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Le Malattie Infettive del Migrante e del Viaggiatore, II Edizione

Le Malattie Infettive del Migrante e del Viaggiatore, II Edizione

Si è tenuto venerdì 5 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 17.30 a Ferrara, presso l'Aula Magna dell'Università degli Studi di Ferrara (via Savonarola, 9), il Convegno Nazionale "Le Malattie Infettive del Migrante e del Viaggiatore, II Edizione". Nella sessione pomeridiana ha partecipato anche il Prof. Aldo Morrone, Direttore Generale dell’INMP, con una relazione dal titolo “Le infezioni cutanee inusuali”. In allegato alla pagina è consultabile il programma del convegno.
Giunto alla sua 2° edizione, il convegno, cui hanno preso parte eminenti esperti nazionali e stranieri, aveva l’obiettivo di:
1. esaminare l’impatto della globalizzazione sulla salute identificando le principali cause di diffusione delle malattie; 2. delineare il contesto nazionale e locale delle migrazioni esaminando le principali implicazioni per la salute, compresi gli aspetti socio-demografici e normativi; 3. fornire adeguate conoscenze sull’epidemiologia geografica delle patologie infettive e tropicali del migrante e del viaggiatore, sulle corrette procedure diagnostiche per l'identificazione etiologica, sulle più attuali strategie di prevenzione, chemioprofilassi e terapia.
Il Convegno rappresenta un momento di riflessione e di confronto con il mondo scientifico e con esperti del settore sulla necessità di condividere strategie di intervento, che tengano conto dell’unicità della persona straniera, della complessità delle tematiche trattate e della necessità di attivare percorsi di salute in grado di raggiungere tutti gli individui, italiani e stranieri. Richiesti crediti ECM per Medici Chirurghi, Specialisti in Malattie Infettive, Microbiologia e Virologia, Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica.

Presentazione del convegno
La migrazione da paesi non appartenenti all’Unione europea è uno dei fenomeni che maggiormente sta condizionando la nostra epoca: in poco più di venti anni l'Italia è diventata e si è consolidata come meta più o meno definitiva per un flusso di cittadini stranieri in costante aumento. Il nostro paese partecipa a questo fenomeno mondiale sia come paese di origine (quasi 4 milioni gli italiani nel mondo ed oltre 60 milioni i diretti discendenti), che come paese di accoglienza: in Italia ci sono circa 4.330.000 stranieri. L’Italia viene dopo la Germania, la Francia e la Gran Bretagna, il paese europeo ad avere il maggior numero di immigrati provenienti da zone endemiche per malattie infettive tra cui la TBC, l’HIV, le malattie veneree, la malaria, le epatiti. Dopo i Rumeni (800.000), vengono gli albanesi e marocchini (400.000, rispettivamente), cinesi (150.000) e ucraini (170.000). Gli stranieri provengono in Italia da quasi 190 paesi diversi, di tutti i continenti.
Nella provincia di Ferrara gli stranieri residenti sono circa 22.000 e la maggior parte proviene da Marocco, Romania, Albania, Ucraina, Pakistan e Moldavia. Gli studi condotti in Italia sulla salute dei migranti hanno sostanzialmente confermato un quadro sanitario caratterizzato da patologie in parte connesse al disagio sociale ma anche ad alcune infezioni che meritano considerazioni particolari per la loro frequenza e potenziale diffusivo: l’infezione malarica, le malattie sessualmente trasmesse (MST) e la tubercolosi.
In Italia i valori di incidenza della TBC sono stabili da circa 20 anni: i casi notificati si aggirano intorno a 6 per 100.000 abitanti anche se si stima un’incidenza reale superiore di circa il 50%. Negli ultimi anni il numero delle MST è enormemente aumentato. Anche se questo fenomeno può essere in parte attribuibile alla maggiore libertà sessuale, la quota più consistente è sicuramente data dal recente riconoscimento delle vie di diffusione. Inoltre, le condizioni di sfruttamento sessuale cui in diversa misura sono sottoposti donne e uomini immigrati, li espone al rischio di essere contagiati e quindi di diffondere MST. La Sifilide e la Gonorrea, il Granuloma inguinale, la Chlamydia trachomatis, l’Herpes virus, le Epatiti, la Candidosi, le infezioni da Human Papillomavirus (HPV) e l’AIDS sono alcune delle principali patologie oggi riconosciute. A proposito di HIV/AIDS, i dati forniti dal Centro Operativo AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità indicano un progressivo aumento della proporzione di nuovi casi di AIDS nei soggetti di nazionalità extra-comunitaria.

Brochure.pdf  (860,54 kB)