Uguaglianza e discriminazione
LUISS Guido Carli – Aula Magna “Mario Arcelli”, Roma - 24 maggio 2010
Le vicende di Rosarno e altri recenti episodi di cronaca rendono particolarmente attuale l’Incontro su “Uguaglianza e discriminazione”, che l’Associazione Athenaeum N.A.E. organizza nell’ambito del Progetto “Quale Europa per i giovani?”, in collaborazione con la LUISS Guido Carli, e che si terrà lunedì 24 maggio alle ore 11.00, presso l’Aula Magna “Mario Arcelli” in viale Pola 12.
Il problema della discriminazione sarà affrontato non solo dal punto di vista teorico dei diritti umani universali, ma anche da quello concreto dell’attuale percezione del fenomeno nel nostro paese. Al di là delle diverse componenti sociali, economiche e politiche che determinano le situazioni di crisi e di scontro - dall’intolleranza nei confronti degli immigrati, alle discriminazioni di genere, dall’indifferenza nei confronti dei più deboli e dei disabili alle scritte antisemite che compaiono sui muri di Roma - sul piano individuale, come sempre, il pregiudizio si fonda sull’ignoranza, sulla mancanza di una cultura del rispetto dell’altro. La mancanza di conoscenza dell’altro genera intolleranza e razzismo, o quanto meno indifferenza. Se il compito della scuola è quello di formare i futuri cittadini ad una convivenza civile equa e giusta, fatti ed esperienze concrete lasceranno un segno nei ragazzi forse più di tante teorie, per arrivare poi a riconoscere gli stessi fenomeni nella propria esperienza quotidiana, per esempio nei casi di emarginazione del compagno di classe considerato “diverso”, o negli episodi di bullismo, o addirittura di razzismo.
Prenderanno parte all’Incontro Eraldo Affinati, scrittore e insegnante, Laura Boldrini, Portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), il Prof. Aldo Morrone, Direttore Generale I.N.M.P. e Giorgio Barberio Corsetti, regista di “Portopalo. Nomi su tombe senza corpi”, un documento epico e civile che sarebbe riduttivo definire “spettacolo”, sul naufragio, avvenuto il 26 dicembre 1996 al largo delle coste della Sicilia, in cui annegarono 276 persone provenienti da diversi paesi asiatici, in prevalenza ragazzi, ai quali fu negata persino una sepoltura. Sarà inoltre proiettato un video con una testimonianza di Moni Ovadia, mirabile interprete della cultura ebraica. Coordinerà l’Incontro Filippo Gaudenzi, Conduttore del TG1.
In allegato alla pagina è consultabile il programma completo della giornata

