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Presentazione di “Cinema di Migrazione” rassegna di film e documentari: tra gli organizzatori c'è l'INMP

Cinema di Migrazione

Le scuole sono oggi per eccellenza i luoghi dove matura l’integrazione, e dove spesso è già una realtà. Ma sono anche e soprattutto veicoli di educazione, che forniscono alle nuove generazioni tutti gli elementi per affrontare il fenomeno dell’immigrazione con consapevolezza e senza cedere ai luoghi comuni. Per questo credo che dedicare proprio agli studenti del nostro territorio una rassegna cinematografica con opere di assoluto valore, tutte che gravitano attorno all’immigrazione, possa essere un importante momento di arricchimento e sensibilizzazione su questi temi”.

Lo ha detto Claudio Cecchini, assessore alle politiche sociali e della Famiglia della Provincia di Roma, partecipando ieri alla presentazione di “Cinema di Migrazione”, rassegna organizzata dall’associazione di cultura cinematografica “il Labirinto” e dalla Provincia di Roma, in collaborazione con l’INMP, Cinecittà Luce, Nuovo Cinema Aquila, Cineclub Kino, Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e AICCRE.
Dai dati del 2009 analizzati nel settimo Rapporto 2010 dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni, si evince che l’immigrazione continua a crescere nel territorio provinciale di Roma e in particolare nei Comuni della prima cintura, dove si registrano tassi di crescita demografica rilevanti.

L’iniziativa “Cinema di Migrazione” vuole proporre, attraverso una vasta  rassegna di film e documentari, un viaggio che faccia riflettere sui fenomeni migratori e guardare gli stessi con occhi nuovi.
Questa iniziativa - ha continuato l’assessore - è uno dei tasselli del nostro piano provinciale per l’immigrazione, che consiste in 104 progetti per uno stanziamento complessivo superiore ai sette milioni di euro. Il principio che ci guida è quello di non considerare l’immigrazione con la logica dell’emergenza, ma come una componente strutturale della nostra società”.
L’Italia – ha detto ancora Cecchini – da paese di emigrazione, è diventato col tempo un paese di immigrazione, e per questo deve favorire, nel rispetto delle regole, i percorsi di integrazione. Così, accanto ai progetti di assistenza, il nostro piano favorisce l’educazione interculturale, necessaria per la maturazione delle nostre comunità, che devono essere in possesso di tutti gli elementi per adattarsi senza traumi e chiusure pregiudiziali alla nuova società multietnica”. Alla conferenza ha presso parte anche il Direttore Generale dell’INMP, Prof. Aldo Morrone. In allegato alla pagina è consultabile il programma dell’evento.