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17a edizione del Workshop “Cultura, Salute e Migrazioni” - Riflettere è l'unica strada

Il Prof. Aldo Morrone apre il XVII Workshop "Cultura, Salute, Migrazioni"

Tra il 13 e il 15 ottobre 2010 si è svolta presso la sede romana del CNR la 17a edizione del Workshop “Cultura, Salute e Migrazioni” a cura dell'INMP. L'intensissima tre-giorni dal titolo suggestivo - “Attraversamenti: linguaggi e territori di un pianeta in cammino” - ha visto alternarsi sul palco più di 35 oratori dalle mille provenienze che hanno animato il dibattito su vari argomenti.
L’INMP, che ha come missione istituzionale la tutela della salute di tutti, ed in particolare delle fasce più fragili della popolazione, intende mantenere gli occhi aperti e lo sguardo vigile su quanto accade, per rispondere alle esigenze sempre nuove che si presentano.
Proprio per questo, oltre a svolgere il quotidiano compito di prendersi cura medico-sociale a immigrati, senza dimora, vittime di tortura o richiedenti asilo, così come semplici cittadini italiani di ogni estrazione, l'Istituto si sforza di affrontare le tantissime questioni, da un punto di vista culturale, animando dibattiti e stimolando riflessioni.
L'assunto da cui l'INMP parte per svolgere ogni suo servizio è che il destino è comune. Meditare sull'integrazione delle persone che approdano nel nostro paese, piuttosto che sul sistema carcerario o sulle esistenze dei senza dimora quindi, così come di cooperazione, di politiche sanitarie per fasce deboli, solo per citare alcuni dei temi toccati nei tre giorni, è un modo per occuparsi del proprio futuro, di quello dei propri figli.

CNR, 13-15 ottobre 2010

Non esiste allora una visione “Buonista” o “Cattivista”, né un approccio progressista o conservatore. C'è la giustizia, l'etica, la capacità o meno di una società di allargarsi o stringersi a seconda delle esigenze, di accogliere, di comprendere e resistere agli istinti che sempre più sembrano prevalere.
Davanti allo sgomento che attanaglia un po' tutti a guardare una donna morire per un pugno, barconi di donne e uomini perdersi nel Mar Mediterraneo, cani sciolti assediare uno stadio gremito di bambini, l'unica strada che ci resta, forse, è riflettere.
E questo ha voluto offrire il Workshop “Attraversamenti: linguaggi e territori di un pianeta in cammino”.
La sessione mattutina di apertura - “Sulla Soglia dei Diritti” - ha affrontato la delicata questione del diritto alla salute degli immigrati e quella della cittadinanza. Quali sono le politiche sanitarie del nostro paese? Locali e nazionali? Le proposte avanzate sono nella direzione di una società inclusiva sulla base di progetti portati avanti da INMP così come da molte altre realtà sparse sul territorio. Nel pomeriggio, invece, in “Dare Forma all'Invisibile” si è discusso di percorsi di cura per esistenze ai margini delle società. L'intervento di conclusione ha avuto il compito di riassumere, al di là del titolo già molto esplicativo, la filosofia di intervento INMP: “Prendersi cura è molto più che curare”.

Santi Consolo

I lavori sono ripresi il giovedì mattina con la sessione intitolata “Il cielo in una stanza”. Il focus era sulla vita detenuta, in ogni sua forma. Grazie alla presenza di Santi Consolo, Vice Capo Dipartimento Amministrazione Carceraria del Ministero di Giustizia, e di Angiolo Marroni, Garante dei Diritti dei Detenuti, Regione Lazio, si sono potute affrontare moltissime questioni scottanti dell'universo carceri in Italia e discutere di misure adottate e adottabili. Molto ben curata la riflessione sui minori in carcere, stimolata in gran parte dall'esperienza della gestione di un progetto curato dall'INMP stesso nel carcere di Rebibbia di Roma. Dopo la pausa pranzo, invece, il tema della cooperazione e della solidarietà tra popoli ha conquistato la scena sotto il titolo di “Fra Confini e Orizzonti”. Particolare interesse ha suscitato l'intervento di Medici per i Diritti Umani (MEDU) sulla salute negata nei Territori Palestinesi.

Padre Alex Zanotelli

Affascinante l'ultima sessione di venerdì mattina “Oltre la Bellezza” in cui i relatori - molto seguito l'intervento dell'ex direttore di Nigrizia il Comboniano Alex Zanotelli - hanno parlato di sfide (la questione degli Obbiettivi del Millennio) e di estetica, cura del corpo, diritto alla bellezza. Per tutti.