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Un nuovo piano sociale per Roma Capitale

Un nuovo piano sociale per Roma Capitale

Il 25 ottobre 2010, dalle h. 9 alle h. 13,30 presso l'aula convegni del CNR - piazzale Aldo Moro - si terrà il Convegno "Un nuovo piano sociale per Roma Capitale". L'Assessore alle politiche sociali e della salute Sveva Belviso presenterà alla città il lavoro finora svolto e il percorso di preparazione del nuovo Piano Regolatore Sociale. Al convegno prenderà parte anche il Prof. Aldo Morrone, Direttore Generale dell’INMP, con un intervento dal titolo “Salute, disabilità e disagio psichico”. In allegato alla pagina sono consultabili il programma della giornata e il documento di proposta per il nuovo piano sociale. Per maggiori informazioni vai sul sito del Comune di Roma.

PRS_Programma_def.pdf  (132,43 kB)

Il processo di costruzione del Nuovo Piano Regolatore Sociale

Un nuovo Piano Regolatore Sociale
Il percorso per la predisposizione del nuovo Piano Regolatore Sociale del Comune di Roma – che sostituirà quello approvato dalla precedente Amministrazione (Deliberazione del Consiglio Comunale n. 35 del 15 marzo 2004) - è stato avviato dall'Assessore alla Promozione dei Servizi sociali e della Salute Sveva Belviso, sulla base delle indicazioni contenute nel Documento di Programmazione Finanziaria 2009-2011 (parte I) (parte II) approvato dal Consiglio Comunale.
Il Piano Regolatore Sociale è un documento programmatico finalizzato alla progettazione ed implementazione del sistema integrato dei servizi e degli interventi sociali a livello cittadino, secondo quanto previsto dalla Legge 328/2000. Esso costituisce anche il quadro di riferimento per i Piani di Zona predisposti dai 19 Municipi romani.

Struttura organizzativa
Il compito di disegnare e guidare il processo per la preparazione del nuovo Piano è assunto da un Nucleo Direzionale, composto dall'Assessore alle Politiche sociali (che lo presiede), dal Direttore del Dipartimento Promozione dei Servizi sociali e della Salute e da tre esperti esterni.
Il Nucleo Direzionale interagisce con i Tavoli di governance, che costituiscono il "luogo" di confronto con le rappresentanze degli stakeholders istituzionali e dei corpi intermedi nell'ambito dei servizi e degli interventi sociali. In particolare, sono coinvolti in questo percorso altri Assessori comunali e Direttori dei rispettivi Dipartimenti; gli Assessori alle politiche sociali dei Municipi e i Dirigenti delle UOSECS; il Consigliere delegato per l'handicap e per la Sanità, i Direttori ASL, le IPAB e le rappresentanze degli organismi di volontariato, del Terzo Settore e della Cooperazione sociale; gli ordini e le associazioni professionali dell'area sociale e sanitaria; i Sindacati; l'Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze; il Commissario per i nomadi.
Il Nucleo Direzionale è affiancato da una Commissione di Piano composta da esperti esterni, selezionati tramite avviso pubblico sulla base delle rispettive conoscenze teoriche e competenze pratiche nella pianificazione sociale territoriale, differenziati per aree tematiche, in modo da "coprire" i principali settori in cui si articola il sistema dei servizi sociali.
La Commissione di Piano, che opera in collegamento con l'Ufficio Azioni di sistema del Dipartimento, attraverso appositi Gruppi di lavoro, ha raccolto e organizzato il materiale documentale sulla condizione sociale della città, sui bisogni e sulla domanda di prestazioni, sul sistema di servizi ed interventi sociali nella città di Roma. In particolare, i Gruppi hanno lavorato nei seguenti ambiti:
A. Povertà, disagio ed emergenze sociali;
B. Immigrati e richiedenti asilo;
C. Salute, disabilità e disagio psichico
D. Famiglie e minori
E. Persone anziane
Ciascun Gruppo ha elaborato un testo-base, contenente dati e piste di riflessione sulla specifica area. Tali testi, insieme con un Report aggiornato sulle dinamiche demografiche della città, saranno utilizzati come piattaforma informativa per i "Forum tematici", aperti alla partecipazione dei cittadini e dei principali stakeholders del welfare cittadino. I partecipanti ai Forum sono individuati sulla base di autocandidature formalmente espresse, a partire da un Convegno di presentazione del processo del nuovo Piano Regolatore Sociale.
I Forum saranno chiamati a completare e integrare il documento-base predisposto dai Gruppi di lavoro; analizzare i punti di forza e le criticità del sistema cittadino dei servizi sociali; formulare proposte per il miglioramento dei servizi in risposta ai problemi evidenziati; fornire indicazioni in merito ai servizi e alle prestazioni da considerare "essenziali"; evidenziare le interconnessioni "trasversali" in relazione al lavoro di rete con altri soggetti e all'integrazione delle politiche sociali con le diverse politiche urbane.

Le azioni di sistema
Il Piano Regolatore Sociale prevede non solo la programmazione delle azioni di welfare (servizi e interventi sociali per le persone, le famiglie e la comunità locale), ma anche misure e azioni per la riforma del "sistema" dei servizi e degli interventi sociali, nell'ottica non solo di aumentare o migliorare i servizi, ma di creare un vero e proprio "sistema di interventi" che sia organico, razionale, equo, funzionale, stabile, e sostenibile.
Attraverso le azioni di sistema ci si propone di acquisire gli idonei strumenti per:
- Conoscere i bisogni dei cittadini e le relazioni tra gli attori coinvolti, al fine di elaborare strategie in grado di soddisfare la popolazione;
- Regolare le competenze e l'azione dei vari attori in campo (Dipartimento, Municipi, ecc..) per migliorare la governabilità dei territori (governance multi-livello), nel rispetto del principio di sussidiarietà;
- Garantire equità tra le persone aventi diritto alle prestazioni sociali, indipendentemente dal territorio in cui vivono, facendo sì che i servizi essenziali siano assicurati secondo standard certi in tutto il Comune;
- Promuovere la dignità della persona, la cittadinanza attiva e l'inclusione sociale, superando ogni dipendenza assistenzialistica;
In questa fase sono state identificate 30 possibili "azioni di sistema", nelle seguenti aree di intervento
1. Architettura e governance del sistema
2. Qualità Sociale
3. Integrazione dei sistemi
4. Risorse umane, logistiche e strumentali
5. Risorse finanziarie