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Regione Sicilia-INMP: firmata convenzione per progetti di ricerca a favore delle popolazioni migranti e povere

Intesa INMP-regione Sicilia - loc

29 Giugno 2009
PALERMO – E’ stata siglata oggi a Palermo la convenzione che disciplina le attività in Sicilia dell’INMP (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle malattie della Povertà) nell’ambito di un progetto di sperimentazione gestionale che coinvolge l’INMP di Roma e i tre centri regionali di riferimento istituiti in Sicilia, nel Lazio e in Puglia.
Questa convenzione, insieme al relativo decreto firmato oggi, consente l’avvio delle attività dei progetti di ricerca in Sicilia e di quelli di rilievo nazionale promossi direttamente da Roma.
“ Abbiamo sbloccato un finanziamento di oltre 3 milioni di euro in 3 anni, i cui fondi sono disponibili già dal 2007 - ha commentato l’assessore Russo - E’un provvedimento che finalmente permette alla Sicilia di recuperare il ritardo con le altre due regioni coinvolte nella sperimentazione e che è assolutamente coerente con l’art.28 della recente legge di riordino del sistema sanitario in Sicilia, che prevede la garanzia dell’accesso alle cure per tutte le persone residenti sul territorio siciliano, anche se clandestini, per un atto di umanità e di responsabilità”.
I progetti coinvolgono gli operatori, le strutture di pronto soccorso, mediatori culturali e assistenti sociali. Prevedono una rilevazione epidemiologica delle malattie più diffuse tra le popolazioni migranti e povere, un camper per una diffusa e capillare informazione e prevenzione delle principali malattie infettive e di formazione mobile degli operatori, azioni rivolte alle donne (e in particolar modo alle donne vittime di violenza), azioni di comunicazione rivolte agli immigrati e agli stranieri per informarli sui diritti e doveri relativi alla salute individuale e pubblica.
“L’accordo - ha detto il prof Aldo Morrone, direttore generale dell’INMP - consente alla Sicilia di dare il suo prezioso contributo allo sviluppo della rete scientifica e formativa nazionale promossa dall’INMP. L’obiettivo dell’Istituto è quello di promuovere un modello di ricerca ed assistenza sanitaria a basso costo ed alta efficacia nei confronti della popolazione migrante e delle fasce deboli della popolazione italiana che per l'appropriatezza scientifica sia estensibile a tutto il sistema sanitario nazionale. A breve inizierà l’attività, presso le ASL italiane, per la formazione specialistica di mediatori linguistico culturali rivolti a facilitare l'accesso alle strutture sanitarie promosso dall'INMP con la Regione Sicilia, Puglia e Lazio".
Il responsabile scientifico dei progetti per la Sicilia è Tullio Prestileo, medico infettivologo, in servizio all’Ausl 6 e presidente dell’Anlaids Sicilia (Associazione nazionale lotta all’Aids).
“ Siamo riusciti a sbloccare una situazione che si trascinava da troppo tempo – ha spiegato Prestileo – grazie alla sensibilità e alla concretezza mostrata dall’assessore Russo e dai suoi uffici. Ora potremo rispondere fattivamente ai bisogni di salute delle popolazioni più svantaggiate e vulnerabili, povere e migranti”.
La convezione è stata firmata dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo, dal prof. Aldo Morrone per l’INMP e dal dott. Mario Leto, commissario straordinario dell’azienda ospedaliera San Giovanni Di Dio, individuato come centro di riferimento e capofila amministrativo delle strutture che saranno coinvolte nei progetti di ricerca.
Erano presenti anche Ottavio Latini, responsabile progettazione scientifica INMP, Daniela Faraoni, direttore amministrativo del San Giovanni Di Dio, Linda Pasta responsabile per la Sicilia del comitato di indirizzo e verifica dell’INMP, l’organismo incaricato di valutare la coerenza dei progetti con la missione dell’istituto, e Tullio Prestileo, responsabile scientifico dei progetti per la Sicilia.

guido.monastra@regione.sicilia.it