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Salute dei migranti, salute pubblica. Una task force a Lampedusa - Guarda il video dell'Agenzia multimediale italiana

Salute dei migranti, salute pubblica. Una task force a Lampedusa

da agenziaami.it

Un gruppo multidisciplinare per affrontare le difficoltà sanitarie e psicologiche di immigrati e popolazione accogliente, il governo chiama l'Istituto per la salute dei migranti

Guarda il video sul Canale YouTube dell'INMP

Psicologi, mediatori culturali e medici. Una task force di 24 persone è già pronta per partire alla per Lampedusa per fronteggiare l'emergenza migranti anche dal punto di vista sanitario. È questo il piano messo a punto dal governo per fronteggiare la situazione che si è venuta a creare con lo sbarco dei migliaia di migranti dalle coste del sul del mediterraneo. «Non siamo preoccupati - afferma il ministro della Salute Ferruccio Fazio intervenuto all'insediamento del commissario straordinario dell'Inmp, Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie e della povertà, - ma è necessario approntare un modello di accoglienza esportabile che vada al di là dell'emergenza».

Lasciato senza direzione per qualche mese, proprio all'indomani di una delle più terribili tragedie di questi mesi, il centro di eccellenza nazionale per la cura della salute dei migranti, Inmp ha un nuovo commissario straordinario la dottoressa Concetta Mirisola. Sulla scia dell'emergenza dunque il governo mette in campo un piano ad ampio respiro che dovrebbe servire da modello da esportare in tutta Europa.

La parola d'ordine sembra essere 'squadra'. «Insieme si lavora bene e si lavora meglio» spiega la neo commissaria, dottoressa Concetta Mirisola che tiene a ribadire che l'intervento non ha un carattere di tutela e non d'emergenza. Nessun allarmismo, dunque per la salute pubblica: «Il migrante che arriva - sottolinea la Mirisola - è un migrante sano, che ha potuto affrontare le fatiche di un viaggio». Tuttavia è stata emanata una circolare di 'sorveglianza sindromica ' di alcune particolari malattie e che verrà messa in atto su tutto il territorio nazionale.«Non siamo preoccupati, è una questione che prescinde da quanto avviene a Lampedusa - afferma il ministro. - Il tema della salute sarà discusso la settimana prossima dalla commissione e l'Oms che si riuniranno per decidere la gestione di tutta la problematica dei migranti dai punti di arrivo fino ai punti di raccolta fin quando esisterà questo problema».

Le attività multidisciplinari saranno portate avanti grazie all'esperienza maturata in questi anni dall'istituto: «Cercheremo di conoscere la persona-migrante attraverso un approccio multiculturale». Fondamentale, a questo scopo, la presenza dei mediatori culturali, figure di raccordo tra i sanitari e i migranti bisognosi di cure. Inoltre il monitoraggio di tutte le situazioni potenzialmente a rischio sarà assicurato da un database centralizzato e aggiornato in tempo reale, per poter fronteggiare le urgenze e le emergenze.

Sicilia, Puglia e Lazio sono le tre regioni che coordineranno i lavori insieme al ministero della Salute. In Sicilia intanto, già dal 18 marzo, è operativa la delibera dell'assessore regionale alla Sanità Massimo Russo che prevede una norma "overbooking" per i posti-letto da destinare alle urgenze ed alle emergenze. Un servizio che faciliterà il ricovero in elisoccorso all'ospedale Civico di Palermo per gli sbarcati a Lampedusa che si dovessero trovare in situazioni di immediato pericolo. Il sostegno sarà anche rivolto alla popolazione di Lampedusa, che in questi giorni vive una situazione psicologica molto difficile.