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Il mondo in un boccone

(A. S. 2003/04)

Il mondo in un boccone

Ogni alimento ha una sua origine ed una sua storia: l’origine è il luogo dove è stato utilizzato dall’uomo per la prima volta, la storia tratta la sua diffusione nel mondo ed il modo in cui è stato usato, anche in base al suo valore nutrizionale.
Conosciamo poco l’origine e la storia degli alimenti che compaiono sulla nostra tavola ed appartengono alla nostra cultura alimentare, ma nulla o quasi sappiamo degli alimenti che si consumano negli altri paesi del mondo.
Conoscere la cultura alimentare di un paese significa comprendere i motivi che hanno spinto l’uomo ad utilizzare quella specifica risorsa in quel determinato ambiente e, di conseguenza, studiare la geografia, la storia, lo sviluppo sociale ed economico, quindi la cultura stessa di un popolo.
Nella storia dell’umanità, “incontrarsi” nell’atto alimentare è stato un elemento fondamentale con un valore non solo materiale, ma simbolico: consumare un pasto non è solo nutrirsi, ma è evocare un rapporto, espressione della tradizione culturale del territorio.
Le abitudini alimentari, risultato di un lungo e difficile percorso di interazione tra bisogni, ambiente e cultura, possono rappresentare un efficace esempio dei contatti fra le diverse tradizioni ed un “veicolo” di conoscenza di culture altre e della loro reciproca influenza.
Con questo obiettivo è stato realizzato il progetto “Il mondo in un boccone” (a.s. 2003/04) dal Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo dell’Università “La Sapienza” di Roma e dalla Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell’Istituto Scientifico San Gallicano di Roma e sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche.
Il progetto, destinato agli alunni delle scuole dell’infanzia ed elementari del Comune di Roma, era costituito da 10 poster riferiti a 10 paesi con grandi flussi migratori verso l’Italia (Albania, Cina, Ecuador, Egitto, Etiopia, Filippine, Marocco, Perù, Polonia, Romania). In ogni poster sono stati presentati una breve descrizione geografica, il quadro sociale ed economico, gli aspetti nutrizionali dell’alimentazione dando risalto agli alimenti base del paese, le principali preparazioni alimentari, le valenze simboliche, le festività e le curiosità legate al cibo. I poster sono stati realizzati in formato 50x70 su cartoncino e raccolti in una cartellina rigida. Nel mese di dicembre 2003 sono state consegnate le cartelline a tutte le Scuole dell’infanzia, ai Circoli didattici e agli Istituti comprensivi del Comune di Roma.
Allo scopo di rendere più efficace l’uso dei poster, come supporti didattici per percorsi formativi nei programmi interculturali, il progetto ha previsto un corso costituito da 5 seminari. Il consenso ricevuto dall’iniziativa tra gli operatori della scuola è stato notevole: circa 300 persone tra insegnanti della scuola dell’infanzia, delle scuole elementari e dietiste dei Municipi hanno aderito ai seminari. Per consentire, quindi, la partecipazione a tutti coloro che avevano aderito all’iniziativa, è stato programmato un secondo ciclo di seminari, oltre a quello già previsto.
Il primo ciclo si è svolto nei giorni 10/2/2004 e 17/2, 24/2, 2/3 e 9/3 presso la sala della sede dell’Assessorato alla Politiche Educative e Scolastiche.
Il secondo ciclo si è svolto nei giorni 19/4/2004 e 26/4, 3/5, 10/5 e 17/5, presso la sede dell’Istituto di Antropologia del Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo - Università di Roma “La Sapienza”,
I seminari, coordinati dalla Dott.ssa Paola Scardella e dal Dott. Aldo Morrone, hanno riguardato i seguenti argomenti:
Salute e migrazione
Alimentazione tra biologia e cultura
Alimentazione e migrazione
Catene di distribuzione dei “nuovi” alimenti
Presentazione dei poster e suggerimenti di carattere pedagogico

Si auspica che il presente lavoro possa rappresentare un piccolo contributo ad una tematica di grande attualità nel nuovo panorama sociale: “l’elogio” della diversità e la difesa delle identità culturali. Tutto ciò appartiene al presente e soprattutto al futuro. Tutte le tradizioni, non solo quelle alimentari, sono state create e modellate dai contatti tra culture che si sono incontrate, sovrapposte, mescolate in una storia fatta non solo di fenomeni clamorosi, ma di incontri, di piccole esperienze giornaliere che costruiscono l’identità personale e collettiva di ogni popolo.

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