1° Conferenza Europea sulla salute ed il benessere dei giovani
Roma, 16-18 giugno
Si terrà a Roma, dal 16 al 18 giugno 2010, presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli”, la prima Conferenza Europea sulla salute ed il benessere dei giovani, organizzata dalla Commissione Europea e dal Dipartimento della Gioventù del Consiglio dei Ministri.
Quest’evento, patrocinato dal Senato della Repubblica e dalla Camera dei Deputati, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, vede il coinvolgimento di numerose istituzioni aventi delega nelle materie oggetto dell’approfondimento. In particolare: Ministeri della Salute, dell’Istruzione, degli Affari Esteri, il Ministro delle Pari Opportunità, il Dipartimento delle Politiche per la Famiglia. Si parlerà con i Giovani e per i Giovani di alcuni temi prioritari per il loro benessere e per la promozione di stili di vita salutari. Nella sessione “Educazione sessuale ed epidemiologia delle infezioni sessualmente trasmissibili”, strutturata dal Ministero della Salute e dall’Università degli Studi di Roma, parteciperà il Prof. Aldo Morrone, Direttore Generale dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà-INMP.
In allegato è disponibile il programma provvisorio
Presentazione della conferenza
Dai risultati di un'indagine condotta dalla Fondazione Generation Europe risulta che il 52% delle persone intervistate non sapeva che vi fossero politiche UE in materia di salute dei giovani. Quando si è chiesto loro come pensavano di poter contribuire al processo decisionale in materia sanitaria, il 41% ha chiesto un coinvolgimento più diretto con i decisori politici e il 40% ha suggerito che si migliorassero i canali di comunicazione.
E’ per questo che con la Conferenza Be healthy, be yourself, che si è tenuta a Bruxelles nel mese di luglio 2009, la Commissione Europea ha posto di nuovo la propria attenzione sulle problematiche inerenti la tutela ed il miglioramento degli stili di vita dei giovani, non solo al fine di individuare gli strumenti idonei per la salvaguardia della loro salute e del loro benessere, ma anche e soprattutto coinvolgere più da vicino i giovani nelle politiche sanitarie dell'UE; rafforzare la partecipazione dei giovani nel processo decisionale; coinvolgere altri settori tra i diversi ambiti politici a livello UE e nazionale nell'attuazione di programmi di prevenzione mirati ai giovani; supportare le attività degli Stati membri per promuovere la salute dei giovani.
L'obiettivo dell'azione comunitaria in questo settore è duplice. Anzitutto favorire e sostenere lo sviluppo di azioni e di reti destinate a raccogliere, fornire e scambiare informazioni, in modo da valutare e sviluppare politiche, strategie e misure, allo scopo di realizzare interventi efficaci destinati a intervenire sui determinanti sanitari, quali comportamento personale e stile di vita; fattori sociali che possono rivelarsi un vantaggio o uno svantaggio; condizioni di vita e di lavoro e accesso ai servizi sanitari; condizioni generali socioeconomiche, culturali e ambientali, che condizionano il peso delle malattie nella società e possono influenzare in modo significativo la salute della popolazione promuovendola. In secondo luogo, promuovere e stimolare gli sforzi degli Stati Membri in questo settore, ad esempio elaborando progetti innovativi che possano essere esempio di pratiche efficaci. In secondo luogo, promuovere e stimolare gli sforzi degli Stati Membri in questo settore, ad esempio elaborando progetti innovativi che possano essere esempio di pratiche efficaci.
Il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, si è candidata per proseguire in questa azione e rinnovare l’appuntamento per parlare della salute ed il benessere dei giovani con i giovani.
Confrontarsi su politiche per la promozione della salute delle giovani generazioni, scambiare buone prassi e’ sempre un’opportunità irrinunciabile da condividere con gli Stati Membri per individuare azioni prioritarie su cui lavorare congiuntamente e per realizzare, in modo efficace, una politica complessiva che incida concretamente sulle condizioni della salute dei giovani nell’intero territorio europeo.
D’altra parte, i dati ufficiali sull’espansione dei disturbi del comportamento alimentare e sulla diffusione delle infezioni sessualmente trasmissibili ci inducono a stabilire come prioritario l’impegno a pianificare interventi tesi a promuovere un’informazione efficace e capillare per la prevenzione dei fenomeni, che unita ad un’educazione sessuale, alimentare e per l’introduzione di stili di vita sani, divengono veri e propri interventi di una più vasta azione sociale per evitare il rischio che comportamenti inadeguati giochino un ruolo importante nella destrutturazione della vita di molti giovani e delle future generazioni.
Ciò comporta un lavoro di confronto e di scambio teso ad individuare mezzi e strumenti, linguaggi e metodologie, modalità di comunicazione ed ambiti di azione idonei a pianificare politiche comuni.
L'Unione Europea ha già sviluppato azioni specifiche in collaborazione con i giovani. Insieme al Forum europeo della gioventù, è stata organizzata la campagna di comunicazione “Help” di prevenzione del tabagismo; la gioventù costituisce anche il target di diverse azioni in materia di promozione della salute avviate da membri della Piattaforma d'azione europea su dieta, attività fisica e salute.
La Conferenza Be healthy, be yourself già ricordata ha visto più di 200 giovani tra i 18 e i 25 anni di età provenienti da tutta Europa incontrarsi con decisori politici e organizzazioni sanitarie per discutere tematiche essenziali come il consumo di alcool, tabacco e droghe, attività fisica e salute mentale.
Anche in questa occasione i giovani sono i protagonisti della giornata di apertura della Conferenza di Roma: parleranno di formazione e di scambio di buone prassi, ci indicheranno la via maestra da seguire nel rispetto del principio ispiratore della Convenzione Europea dei Giovani, che ha costituito il Forum allo scopo di offrire la possibilità alle giovani generazioni di contribuire con le proprie idee alla costruzione di un'Unione Europea che fosse più attenta alle esigenze e alle richieste di chi ha in mano il futuro stesso dell'Europa.

