Morire, rinascere e ricominciare da Zero
Su "Noi Donne" intervista a Mihaela Chirita, infermiera dell'INMP
"Mi ricordo bene cosa significa essere clandestini e vivere con la paura di essere arrestati"
di Cecilia Dalla Negra
Mihaela Chirita, 33 anni, è una delle infermeire che svolgono un lavoro prezioso all'INMP (Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà) presso l'ospedale San Gallicano di Roma. Un luogo dove mondi, lingue e culture si incontrano e si intrecciano in un mosaico complesso e colorato. È arrivata in Italia dalla Romania 10 anni fa, per raggiungere un marito dal quale ha poi divorziato. Per "morire, rinascere e ricominciare da zero" ha dovuto imparare una nuova lingua, lavorare, studiare. E lottare contro il pregiudizio di un Paese in cui troppo spesso l'assimilazione tra donna straniera e prostituta è scontata. Una donna forte, determinata, che oggi rivendica con vigore il proprio percorso.
Mihaela, quanto è difficile trovarsi sola in un paese straniero alla ricerca dell'integrazione?
Tantissimo, soprattutto per riuscire a realizzare i propri obiettivi andando avanti dignitosamente, senza accettare compromessi. (...)
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