Nome: República de Cuba
Capitale: L’Avana
Popolazione (Luglio 2010): 11.477.459
Superficie: 110.860 km²
Densità: 101 ab./Km²
Religione: l’85% professava la religione Cattolica prima dell’avvento di Castro; oggi di quell’85% ne rimane un 10% di cattolici; altre minoranze religiose sono costituite da Protestanti, Testimoni di Geova e religioni Afro-Cubane (Santeria), una miscela di religioni native africane e cattolicesimo romano.
Lingua: Spagnolo (castigliano)
Popolazione urbana (2008): 76% del totale
Fasce d’età (2010)
0-14 anni: 18,3%
15-64 anni: 70,4%
65 anni e oltre: 11,2%
Età media (2010)
Totale: 37,8 anni
Maschi: 37,1 anni
Femmine: 38,6 anni
Indice di crescita della popolazione (2010): 0,217%
Tasso di natalità (2010): 11,02 nascite/1.000 persone
Tasso di mortalità (Luglio 2010): 7,29 decessi/1.000 persone
Tasso di mortalità infantile (2010)
Totale: 5,72 decessi/1.000 nascite
Maschi: 6,39 decessi/1.000 nascite
Femmine: 5 decessi/1.000 nascite
Aspettativa di vita alla nascita (2010)
Popolazione totale: 77,64 anni
Maschi: 75,36 anni
Femminile: 80,05 anni
Percentuale di popolazione adulta affetta da HIV/AIDS (2007): Meno di 0,1%
Persone che vivono con HIV/AIDS (2007): 6.200
Decessi dovuti ad HIV/AIDS (2007): Meno di 100
Gruppi etnici (censimento 2002): Bianchi 65,1%, mulatti e meticci 24,8%, neri 10,1%
Alfabetizzazione (censimento del 2002)
Popolazione totale: 99,8%
Maschi: 99,8%
Femmine: 99,8%
Tasso di migrazione (2010): -1,56 migranti/1.000 persone
AMBIENTE
Risorse naturali
cobalto, nichel, ferro grezzo, cromo, rame, sale, legname, silicio, petrolio
Rischi naturali
La costa orientale è soggetta ad uragani dal periodo che va da Agosto a Novembre. Sono comuni periodi di siccità
ORGANIZZAZIONE DELLO STATO
Forma di Governo: Stato socialista
Costituzione: 24 Febbraio 1976
Festa Nazionale: Trionfo della Rivoluzione, 1 Gennaio (1959)
Potere esecutivo
Presidente del Consiglio di Stato (Capo dello stato) e Presidente del Consiglio dei Ministri (Capo del Governo): Gen. Raul Castro Ruz (dal 24 Febbraio del 2008); Primo Vice-Presidente del Consiglio di Stato e Primo Vice-Presidente del Consiglio dei Ministri: Gen. Jose Ramon Machado Ventura (dal 24 Febbraio 2008). Nota: il presidente è sia capo di stato che capo del governo.
Governo: il Consiglio dei Ministri e i membri del Consiglio di Stato vengono proposti dal Presidente del Consiglio di Stato ed eletti dall’Assemblea Nazionale del Potere
Risultati dell’elezione del 24 Febbraio 2008: Gen. Raul Castro Ruz eletto presidente con percentuale di voto: 100%; Gen. Jose Ramon Machado Ventura eletto vice-presidente con percentuale di voto: 100%
Potere legislativo
L’ “Asemblea Nacional del Poder Popular” (Assemblea Nazionale del Potere Popolare) è il supremo organo dello stato. Ha 609 membri eletti per un mandato quinquennale
Elezioni: l’ultima votazione si è tenuta lo scorso 20 Gennaio 2008
Risultati: il Partito Comunista è l’unico partito legale, e ufficialmente i candidati all’opposizione sono sanzionati
Potere giudiziario
Il “Tribunale Popolare Supremo”, nominato dall’Assemblea Nazionale del Potere Popolare
Suddivisione amministrativa: 14 provincie: Camaguey, Ciego de Avila, Cienfuegos, Ciudad de La Habana, Granma, Guantanamo, Holguin, La Habana, Las Tunas, Matanzas, Pinar del Rio, Sancti Spiritus, Santiago de Cuba, Villa Clara
1 municipalità speciale: Isla de la Juventud
Partito politico: Partito Cubano Comunista (PCC)
INFRASTRUTTURE/TELECOMUNICAZIONI
Rete fissa: 1,168 milioni (2009); Telefoni cellulari: 443.000 (2009) Codice web del paese: .cu Utenti internet: 1,45 milioni
nota: ai cittadini è proibito comprare computer o accedere a internet senza autorizzazioni speciali; gli stranieri possono usufruirne negli hotel ma sono soggetti a restrizioni di firewall; alcuni cubani si sono affidati al mercato nero per acquistare pc o utilizzano quelli pubblici per mandare e-mail e fare poco altro.
Rete ferroviaria: 8.598 km Rete stradale: 60.858 km Porti: Antilla, Cienfuegos, Guantanamo, Havana, Matanzas, Mariel, Nuevitas Bay, Santiago de Cuba, Tanamo
Aeroporti (2009): La capitale è servita dall’Aeroporto Internazionale José Martì. Altri aeroporti internazionali sono: l’Aeroporto Antonio Maceo di Santiago di Cuba; l’Aeroporto Juan Gualberto Gómez di Varadero; l’Aeroporto Frank País di Holguín; l’Aeroporto Jardines del Rey di Cayo Coco; l’Aeroporto Máximo Gómez di Ciego de Avila; l’Aeroporto Ignacio Agramonte di Camaguey; l’Aeroporto Vilo Acuña di Cayo Largo del Sur; l’Aeroporto Abel Santamaría di Santa Clara; l’Aeroporto Jaime González di Cienfuegos; l’Aeroporto Mariana Grajales di Guantánamo; l’Aeroporto Sierra Maestra di Manzanillo
Informazione: L'indice di libertà di stampa del Paese è pari a 94,00, corrispondente al 170° posto (su 175) nel rank mondiale di riferimento di Reporters sans frontieres.
ECONOMIA
Prima dell'avvento al potere di Castro, l'economia dell'isola, fondata sulla monocoltura della canna da zucchero, era controllata dal capitale statunitense. Il governo rivoluzionario ha statalizzato l'agricoltura, nazionalizzato industrie, banche, servizi e dagli anni Sessanta stretto un patto di mutua assistenza con l'URSS, a cui veniva ceduta la maggior parte dello zucchero in cambio di petrolio, aiuti finanziari e militari.
Il governo continua a bilanciare il bisogno di un’economia più libera e il desiderio di mantenerne un forte controllo. Le limitate riforme portate avanti negli anni 90 per incrementare l’efficienza delle imprese e alleviare le gravi scarsità di cibo, beni e servizi. Il fallimento del sistema sovietico nei primi anni novanta ha determinato per Cuba una grave crisi economica, ribattezzata Periodo especial, che ha richiesto grandissimi sforzi per essere sostenuta, e che tuttora non risulta superata. Inizialmente, alcuni accordi commerciali con la Cina hanno contribuito a mitigare gli effetti della crisi economica; più recentemente, l'istituzione dell'accordo internazionale ALBA (Alternativa Bolivariana para América Latina y el Caribe) promosso da Cuba e Venezuela nel 2004, e la sua estensione ad un numero crescente di stati latino-americani hanno avviato per l'isola caraibica una lenta ripresa degli scambi commerciali e, in particolare, delle importazioni di petrolio.
Dal 2000 il Venezuela rifornisce Cuba di petrolio tramite accordi preferenziali per un totale di circa 100.000 barili al giorno: Cuba paga una parte d’acquisto attraverso l’invio e il servizio del personale cubano (tra cui quasi 30.000 medici professionisti) in territorio venezuelano.
Valuta: Peso cubano
PIL (2010): 114,1 miliardi di $
Percentuale di crescita economica (2010): 1.5%
PIL pro capite (2010): 9.900 $
Forza lavoro: 5,164 milioni di persone
Forza lavoro suddivisa per settori (2005):
Agricoltura: 20%
Industria: 19,4%
Settore terziario: 60,6%
Percentuale di disoccupazione (2010): 2%
Debito Pubblico (2010): 34,4% del PIL
Crescita reale del prodotto industriale (2009): 0.8%
Esportazioni (3,311 miliardi di $): zucchero, nichel, tabacco, pesce, Prodotti medici, agrumi, caffè (2010)
Importazioni (10,25 miliardi di $): petrolio, cibo, macchinari e attrezzature, prodotti chimici (2010)
Indice di Sviluppo Umano (2005): 0,838 (alto), 51° posto
CENNI DI STORIA
La popolazione nativa degli indiani di Cuba iniziò il proprio declino dopo la scoperta dell’isola da parte di Cristoforo Colombo nel 1492, quando ebbe inizio la dominazione spagnola che perdurò per secoli. Un imponente numero di schiavi africani venne importato per lavorare nelle piantagioni di zucchero e caffè e La Habana divenne il punto di partenza delle flotte spagnole di ritorno in patria cariche di oro proveniente dal Messico e dal Perù. La nascita del movimento di indipendenza portò ad occasionali ribellioni che vennero però aspramente soppresse.
L’intervento degli Stati Uniti durante la guerra ispano-americana del 1898 aiutò i ribelli cubani a vincere il conflitto. Dopo 4 anni di protettorato statunitense, il Trattato di Parigi stabilì l’indipendenza di Cuba dagli Stati Uniti nel 1902.
Il 4 settembre del 1933, a seguito di anni di governo dominati in maggioranza dall’esercito e da politici corrotti ci fu dapprima la “rivoluzione dei sergenti” che causò la cacciata dei vertici militari e poi il golpe militare con l’assunzione del potere da parte di Ramon Grau San Martin. Il governo di Ramon Grau San Martin, adoperatosi contro il monopolio statunitense, fu rovesciato da Fulgencio Batista nel 1934. Batista controllò la politica cubana per vent’anni (anche mettendo a capo del paese ministri da lui condizionati) e nel 1952, quando c’era la certezza che la vittoria elettorale sarebbe andato ad un candidato inviso ai grandi capitali, mantenne il comando attraverso un colpo di stato appoggiato dalle grandi compagnie dello zucchero e legittimato dagli Stati Uniti, le cui ditte si impossessarono in poco tempo dei possedimenti e delle risorse cubane.
L’organizzazione da parte dell’avvocato Fidel Castro di un piccolo esercito formato da volontari (tra cui il medico argentino Ernesto Guevara, detto “Che”) che ben presto ottenne il consenso popolare, condusse alla rivolta armata nel 1959; alla guida dello stato si pose Fidel Castro il cui regime è durato oltre cinquant’anni. Castro ha lasciato la presidenza in favore del fratello minore Raul nel 2008. La rivoluzione comunista di Cuba, realizzata col supporto sovietico, fu esportata lungo tutta l’America Latina e per l’Africa durante gli anni sessanta, settanta e ottanta. Il fallimento del sistema sovietico nei primi anni novanta ha determinato per Cuba una grave crisi economica, ribattezzata Periodo especial, che ha richiesto grandissimi sforzi per essere sostenuta, e che tuttora non risulta superata. Le difficoltà economiche di Cuba erano iniziate nel 1961 (25 aprile) anno in cui gli Stati Uniti decretarono un embargo totale verso Cuba, costringendo l'isola a dipendere economicamente dall'Unione Sovietica. L'anno successivo, in piena Guerra fredda, l'installazione di impianti missilistici sovietici sul suolo cubano causò la cosiddetta crisi di Cuba, che si concluse con un accordo pacifico tra Kennedy e Nikita Krusciov. L’immigrazione illecita verso gli USA – utilizzando imbarcazioni di scarsa fattura, traffici di contrabbando, voli aerei o passando tramite il confine sudoccidentale – continua ancora oggi. La guardia costiera statunitense ha interecettato nel solo 2007 2.656 persone che tentavano di oltrepassare lo stretto della Florida.
Fonti
Sito CIA-Factbook: https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/cu.html
Sito UNData: http://data.un.org/CountryProfile.aspx?crName=Cuba

