Diminuisci la dimensione del carattere Aumenta la dimensione del carattere    Ripristina la dimensione del carattere

"La bocca del lupo" - 2° appuntamento con "Sottopelle"

Rassegna cinematografica internazionale promossa dall’INMP

La bocca del lupo - locandina

Giovedì 15 aprile 2010, presso l’Aula Agostini dell’Ospedale San Gallicano (Trastevere, Via di San Gallicano 25/a) a partire dalle 18,30, si è tenuto il secondo appuntamento con “Sottopelle. Attraverso il cinema storie di vita”, la 2° rassegna cinematografica internazionale promossa dall’INMP.
Questa settimana è stato proiettato il film di Pietro Marcello La bocca del lupo uscito nelle sale italiane il 19 febbraio scorso. Era presente in aula, per il dibattito con il pubblico, Grazia Volpi, produttrice dei fratelli Taviani. La proiezione ha avuto inizio alle ore 19.

"La bocca del lupo" - Scheda filmica realizzata da Bruno Crucitti

Difficile da definire secondo i canoni del cinema, più facile sintetizzarlo così, poesia pura di humanae vitae. In bilico tra documentario e melodramma, Vincenzo e Mary, sono una coppia “profondamente” vera, fatta di carcere e strada, della durezza che questa impartisce a che vive senza rete. Commissionato dalla Fondazione San Marcellino di Genova che dal 1945 si occupa dei diseredati dei carrugi di Genova, il film dalla prime inquadrature ci porta nel cuore dei “nuovi abitanti delle caverne che non sono stanziali, né mobili, ma trasmigranti” e per poter dare concretezza a questa nuova realtà, per farcela toccare con mano, ci racconta, o meglio fa raccontare la storia a due stupendi innamorati, che si sono inseguiti per anni, perseguendo il sogno di una casetta, un orto e tanti animali.
Due vite vere, quella di Vincenzo, che solo per un caso fortuito non diventa omicida, e di Mary transessuale che lo aspetta per quattordici anni. Le immagini di repertorio, di emigrazione, di duro lavoro, si alternano alle immagini di oggi, di una città che cambia, così come i suoi abitanti, e poi qualche lacerto di finzione forse a ricordare che il proprio ruolo va recitato sino in fondo e che solo lì si trova la felicità, in fondo allo sforzo duro e indefesso di chi persegue un sogno sino a quando non riesce ad afferrarlo e farlo proprio.

Proiezione de "La bocca del lupo" - Fotogallery