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IL BIVIO: un progetto di unità di strada a sostegno delle minori vittime di tratta nei territori del Comune di Roma

Aula Agostini Ospedale San Gallicano-INMP ore 9,30 - 18 Marzo 2009

il bivio locandina

Si terrà Giovedì 18 marzo 2010 presso l’Aula Agostini dell’Ospedale San Gallicano-INMP, in via di San Gallicano 25/a alle ore 09.30, il convegno “IL BIVIO: un progetto di unità di strada a sostegno delle minori vittime di tratta nei territori del Comune di Roma” organizzato dall’Associazione Virtus Italia Onlus – Consorzio di Solidarietà Sociale in collaborazione con l'Istituto Nazionale per la salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle malattie della Povertà-INMP.
Il convegno è stato organizzato per presentare e discutere l’esperienza “IL BIVIO”, un progetto realizzato, grazie al finanziamento della Fondazione Vodafone Italia, a sostegno delle minori straniere vittime di tratta e/o sfruttamento sessuale prostituite in strada nel territorio del Comune di Roma. Si è inteso così rafforzare il sistema di protezione sociale a sostegno delle minori vittimizzate e migliorare la conoscenza del fenomeno dello sfruttamento minorile a scopo sessuale.

Durante il convegno sarà presentata una pubblicazione all’interno della quale sono state raccolte le testimonianze degli operatori dell’Unità di Strada, dei referenti delle Istituzioni e delle Agenzie territoriali che sono state parte attive nel progetto.

Nella giornata sono previsti tre workshop. In allegato alla pagina è disponibile il comunicato stampa e la brochure con il programma della giornata:

Il Progetto “IL BIVIO” è stato realizzato dall'Associazione Virtus Italia Onlus - Consorzio di Solidarietà Sociale - attraverso il finanziamento della Fondazione Vodafone Italia. I Beneficiari diretti di tale intervento sono state le minori straniere vittime di tratta e/o sfruttamento sessuale prostituite in strada nel territorio del Comune di Roma. Con tale progetto si è inteso rafforzare il sistema di protezione sociale a sostegno delle minori vittimizzate e migliorare la conoscenza del fenomeno dello sfruttamento minorile a scopo sessuale.

L'intervento si è sviluppato attraverso l'articolazione di numerose attività tra cui: entrare in contatto direttamente nei luoghi di prostituzione in strada con le minori (per centrare l’obiettivo erano previste tre uscite settimanali, dalle ore 20.00 alle ore 01.00). Gli operatori del servizio, in questo senso, hanno veicolato informazioni di natura sanitaria e supportato le minori in accompagni a strutture sanitarie per verificarne lo stato di salute o, in alcuni casi, per interventi di emergenza o specialistici. Attraverso l'Unità Mobile è stato possibile, inoltre, effettuare una mappatura ed il monitoraggio dei luoghi di prostituzione, del numero, dell'età e delle nazionalità dei minori vittime presenti in strada. Nel tempo l'èquipe ha costruito, durante le sue numerose uscite, relazioni significative con le minori, finalizzate alla pubblicizzazione e all'invio delle stesse allo sportello di ascolto.

Lo Sportello di ascolto ha rappresentato un luogo neutrale al quale le minori contattate in strada potevano accedere liberamente per chiedere informazioni e/o orientamento, per incontrare gli operatori, o più semplicemente per partecipare ad attività ludico-ricreative, allo scopo di recuperare una quotidianità relazionale altra rispetto all'aggressività proposta dalla strada e dalle organizzazioni criminali. Attraverso le relazioni che si sono definite in questo luogo protetto è stato possibile, per gli operatori dell'èquipe, presentare alle ragazze modelli di relazione sani e le opportunità di svincolo dallo sfruttamento offerto dal Servizio Pubblico anche tramite i programmi di protezione sociale, derivanti dall'ex art.18 del T.U. per l'Immigrazione, realizzati dall'Ente Locale.

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