Conferenza mondiale dei popoli sul cambiamento climatico e i diritti della Madre Terra
Cochabamba, Bolivia - 19-22 aprile 2010
Si è tenuta, dal 20 al 22 aprile 2010 a Cochabamba in Bolivia, la Conferenza mondiale dei popoli sul cambiamento climatico e i diritti della Madre Terra (Conferencia Mundial sobre el Cambio Climático y Derechos de la Madre Tierra), vertice mondiale realizzato per sottolineare una volta in più l’importanza del rispetto e dell’attenzione nei confronti della Madre Terra e per evidenziare il pericolo che i cambiamenti climatici in atto comportano per l’ecosistema, esseri umani inclusi. A tal proposito la Conferenza è stata l’occasione per presentare la Dichiarazione Universale dei diritti della Madre Terra.
All’interno della Cumbre del Cambio Climático, voluta fortemente dal Presidente boliviano Evo Morales (leggi il suo Appello), si sono tenuti 14 panel internazionali, cui hanno partecipato esperti del mondo scientifico, della cultura, del politico, così denominati:
• Descubrimientos scientíficos sobre el cambio climático;
• Causas estructurales del cambio climático;
• Nuevos modelos para restablecer la armonía con la naturaleza;
• Derechos de la Madre Tierra;
• Construyendo el tribunal de justicia climática;
• Deuda climática: ¿Qué es y quién es responsable?
• El ABC de las negociaciones sobre cambio climático;
• Financiamiento, tecnología y mercados de carbono;
• Migraciones forzadas por el cambio climático;
• Bosques, alimentos y agua bajo el cambio climático;
• ¿Necesitamos un referéndum mundial sobre el cambio climático?
• Definiendo una estrategia común después de Cochabamba;
• Perspectivas de gobiernos sobre las negociaciones de cambio climático;
• Los artistas hablan sobre el cambio climático.
Ciascun panel ha avuto inoltre una serie di “eventi autogestiti”, selezionati dagli organizzatori della Conferenza. A tale selezione ha partecipato anche l’INMP (in particolare nella sessione “migraciones forzadas por el cambio climàtico”), presentando un intervento dal titolo “ecomigracion y salud: un binomio posible?”, elaborato dalle dott.sse Adela Gutierrez e Marta Mearini, psicologa e antropologa dell’Istituto. E’ stato scelto il tema delle ecomigraizoni poiché esse rappresentano una nuova sfida emergente, causata dall’inquinamento globale, e dai conseguenti cambiamenti climatici, di cui l’INMP può essere uno degli osservatori privilegiati. Secondo diverse ricerche scientifiche, infatti, nei prossimi decenni si verificherà un aumento dell’emigrazione legata ai cambiamenti climatici che coinvolgerà, entro il 2050, circa duecento milioni di persone . Lo studio In search of shelter della Columbia University di New York, ha individuato nei punti caldi dell’ecomigrazione le regioni aride dell’Africa, le reti fluviali dell’Asia, le coste e l’entroterra messicano e caraibico, le isole basse degli oceani Indiano e Pacifico. L’aumento degli oceani causerebbe così il trasferimento di ben 24 milioni di persone lungo Gange, Brahmaputra, Irrawaddy, Saluen, Mekong, Chang Jiang e Huang He (che danno da vivere a un quarto dell’umanità); lo scioglimento dei ghiacci himalayani causerebbe inondazioni ed erosioni a monte facendo schizzare alle stelle i prezzi di riso e beni primari. Inoltre, molti conflitti regionali potrebbero inasprirsi, soprattutto in Africa. Secondo alcuni esperti, già ora, i cambiamenti climatici stanno alimentando il conflitto del Darfour.
Questi alcuni stralci della Dichiarazione Universale dei diritti della Madre Terra, che potete trovare in versione completa in allegato alla pagina:
Art. 1 “La Madre Terra è indivisibile, la auto-regolazione della comunità degli esseri avviene intendendo le relazioni con qualsiasi essere all’interno di questa comunità e con l’Universo come un tutt’uno. Aspetti fondamentali di queste relazioni sono definiti, nella presente Dichiarazione, come diritti inalienabili, libertà e doveri”
Art. 2 “La Madre Terra ha diritto ad esistere, persistere e mantenere i cicli, le strutture e i processi vitali di sostentamento per tutti gli esseri”.
Ogni essere umano ha il dovere di “assicurarsi che il perseguita mento del benessere umano contribuisca al benessere della Madre Terra, ora ed in futuro”.
Approfondimenti
Conferencia Mundial sobre el Cambio Climático y Derechos de la Madre Tierra

