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INMP

Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà

Il percorso formale per la costituzione dell’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e il Contrasto delle Malattie della Povertà parte dall'adozione di un Protocollo d’intesa, in data 7 settembre 2006, fra il Ministero della Salute, la Regione Lazio, la Regione Puglia, la Regione Siciliana, e gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri per la costituzione del “Centro di Riferimento Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e il Contrasto delle Malattie della Povertà”, in cui contestualmente si dà mandato al prof. Aldo Morrone, Direttore della struttura di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell’IRCCS Istituto Dermosifilopatico Santa Maria e San Gallicano di Roma di promuovere ed avviare tutte le procedure necessarie alla realizzazione di detto Centro.
Successivamente il comma 827 dell’art. 1 della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, accoglie nel testo della norma una precisa indicazione e stabilisce che: ”È autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2007 e di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 per la promozione da parte del Ministero della salute ed il finanziamento di un progetto di sperimentazione gestionale, ai sensi dell’articolo 9-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, da autorizzare da parte della regione Lazio con la partecipazione della regione Puglia, della Regione siciliana e di altre regioni interessate, finalizzato alla realizzazione, nella città di Roma, di un Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle malattie della povertà, con compiti di prevenzione, cura, formazione e ricerca sanitaria, in cui far confluire il Centro di riferimento della regione Lazio per la promozione della salute delle popolazioni migranti, senza fissa dimora, nomadi e a rischio di emarginazione, già operante presso l’Istituto dermosifilopatico Santa Maria e San Gallicano-I.F.O.”.
Il Ministro della Salute, On. Livia Turco, d’intesa con i Presidenti delle regioni Lazio, Puglia e Siciliana, emette un decreto, in data 23 aprile 2007, in cui nomina il prof. Aldo Morrone Project Manager del progetto di sperimentazione gestionale previsto nella norma sopra indicata. Il prof. Aldo Morrone in adempimento di tale incarico, dopo aver effettuato numerose missioni e incontri istituzionali nella regione Lazio, nelle regione Puglia e nella Regione siciliana, predispone una bozza quadro di progetto di sperimentazione gestionale ed il relativo piano di gestione della spesa, che vengono discussi, modificati ed approvati nell’incontro tenutosi in data 21 giugno 2007 presso il Ministero della Salute, alla presenza del Capo di Gabinetto del Ministero e dei rappresentanti delle Regioni Lazio, Puglia e Siciliana.
In applicazione dell’art. 1, co. 827 della legge 296/06 il Ministro della Salute, On. Livia Turco, emana un decreto, in data 3 agosto 2007, in cui accoglie i risultati dei lavori preparatori svolti con i rappresentati delle regioni Lazio, Puglia e Siciliana e, acquisito il loro consenso, costituisce formalmente l’Istituto. Tale decreto prevede che “è istituito l’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti ed il Contrasto delle Malattie della Povertà, di seguito definito Istituto, con personalità giuridica di diritto pubblico e dotato di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e tecnica, posto sotto la vigilanza del Ministero della Salute”. Nello stesso decreto si stabilisce che:
“L’Istituto è articolato in:
a. sede nazionale, in Roma, in via di San Gallicano 25/a;
b. Centri Regionali, riconosciuti con provvedimento del Ministro della Salute con le Regioni interessate, su proposta delle Regioni competenti per territorio.
2. Col presente decreto sono riconosciuti Centri Regionali:
a. per la Regione Lazio, la Struttura di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell’IRCCS Istituto Dermosifilopatico Santa Maria e San Gallicano di Roma;
b. per la Regione Puglia, parte dell’Azienda Ospedaliera Civile “Tatarella “ di Cerignola (FG);
c. per la Regione Siciliana, parte dell’Ospedale Arnas Civico, Di Cristina, Benfratelli di Palermo.
3. Con successivo provvedimento del Ministro della salute, su proposta della Regione competente per territorio, saranno individuate le risorse umane e strumentali da assegnare a ciascun Centro regionale”.
In questo modo vengono individuati i primi nodi regionali di una rete nazionale che l’Istituto si propone di costruire nel tempo, sviluppando il rapporto di collaborazione con altri sistemi sanitari regionali interessati a promuovere lo sviluppo della promozione della salute delle popolazioni migranti presenti sul loro territorio e a contrastare l’insorgenza delle malattie correlate alla povertà che affliggono la popolazione a rischio di emarginazione sociale.