseguaglianza nel sistema di welfare regionale, sino a porre un problema di reale sostenibilità del principio di equità nelle politiche della salute e la necessità di una revisione dei criteri di riparto dei finanziamenti statali che tengano conto degli indici di deprivazione.

